Accusato di maltrattamenti e poi assolto: «Ma ho perso tutto»

Aperto da Fabiana, 1 Febbraio 2019, 02:46:49 PM

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Fabiana

La moglie aveva denunciato anche una violenza sessuale. E' malato: «Pochi mesi davanti»

Arezzo, 31 gennaio 2019 - Maltrattamenti e violenza sessuale, due accuse infamanti dalle quali viene assolto 'perché il fatto non sussiste', si ritrova fuori di casa, malato e con un futuro incerto davanti. È una storia tristissima quella di Felice Trocchia, originario di Napoli ma residente in Toscana da 23 anni, anche se il diretto interessato la racconta con un sorriso. Una storia che prende il via da un matrimonio che scricchiola: «Mia moglie – spiega – sei anni fa mi ha chiesto di intestarle la mia quota della casa, cosa che ho fatto senza problemi». Tra loro, però, continua a non andare. I litigi si susseguono, spesso anche davanti a due loro tre figli, quelli che ancora vivono in casa. La situazione precipita e la donna si rivolge a un avvocato per chiedere la separazione.

IL PROCEDIMENTO non arriverà mai in Tribunale per due motivi. Il primo è che i coniugi non riescono a trovare un accordo economico. La signora chiede 600 euro di mantenimento, lui fa presente di guadagnarne 1300, andando fuori di casa dovrebbe pagare un affitto e non ce la farebbe a sborsare quella cifra. Il secondo motivo segna l'inzio dell'incubo per Trocchia. Un giorno di giugno del 2017 l'uomo viene prelevato dalle forze dell'ordine. La moglie, nei mesi precedenti, lo ha denunciato per maltrattamenti e lui è costretto ad allontanarsi.

Non bastasse il dover andare via di casa e affrontare un processo, a luglio 2017 Felice riceve una terribile diagnosi: tumore al pancreas. «Pare che mi resti qualche mese da vivere», spiega con semplicità. Malato e umiliato, Felice affronta il processo assistito dall'avvocato Francesco Cherubini. La verità che emerge in aula è diversa da quella denunciata dalla moglie la quale, nelle more del procedimento, denuncia pure una violenza sessuale. Anche con l'aiuto dei figli, i magistrati ricostruiscono un quadro di forte tensione familiare, con reciproche ripicche e provocazioni. Quanto alla violenza sessuale, non risultano prove. Felice Trocchia viene perciò assolto.

Fine dell incubo? Purtroppo no: «A questo punto sono io che voglio divorziare, e lei non vuole. Vista la malattia, precepisco una pensione e dicono che tra un po' sarò sotto terra. Intanto, io pago un affitto con gli stessi soldi che dovrebbero servire a curarmi. Sono stato umiliato e accusato di aver fatto cose che non ho fatto.

TRAMITE il suo legale, infatti, Felice ha chiesto almeno di finire i suoi giorni in casa, ma la moglie si è opposta. Lui sospira: «Possibile che non ci sia giustizia per questo?».

https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/accusato-di-maltrattamenti-e-poi-assolto-ma-ho-perso-tutto-1.4417830

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Serenissimo

Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

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