Il mostruoso ibrido di capitalismo globale e socialismo

Aperto da Finnegan, 16 Febbraio 2019, 04:32:09 AM

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Finnegan

La fusione di capitalismo globale e comunismo (con il suo pregiato know-how repressivo) non è un accidente della storia, ma la naturale evoluzione del socialismo (cf. Augusto del Noce). D'altronde è ormai acclarato il sostegno dell'Occidente al comunismo (tramite la Massoneria)* specialmente nei momenti cruciali, come la rivoluzione bolscevica.

Pare che i due grandi sistemi, quello capitalista e quello comunista, corrano ad adottarsi l'un l'altro, puntino a fondersi in un ibrido atroce di capitalismo leninista e di democrazia controllata con mezzi polizieschi.
Si tratta di aprire la via, "nell'ombra", a un monopolio capitalistico sovrannazionale, già gemello del monopolio di Stato sovietico sull'economia. I due "internazionalismi", finanziario e comunista, aspirano già ad abbracciarsi, ad adottarsi, a fondersi l'uno nell'altro.

Perché esiste un livello a cui le due oligarchie, gli "internazionalisti" dell'Est e quelli dell'Ovest, i "comunisti" e gli "anticomunisti", non solo hanno collaborato; hanno aspirato a somigliarsi, han bramato assimilare l'uno le caratteristiche dell'altro. Bisognerà raccontare questa colpevole storia d'amore tra le due élites; perché il suo naufragio, e i tentativi di riannodarla, costituiscono gran parte del nostro presente.

Solo chi abita nelle segrete stanze del potere americano, potrebbe chiarire i motivi profondi di questa "simpatia". Chi respira l'aria dell'ultracapitalismo oligarchico sa che esso coltiva un seme di socialismo: un socialismo, particolare, nato in Inghilterra. E nel crollo dell'Urss, attraverso gli occhiali della sua ideologia elitaria, l'oligarchia del capitale vede forse non tanto il trionfo del "mercato", quanto la possibilità di far trionfare quella forma anglosassone e moderata di socialismo: l'antico e poco noto "Fabianesimo", le cui linfe nutrono da un secolo i plutocrati del Liberal Establishment, del Potere Finanziario Radicale.

Questo progetto di capital-leninismo - un sistema che unisca le "tecnologie di potere" più efficienti di ciascun sistema, l'efficacia economica capitalistica con la sapienza manipolativa e repressiva del Kgb - è da anni anche nei sogni dell'oligarchia dell'Occidente. Già dal '75 la Trilaterale s'era preoccupata della "governabilità della democrazia": "Certi problemi di governabilità degli Stati Uniti d'oggi nascono da un eccesso di democrazia", scriveva un suo importante studio.

* V. il noto caso di Melenchon, fondatore del Fronte di Sinistra, un partito leninista francese, che non ha avuto reticenze a dichiararsi massone.
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Derry

Tanto per rimanere in Italia, quale fu l'azienda-simbolo del capitalismo nostrano che, in epoca di guerra fredda, per prima andò a delocalizzare la produzione di automobili nell'URSS?  :dash2:
"Nothing can stop the man with the right mental attitude from achieving his goal; nothing on earth can help the man with the wrong mental attitude."

Finnegan

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johann

Gira rigira, ci ritroviamo sempre li': Capitalismo vs comunismo
un secolo intero si e' dissanguato intorno a questa FALSA alternativa, un colossale ammasso ideologico nel quale si sono sprecate e disilluse quantità industriali di vite umane energie e speranze, un'ubriacatura ideologica planetaria che ci ha lasciato il lascito testamentario della sfatta società' attuale, e dalla quale se proprio si vuole salvare qualcosa sarebbe soltanto la buona fede dei tanti sodali che ci hanno sprecato le loro vite
mandanti ideologici (kant marxs hegel ecc ) e  manovalanza operativa (mussolini hitler stalin pol pot mao tse dong ecc) a parte

Chi ha almeno 40 50 anni non può non ricordare i tempi culturali della guerra fredda dove il fideismo ideologico inculcato e interiorizzato a forza nella gente (compreso l'ambito confessionale) riconduceva tutto il confronto  anche interpersonale allo spartiacque antropologico destra o sinistra, la stessa identità personale non si compiva se prima o poi non cedeva all'obbligo di schierarsi, un marchio a fuoco indelebile che condizionava ogni scelta della vita e la stessa considerazione che gli altri avevano di te, il tutto a prescindere dalle proprie qualità' umane
due fronti, due mondi, due visioni, che nella vulgata impressa a fuoco nella testa della gente si "vendevano" come alternativi opposti e inconciliabili: giustizia sociale contro libertà d'iniziativa  statalismo contro mercato  dittatura del proletariato contro pseudo-democrazia dei poteri forti, sino al "copyright" di parole simbolo "giustizia" da una parte "libertà" dall'altra e via cosi facendo oscillare il pendolo delle rispettive società' da un'estremo negativo all'altro ( oppressione sociale, censura di stato, terrorismi, lotta armata, corsa agli armamenti ecc)

In teoria nell'89 la storia si e' pronunciata decretando il fallimento senza appello del socialismo reale (il comunismo) tuttavia senza indulgere sul fatto che questo risultato si fermo' al livello geopolitico e non di credo politico, l'illusione planetaria fu quella di credere che in quel discrimine storico il capitalismo avesse  ricevuto indirettamente un'investitura e una legittimazione morale, nel senso del bene che alla fine trionfava sul male! e invece tranne i soliti ciechi si e visto ancora meglio la spietatezza di un fenomeno nemmeno ideologico che prolifica senza principi morali nell'ambito della pura materialità dell'esistenza, assecondando e suscitando in genere il peggio delle qualità' umane
Nonostante tutto, ancora adesso certa intellighenzia si contorce in spasmi culturali tentando a forza di "ma" e "se fosse" di convincere (se stessi?) in cervellotici revisionismi alla ricerca di pseudo-alibi per amnistiare dalla condanna storica questo o quell'ideologo (vedi il tormentone ricorrente di marxs) prorompendo in patetici belati rispetto ai ruggiti di un tempo con tesi (come quest'ultima) che pretendono di spiegare la "moderna" società' post-tutto ricorrendo alle categorie ideologiche  del secolo scorso, siamo di fronte alla "cifra" della loro pervicace disperazione culturale, in un certo senso si capisce pure perché la suddivisione ideologica destra/sinistra in fondo non debba essere lasciata morire del tutto perché anche se fuori dal tempo e senza agganci con la realtà' essa risulta ancora indispensabile ad un'intera generazione di nostalgici disillusi senza la quale sono totalmente incapaci di leggere l'andazzo sociale che li circonda, patetico! se non fosse che questa gente e' la stessa che dalle tv e giornali ci fanno informazione "ufficiale" e di regime ogni giorno

Altro che destra/sinistra capitalismo/socialismo e' una intera corrente di pensiero che nel nuovo millennio sta affondando nel mare dalle sue stesse macerie soprattutto umane e oggi tenta con metamorfosi "contro natura" di sopravvivere a se stessa continuando a riproporsi come unica via d'uscita ai problemi del mondo (ps: oggi si suole chiamare positivismo progressista!)
I Problemi epici che affliggono il pianeta (globalizzazione inquinamento oligarchie finanziarie fondamentalismi e terrorismi vari ecc) continuano ad essere valutati e analizzati su una scala sempre più vasta e solo negli aspetti superficiali della pura meccanica cause/effetti senza avere il coraggio di indagare le VERE cause che li originano e che sono state inoculate dentro all'uomo in quanto tale, si tratta del relativismo laicista la modaiola filosofia di vita attuale tipica di chi si comporta come se non esistesse alcuna verità' o principio assoluto, Il solo criterio di giudizio e di azione sono le opinioni, gli interessi, i desideri cioè' la volontà' del singolo, il relativismo e il laicismo non sono un'opposizione a una certa verità' ma sono la negazione dell'idea stessa di verità' in altre parole si tratta di ateismo l'altro demone volto a rendere l'uomo prigioniero della megalomania di se stesso (gender eugenetica transumanesimo contracezzione aborto eutanasia femminismo)

Dove sta la libertà'? nello scegliere cio che ci piace, in un universo precostituito di beni e servizi (compresa la politica) o nel costruirsi una propria identità libera e vera partendo dalla propria interiorità spirituale?
Tutta la modernità post rivoluzione francese e stata in primis una guerra senza quartiere alla religione cattolica, per "seccare" nell'uomo il suo anelito trascendente, dal quale provengono di solito i tanto "scomodi" scrupoli morali, l'uomo ridotto a "creta" biologica e ideale da plasmare a seconda del dio ideologico da placare: buon proletario narcotizzato dal terrore di stato, o buon consumatore rintronato da un mondo di falsi bisogni e false libertà'  Cosa altro e' il "progressismo capitalista" attuale se non la metastasi dell'idea illuminista di Pervenire a una "tecnologia" della politica, frutto di una sintesi scientifica dell'uomo ridotto al solo aspetto biologico-materiale e del suo comportamento "animale" i cui criteri di fondo si pretende di individuare in leggi di tipo fisico psicologico o algoritmi matematici da veicolare in software informatici che guarda caso oggi pretendono di "assisterci" ovunque

che si provenga dall'ideologia socialista o da quella liberale  e' nella finalità' ultima della pretesa della "progettazione" delle nostre vite che c'e il loro nesso criminale,  privato delle solide argomentazioni metafisiche della sua natura fondamentale, come puo l'uomo di oggi argomentare la sua opposizione al sistema dominante!
a dispetto di tanta profusione di parlamenti costituzioni, e pluralismi vari l'uomo di oggi e più "animale da pascolare" di quanto lo sia mai stato nella storia
lasciamo i falliti in compagnia di se stessi, e cominciamo a riscoprire chi in "secoli" non sospetti scriveva e metteva in guardia il mondo da questa deriva (LEONE XIII PIOIX PIO XI) e proponeva con la dottrina sociale della chiesa la via maestra per un vero progresso
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

Il comunismo non è morto, si è evoluto nel materialismo nichilista globale come aveva preconizzato Del Noce. Per questo le sue nomenklature sono ancora in piedi ovunque, per essere custodi di un mondo in cui i valori si sono dissolti. Nominano ancora i vecchi parafernali ideologici, ma come i dittatori del '900 sanno di mentire.

Scrisse Bernanos: "Il mondo moderno è una cospirazione contro qualunque forma di vita interiore".
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