La pillola rossa

Aperto da Finnegan, 25 Febbraio 2019, 04:04:32 PM

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Finnegan


Cos'è la pillola rossa?
E' la presa d'atto della vera natura femminile e del fatto che oggigiorno i rapporti tra i due generi sono radicalmente mutati. E' la presa d'atto che la società ha alterato, senza dircelo, concetti banali come donne, matrimonio e relazioni. E' l'essere consapevoli di poter essere padroni della nostra esistenza e di poter noi stessi definire il nostro intrinseco valore, slegato dall'essere semplici risorse a uso e consumo delle donne. Una pillola amara da ingerire. Ma va fatto.
Le femministe affermano di volere la parità di genere ma quello a cui veramente ambiscono è la parità senza responsabilità. Avere privilegi maschili e femminili, turbando così l'equilibrio tra i generi. Vogliono i privilegi di essere donne (come quello di venir aiutate economicamente, avere opportunità basate sull'aspetto fisico e protezione dai pericoli che provengono dall'esterno) ma anche i privilegi di essere uomini (autorità, rispetto dovuto alla professione svolta, non venir giudicate in maniera rigorosa in base all'aspetto fisico ecc.) che non è né pratico né realistico poiché ignorano le basi biologiche che servono a entrambi i generi per identificarsi giustificandolo col fatto che "tutto è un costrutto sociale!" e che siamo "uguali" quando evidentemente non è proprio così.
E' un essere irrazionale e incoerente. Possiede capacità di logica che però non sfrutta perché non è il suo modus operandi. Per essere razionale deve sforzarsi poiché la razionalità non è la sua impostazione di fabbrica. Le sue decisioni si basano sulle emozioni che prova in base alle circostanze e al momento piuttosto che sulla logica. E' questa inclinazione a cambiare rapidamente idea che la costringe ad agire in maniera incoerente e contraddittoria.
E' una creatura naturalmente machiavellica perché è brava a manipolarti. E' l'evoluzione che l'ha resa così perché più piccola di corporatura e con massa muscolare inferiore. Ha dovuto dunque imparare a sfruttarti come utilità piuttosto che opporsi a te in uno scontro fisico (dove senza dubbio perderebbe in quasi tutti i casi). E' questo che la spinge a usare violenza psicologica più che fisica. La violenza fisica è un reato mentre non lo è la violenza psicologica. In tal modo ottiene quello che vuole senza infrangere la legge. La giurisprudenza non si spinge fino al punto di legiferare sulla moralità interpersonale. L'istinto maschile è quello di colpire; l'istinto femminile invece è quello di giocare con la tua testolina.
Se sei ricco non importa di quale colore è la tua pelle
. Molti sono ancora fermi al concetto di bianco, nero, giallo ecc. con una percezione del mondo basata sulla cultura di appartenenza. Qualsiasi barriera razziale viene superata dal potere e dal denaro che è sinonimo di potere. Se sei basso e le donne ti ridono in faccia perché il tuo organo sessuale misura appena sei centimetri ti assicuro che un conto in banca a sette cifre andrà a compensare i centimetri mancanti. Concentrati di meno sulla tua origine etnica e più sul tuo successo personale perché le tue insicurezze non ti porteranno da nessuna parte. La vera distinzione è tra ricchi e poveri ed è ancora più vero quando hai a che fare con le donne.
La donna è ipergamica. Ritiene sia suo diritto poter sposare un uomo di status socioeconomico superiore. Dovrai dunque essere più benestante di lei o quanto lei e avere un'istruzione pari o superiore. Dovrai avere un aspetto fisico migliore o simile, dovrai essere più popolare di lei o parimenti popolare. Potrai compensare un'area (aspetto, soldi, rango socioeconomico) con un'altra ma se sei inferiore a lei in due aree non hai alcuna speranza.
E' questo il motivo per cui il 20% degli uomini al top della piramide sociale ha accesso all'80% delle donne. Le donne trascorrono la loro intera esistenza a cercare l'Uomo Superiore mentre a te interessa che sia giovane, attraente e fertile. Poi da quando sono entrate in massa nel mondo del lavoro la situazione è andata sempre più peggiorando, creando nei fatti crescenti ineguaglianze sociali. Se un tempo bastava anche solo avere un dignitoso lavoro da operaio per trovare una moglie oggi non basta più perché anche la donna lavora e guadagna e dunque non si accontenta del primo che le capita a tiro. Anzi, le sue pretese sono decisamente aumentate arrivando a creare una schiera di uomini che difficilmente avrà accesso alla sua anatomia se non quando impatterà col Muro dei 40 anni e sarà costretta, se vuole accasarsi, ad abbassare le pretese. Di fatto si accontenterà di quello che passa il convento. Allo stesso tempo però saranno vittime delle loro assurde pretese perché non tutte avranno accesso a quel 20% di Uomini Superiori. Nel prossimo futuro assisteremo all'esplosione di quella che io amo definire l'epidemia di gattare: un elevato numero di donne sole il cui valore di mercato sarà pari a zero o quasi.

Se ritiene di essere migliore (di te) non avrà rispetto per te. E se non ti rispetta non può amarti. La donna ama in maniera differente dall'uomo. Il suo amore si basa sul rispetto. Il rispetto deriva da potere, successo e denaro. Se vuoi essere amato dovrai essere ricco e potente (o almeno più ricco di lei) altrimenti non sarai mai amato ma disprezzato per essere un debole.
Fa affidamento sull'uomo dominante e stoico che ha il controllo della situazione. Dovrai essere forte mentalmente in modo che possa fare affidamento su di te. Non puoi però fare affidamento su di lei, ecco la doppia morale! Se lo fai la relazione e' destinata a finire perché non è capace di gestire i vostri problemi e dunque smetterà di essere attratta da te. Sei uomo e ti è richiesto di essere migliore e più forte. Ecco perché tende a diventare emotiva mentre invece a te non è consentito. Devi essere forte e ignorare le emozioni in modo che possa concedersi il lusso delle sue emozioni e godersi il viaggio. Per lei è molto più difficile essere razionale di quanto lo sia per te e pertanto a te è permesso usare la ragione.
Devi sempre mettere dei paletti e mai comportarti da ingenuo. Ha poca simpatia per il debole nonostante le fesserie sul gentil sesso che il condizionamento sociale ti propina in continuazione. Difatti è più probabile che sia un altro uomo ad aiutarti economicamente piuttosto che una donna. Perché non lo farà mai. E' anche più egoista di te in materia di soldi e sentimenti. La società si aspetta che tu ti sacrifichi per amore mentre a lei invece non è richiesto. Ama in maniera pratica e condizionata perché l'amore incondizionato è riservato solo ai figli. L'uomo invece ama incondizionatamente.
La gerarchia dei sentimenti è la seguente: Uomo > Donna > Figli.
Ha un pregiudizio di genere molto sviluppato. In un dibattito si schiera apertamente con altre donne, a prescindere da logiche o ragionamenti poiché hanno la mentalità tipica del gregge e fanno comunella. E' formando cartelli e utilizzando il potere del gruppo che distruggono il nemico.
E' sessualmente promiscua. Che significa? Significa che se sei il classico bravo ragazzo pieno di soldi ti vedrà come materiale da sposare. In altre circostanze, con uomini che le piacciono, si concede al primo appuntamento e senza tante esitazioni. Ma con te, la prima notte si dovrà scolare un bel po' di bicchieri di vino per mettere temporaneamente da parte la repulsione che prova. Se invece sei una testa calda, tutto tatuaggi e muscoli in evidenza, sara' tua dopo nemmeno due ore dal primo appuntamento. Questa pluralità sessuale viene anche definita, nel linguaggio dell'Androsfera, Alfa Fux Beta Bux. Il maschio alfa scopa, il beta paga.

Non le importa nulla delle problematiche maschili e tanto meno importa alla società. A nessuno importa se sei depresso, basso, povero, senza istruzione, senza fiducia in te stesso e impotente. La gente si interessa a te solo se sei un Uomo Superiore o una bella donna. Dovrai emergere facendoti largo con le tue sole forze perché a nessuna importa un fico secco di te. La società riserva una rete di sicurezza solo alle donne, aiutate dai soliti cavalieri serventi e dallo Stato che si prenderà cura di loro. In quanto maschio, a te questo privilegio non è concesso. La tua capacità di acquisire potere è molto più alta di quella della donna ma lo è anche la tua capacità di ritrovarti col culo per terra. Di solito ci si sposta tra questi due estremi. La donna invece è molto più basica e non si sposta granché tra gli estremi della curva di un grafico. Le leggi danno priorità alla sicurezza e al benessere della donna a discapito di logica, onore e giustizia. Il diritto di famiglia è stato corrotto dal dogma ideologico femminista. Le voci paritarie della Costituzione sono solo carta straccia.

In Occidente la donna (in particolare quella appartenente al mondo anglosassone e all'Europa Nord-Occidentale) nonostante le sue tante insicurezze si comporta come se tutto le sia dovuto e si crede superiore all'uomo perché è stata educata sin da piccola a considerarci come semplici strumenti a suo servizio. Le è stato inculcato che è l'uomo che deve fare colpo su di lei, che deve invitare aperitivi e cene e che in sostanza spetta a lui l'onere di fare breccia nel suo cuore. Presta cura ossessiva solo al suo stato civile, al suo modo di vestire per attirare l'attenzione ma sostanzialmente il suo ruolo è passivo. Si ritiene superiore ed è convinta di esserlo nei confronti di tutti gli uomini eccetto quelli di valore superiore assoluto.

Ha bisogno di te più di quanto tu abbia bisogno di lei. Di solito tu cerchi solo intimità sessuale e (forse) mettere su famiglia per poter lasciare a qualcuno i tuoi beni materiali e la tua conoscenza nel momento in cui la tua esistenza verrà a cessare (e continuare così a vivere tramite la tua discendenza). Lei ha bisogno di te per il tuo essere stoico e per la tua razionalità in modo da darle stabilità emotiva facendo da roccia nella tempesta; ma ha anche bisogno di te per sentirsi completa. Basta osservare le famiglie composte da mamme single o donne più avanti con l'età: sono tutte infelici. Sono donne che hanno bisogno un uomo per sentirsi realizzate. Non hai bisogno di una donna per sentirti felice o completo. Lo scapolo non è infelice ma lo è la zitella inacidita.

E' anche un investimento che col tempo tende a deprezzarsi. L'unico valore e l'unica sua appetibilità sono la giovane fresca bellezza e la fertilità. La maggior parte di loro però dilapida gli anni migliori cavalcando il cazzosello, vivendo brevi e intense avventure e comportandosi generalmente da irresponsabili. Vivono la propria esistenza in modalità easy e si fanno largo non grazie al talento ma perché belle e brave a letto. Si nasce femmina ma è sua abilità a concepire che la rende donna.

Non nasci uomo ma lo diventi. Povertà, difficoltà, sofferenza, oppressione, dolore: queste sono le cose che ti fanno diventare uomo. E' il motivo che ti ha spinto a scoprire la redpill. Conflitto e dolore forgiano la mentalità maschile. Non puoi crescere senza conflitti e senza imparare dai tuoi sbagli. Devi applicare la tua razionalità ai problemi che ti si parano davanti; superare e oltrepassare te stesso per diventare più forte. Non nasci uomo ma lo diventi nei sanguinosi campi di battaglie e di guerre siano esse economiche, fisiche o mentali. L'uomo è un soldato di tipologie diverse. Ha imparato a reprimere le sue paure per poter prevalere e aver successo.

L'uomo si assume un maggior numero di rischi rispetto alla donna. Ci si aspetta che sia così. In quanto uomo, aver paura, essere insicuri e avversi al rischio porta dritti al fallimento. Il Sistema è concepito per metterci il bastone tra le ruote. Dobbiamo fare affidamento solo sulle nostre forze.

Redpill è sinonimo di fatti e verità basati sull'osservazione. Non è idealistica e per certi versi si potrebbe definire progressista ma non è progressista nel senso idealistico e pseudo accademico che le istituzioni ci hanno inculcato. Il progressismo è corrotto. I progressisti oggi censurano e zittiscono chi la pensa diversamente da loro. Non mi riferisco ai partiti politici ma a chi ideologicamente è di sinistra. I loro pensieri e le loro idee sono idealistiche e non si basano su verità concretamente misurabili. Il progressivismo è divenuto la religione della scienza pragmatica.
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johann

Citazione
per certi versi si potrebbe definire progressista ma non è progressista nel senso idealistico e pseudo accademico che le istituzioni ci hanno inculcato. Il progressismo è corrotto. I progressisti oggi censurano e zittiscono chi la pensa diversamente da loro. Non mi riferisco ai partiti politici ma a chi ideologicamente è di sinistra. I loro pensieri e le loro idee sono idealistiche e non si basano su verità concretamente misurabili. Il progressivismo è divenuto la religione della scienza pragmatica.

Il progressismo oggi è la cifra della vanità culturale della cultura dominante  un giorno (spero) diventerà' motivo di disagio se non proprio di imbarazzo come lo sono i trascorsi giovanili comunisti di tutta l'attempata intellighenzia nostrana che straripa da tutti i media, i quali pur non rinnegando niente di tutte le loro criminali complicità' ideologiche hanno pensato di esorcizzare l'ingombrante passato ammantando di sacralità innominabile il termine "fatidico": ....comunismo

E' chiaro che sperano nell'oblio della memoria storica dato dal succedersi delle generazioni e dalle lerce mistificazioni prodotte alla storiografia ufficiale grazie alla casta degli storici politicizzati
Si suppone che in questo modo sperano di evitare che prima che sia troppo tardi qualcuno osi presentargli il "conto" (tutta la polemica sulle foibe e sulla verità di cos'era il p.c.i nell'immediato dopoguerra lo dimostra)
Allo stesso modo forse un giorno il termine progressista vista l'evidenza innegabile del mondezzaio a cui sta riducendo le nostre società' si ritroverà  orfano di mentori ufficiali, mentre sottotraccia continuerà' a fiorire rigoglioso nella testa di sempre nuove generazioni 

Quindi prima di vederne sconfessate delle precise responsabilità' storiche nell'ammasso relativista dove tutti sono corresponsabili di tutto (specialmente quando si tratta di porcherie) diciamo pure quello che va detto:
Il termine progresso è stato coniato dall'illuminismo sulla scorta inebriante del nuovo concetto di modernità' ineluttabile quanto incontrovertibile
Per questo L'uomo moderno e' assolutamente anzi obbligatoriamente ottimista, la ragione cartesiana non sente il problema del mistero trascendente ma domina gli oggetti con la ragione, presto o tardi si conoscerà' tutto,  tutto verrà razionalizzato: dall'uomo stesso, alla realtà' materiale e naturale, fino alla realtà' politica e sociale, per questo si sente autorizzato a esercitare un dominio totale sulla realtà' (gender lgbt ecc )

Alla categoria della verità' (la tensione verso il senso della vita) si sostituisce quella del potere (la capacità di....)
L'uomo è capacità di conoscere quindi di organizzare scientificamente la realtà oggettiva, nel flusso della corrente relativista del "panta rei" dove tutto scorre, tutto evolve, tutto cambia, niente deve essere permanente, perenne, niente deve essere univoco, e certo
Il flusso storico diventa ineluttabilmente positivo e ottimista, una definitiva marcia vittoriosa verso il fine ultimo della "revisione e reinterpretazione" del dio uomo di tutto l'esistente naturale   
In questo contesto anche l'atteggiamento pragmatico privato della bussola delle verità' universali  diventa l'atteggiamento di chi pur senza negare la verità' finisce per cercarla nei risultati della sua azione

il termine progressista, oggi è abusato e monopolizzato solo dai nipotini dei libertini giacobini di un tempo, nulla al di fuori della loro ideologia può definirsi progresso, il resto è fatalmente conservatore oscurantista e retrogrado tutti termini coniati dagli stessi progressisti rispetto ai propri nemici a cui evidentemente vogliono negare pure questa facoltà' (l'umiltà' non è proprio la loro virtù')

Quindi autodefinirsi progressisti oggi significa millantare oltre misura crediti e meriti del tutto pretestuosi, al netto dei quali rimane l'insulto anzi la   negazione sic et simpliciter del buon senso, della retta ragione, della  verità' naturale, tutte cose inscritta da DIO nella coscienza di ogni uomo e che neppure loro possono negarne l'evidenza
la riprova di questo, sta nel fatto che in piena dittatura del relativismo  e' diventato NECESSARIO specificare tutto  perché tutto è diventato opinione, i precetti dell'etica progressista che compongono la buona "creanza" laicista altrimenti nota come politically correct  IMPONGONO a tutti in via preliminare di declinare non solo il proprio pensiero ma l'intera cultura che lo esprime sul piano meramente SOGGETTIVO E PERSONALE 

Senso civico e buona educazione oggi si manifestano solo se si rispetta il  loro decalogo dei "valori"  il primo dei quali comanda che l'unica cosa certa è che non ci sono certezze quindi oggi se vuoi essere trand e modaiolo rispetto a tutti i crismi modernisti non e più accettabile (nel "non senso" di pregiudizio  intollerante) ragionare ed esprimersi per principi e verità' universali non è più accettabile essere culturalmente intransigenti

Una volta la coerenza e la fedeltà' dei propri valori allo scorrere del tempo era titolo di integrità morale, adesso chi non cambia mai idea è un fanatico integralista, i progressisti se alleggeriti di tutta l'armatura ideologica che li defila sono il paradigma umano del "non senso" dei tempi che viviamo, sono la riedizione millenaristica dei farisei di 2019 anni fa
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

Il mito del progresso nasce col culto della scienza, svilita a una metrologia della natura e in particolare dell'essere umano, considerato una macchina (Lamettrie) governata da leggi meccaniche di tipo newtoniano. Si crede che nel tempo sarà possibile dare una risposta a tutte le domande sul comportamento e sulla condizione umana, semplicemente smontando e misurando questa macchina.
Il progresso dell'umanità si otterrà semplicemente imprimendo a all'automa uomo la direzione voluta, con appositi algoritmi e procedure di ingegneria sociale.
Siamo al livello della pseudoscienza di Mesmer e dei grotteschi romanzi scientisti del 19° secolo, stile Frankenstein, eppure è questo ancora oggi il panorama simbolico della gente, che paradossalmente taccia di oscurantiste proprio le idee volte a ridestare questo sonno della ragione.
Già nel Settecento ci fu chi cercò di far uscire l'umanità dal vicolo cieco del razionalismo ingenuo (oggi incarnato dagli algoritmi cibernetici): si chiamava Giambattista Vico, che non a caso intitolò la sua opera maggiore La Scienza Nuova.
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