Stalker Sarai Tu ricomincia con l'alleanza gay. E tace sulla legge-bavaglio LGBT

Aperto da Finnegan, 2 Giugno 2020, 10:01:51 AM

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Finnegan

Che certi movimenti maschili stiano passando all'altra sponda, lo dimostra il fatto che tocca fare controinformazione su di loro.
Dopo quella col femminismo moderato, per ora in pausa, Stalker Sarai Tu (Davide Stasi) ripropone per l'ennesima volta l'argomento delle convergenze parallele gay-movimenti maschili nella mai sopita speranza di un compromesso storico in salsa arcobaleno.
E' un'impellenza che non sente quando si tratta della proposta di legge-bavaglio che, complici pandemie e quarantene, sta bruciando a tappe forzate l'iter parlamentare. Una legge che vieta addirittura ai propri di dire che si nasce maschi e femmine; che vieta percorsi terapeutici ai gay – e sono tanti - che vogliono guarire (tra poco non si potrà più dire) della loro condizione.
I danni, specialmente per le giovani generazioni, sono incalcolabili ma questa per Stasi (e non solo) non è questione maschile. In compenso dedica una porzione non piccola del suo tempo e del suo blog a futili tematiche LGBT, con l'argomento che ha già tentato invano di usare col femminismo "moderato": i gay (G) sono con i movimenti maschili (anche qui alleanza non ancora pervenuta), le lesbiche (L) contro, in un riposizionamento di sigle, variabili e incognite degne di un torneo matematico per cercare di convincere il pubblico, che apparentemente si beve tutto come un lattante, che esiste l'immancabile corrente LGBT "moderata" e amica dei diritti maschili.
I vandalismi, gli attentati alla libertà di opinione, le aggressioni fisiche a manifestanti, le lezioni omo a scuola coi fondi pubblici (come la mettiamo con Ro$a No$tra?) per lui non esistono.
In compenso, tra quelli della sua corrente, c'è la costante urgenza di fondersi politicamente con almeno una lettera dell'arcobaleno: oggi la "G", domani si vedrà, nella malcelata speranza di ritagliarsi un posticino sul carrozzone vincente e avere il vento a favore.
L'articolo comincia le sue permutazioni di lettere e sigle col suo teorema fondamentale:
Citazioneil matrimonio forzato tra femminismo e istanze arcobaleno, con tutto il suo portato di ideologia gender, in questo periodo è in profonda crisi.
In realtà è Stasi a forzare improbabili alleanze con mondi che stanno facendo strame dei diritti maschili, aggrappandosi a insignificanti divergenze interne, che non intaccano la compattezza di un'ideologia portata avanti dalle più alte istituzioni internazionali.
Avete mai visto gay manifestare contro il femminismo? O anche solo per l'affido condiviso? E' una domanda-chiave ma il pubblico non esce dalla sua trance e continua a bersi tutto:
CitazioneIl mondo lesbico, rappresentato in Italia da ArciLesbica, è stato parte del processo da subito. Il movimento LGBT non solo porta l'iniziale di quell'orientamento (la L sta per "lesbiche"), quale soggetto fondatore, ma addirittura ne ha scalato le vette: originariamente il movimento era definito "GLBT", con i rappresentanti gay a inizio acronimo, poi scalzati dalle lesbiche, con l'aiuto delle sorelle femministe.
Una dimostrazione degna di un teorema algebrico dove G, "scalzato" dalla L dalla sinistra dell'uguale, passa a destra moltiplicato per T al quadrato.
Per Stasi (o chi per lui) questo magico gioco di destrezza con le lettere dovrebbe svelare spaccature e cambi di fronte che esistono solo nella mente del prestigiatore.
Commuove, ma suscita anche più di un ilare interrogativo, il suo insistere su una immaginaria affinità tra condizione maschile e condizione gay:
CitazioneI gay hanno dovuto cedere il primo posto al mondo lesbico.
Che agli uomini transgender venissero aperte le porte dalla reggia contenente tutti i privilegi riservati a chi è genuinamente femmina era una chimera.
Per Stasi, questi invisibili ovvero immaginarie divergenze interne alla comunità LGBT, dovrebbero magicamente far scoprire ai trans il mondo dei diritti maschili. E' come se un uomo decidesse di passare all'arcobaleno perché un altro gli ha soffiato la donna dei suoi sogni. Siamo abituati a tutto, ma questo non succede neppure nelle favole.
Qui la brama del partito della Stasi di fondersi col mondo gay, nel vano sogno che si separi dalle altre lettere dell'arcobaleno per unirsi ad esso in un sotterraneo intreccio di alleanze, tavoli, favori e protezioni è davvero palese:
CitazioneChe il femminismo votato alla liberazione dall'uomo potesse fare gli interessi anche della comunità omosessuale maschile era e rimane cosa impossibile (amici gay, ma che ci fate ancora con quelle là?).
E voi Stasi e compagni, che ci fate ancora qui?
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dotar-sojat

Non è sia una sorta di false flag?
Apro un blog sui diritti maschili, divento un portavoce più o meno riconosciuto, poi un po' alla volta passo dall altra parte. Così che se anche io, che sono x i diritti maschili, dico che ci vuole la legge contro omofobia, che le femministe non hanno torto, che i gay dovrebbero poter adottare ecc. Allora significa che sono argomentazioni giuste.

La storia è fatta di false flag, e ora che la battaglia è mediatica non mi sorprenderei di nulla
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Secondo me hai visto giusto e probabilmente c'è dell'altro.
I diritti maschili sono da sempre un'armata Brancaleone, ma genuina, i più organizzati sono i padri separati e si vede bene che non fanno politica ma si battono per la condizione maschile.
Ma un bel giorno arriva un tale, che lavora in un locale ente marittimo (o qualcosa del genere) e all'improvviso "scopre" i diritti maschili e ne fa un lavoro a tempo pieno, radunando in due secondi torme di comunicatori professionisti, esperti, psicologhe, avvocati (e relative spese legali), procacciatori di informazioni che lavorano gratis (?) per lui con considerevole dispendio di tempo e denaro. Solo il livello di approfondimento di alcuni articoli richiede ben più tempo e persone del blog medio.
E tutta questa cuccagna solo per farci un favore? Credo che prima o poi presenterà il conto come il suo concittadino Grillo, che ha strappato l'applauso per anni in comizi ad effetto (con tanto di ricerche approfondite svolte da molti collaboratori) contro le caste, le multinazionali, le Rose Nostre e quant'altro per poi finire stampella del PD.

A mio parere c'entra (e molto) l'ambizione personale del professionista politico (ha già tentato senza successo la scalata alla poltrona) che scopre il filone d'oro (elettoralmente parlando) del malcontento maschile e lo sfrutta non senza malcelato disprezzo per questo mondo "plebeo": basti pensare al suo ostentato spregio per gli Incel di cui sembra temere che gli rimanga attaccata la "puzza".

Ma non si può montare un simile carrozzone da soli (e così velocemente), devi avere qualcuno che ti appoggia e ti dà il semaforo verde ovviamente per uno scopo. Ed è in questa otticache va letta la spasmodica, imbarazzante ricerca di alleati, tavoli e intese con qualunque cosa respiri e abbia potere, femministe, gay, anche cani purché abbiano peso politico.
Curioso che in tutto questo dimenarsi tra gay, femministe moderate, gruppi di lesbiche dissidenti, ai tavoli non compaia mai Pillon che non viene neppure nominato.

Ovviamente per avere la "licenza" di tener su una baracca del genere senza essere sabotato e isolato devi dare qualcosa in cambio, cioè vendere la causa, gli elettori al potere e alla sua ideologia dopo averli illusi il più a lungo possibile.
E qui lo scambio consiste nel traghettare, impercettibilmente e tra mille emozionanti distrazioni, gli arruffati ma genuini diritti maschili nella palude arcobaleno
, mescolando le abituali istanze con unioni, adozioni, affitti di ovuli e tutti gli altri parafernali LGBT.
Ovviamente gli uomini non vedranno mai soddisfatte le loro rivendicazioni, ma nel frattempo saranno stati buoni, anzi avranno attivamente lavorato per il nemico.
E' dai tempi di Farrell che si contrappongono due inconciliabili visioni dei diritti maschili: quella, poco strutturata ma sana dei padri separati, cui la paternità ha insegnato a cercare una vita normale e dignitosa per gli uomini; l'altra, che fa presa essenzialmente in scoppiati di ogni "genere" e "specie", che si illude di migliorare la condizione maschile riconfigurando gli uomini a misura di arcobaleno: senza più identità maschile per cui aperti al "fluido", alla tecnicizzazione della filiazione e naturalmente incentrati sul sesso sperimentato in tutte le sue forme.
Ma anche così castrati e "normalizzati" gli uomini non avranno mai pace in questo mondo femminista-arcobaleno, perché i loro stessi cromosomi, il loro semplice essere uomini con capacità e aspirazioni impossibili da cancellare non può essere tollerato.
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johann

Citazione di: Finnegan il  2 Giugno 2020, 11:53:05 AM

Ovviamente per avere la "licenza" di tener su una baracca del genere senza essere sabotato e isolato devi dare qualcosa in cambio, cioè vendere la causa, gli elettori al potere e alla sua ideologia dopo averli illusi il più a lungo possibile.
E qui lo scambio consiste nel traghettare, impercettibilmente e tra mille emozionanti distrazioni, gli arruffati ma genuini diritti maschili nella palude arcobaleno
, mescolando le abituali istanze con unioni, adozioni, affitti di ovuli e tutti gli altri parafernali LGBT.
Ovviamente gli uomini non vedranno mai soddisfatte le loro rivendicazioni, ma nel frattempo saranno stati buoni, anzi avranno attivamente lavorato per il nemico.
E' dai tempi di Farrell che si contrappongono due inconciliabili visioni dei diritti maschili: quella, poco strutturata ma sana dei padri separati, cui la paternità ha insegnato a cercare una vita normale e dignitosa per gli uomini; l'altra, che fa presa essenzialmente in scoppiati di ogni "genere" e "specie", che si illude di migliorare la condizione maschile riconfigurando gli uomini a misura di arcobaleno: senza più identità maschile per cui aperti al "fluido", alla tecnicizzazione della filiazione e naturalmente incentrati sul sesso sperimentato in tutte le sue forme.
[

riassunto  sintesi   distillato  perfetto della Q.M.
ma ci saranno rimaste in giro orecchie per intendere?
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

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