La legge Scalfarotto-BOLDRINI

Aperto da Finnegan, 20 Giugno 2020, 08:13:41 PM

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Finnegan

Già il titolo dice tutto sull'affinità ideologica tra femminismo e mondo LGBT che si cerca continuamente di negare o minimizzare con infiniti distinguo di sigle da teorema quantico.
La legge prevede CONTRIBUTI ASTRONOMICI alle associazioni LGBT, che già tengono lezioni obbligatorie nelle scuole a spese di tutti noi. Senza contare le condanne ai lavori forzati per le associazioni arcobaleno.
Stranamente i valenti cacciatori di Ro$a No$tra (che vorrebbero rappresentarci tutti) non ne parlano, come ignorano sistematicamente il lavoro del Sen. Pillon, l'UNICO che finora sta cercando di fare qualcosa di concreto per gli uomini in Parlamento. In compenso, leggo oggi l'ennesimo articolo a favore dei trans, sicuramente una questione della massima importanza per gli uomini.

Sabato 11 luglio tutti in piazza: Antisessismo e sodali ci andranno?

E ora lasciamo parlare i FATTI:


Simone Pillon, avvocato cassazionista, già Presidente Forum Famiglie Umbria e cofondatore del Family Day. Marito e padre di 3 figli. Senatore della #Lega.

Qui sotto un esempio della tolleranza degli Scalfarottiani verso uno che è gay, ma di destra:


La dittatura degli "Antisessismo" farà sembrare la Ghepeù un organo di benevoli vigili urbani.
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Finnegan


SILENZIO, DIETRO LE SBARRE!

di Gianluca Marletta

DEPOSITATO IN PARLAMENTO dall'On. ZAN (PD) SCALFAROTTO BOLDRINI il testo unificato sul reato di omo e trans-fobia da approvare entro la fine dell'estate.
CI SONO DELLE "CHICCHE" DA EVIDENZIARE:
oltre alle pene carcerarie confermate (da 1 anno e 6 mesi fino a 6 anni di galera) (art. 1); é prevista anche:
– la rieducazione  mediante lavoro gratuito presso le associazioni LGBT (art. 3);
– é previsto, peraltro, lo stanziamento di 4 milioni di Euro per finanziare la propaganda LGBT nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche. (art. 5, 7 e 9). Il che, in piena e devastante crisi economica lascia intendere come i soldi (per queste cose) ci siano sempre.


LA "MAGIA ALCHEMICA (sic)" di MARIO MIELI
Siccome fra un po' di queste cose bisognerà parlare "con attenzione", queste chicche me le sparo adesso!
Parliamo un attimo di Mario MIELI – l'eroe culturale del movimento LGBT italiano a cui è dedicato, a Roma, un importante "circolo"; personaggio noto anche per le sue spregiudicate affermazioni sulla PEDOFILIA.
Non tutti sanno, però, che é esistito un Mario MIeli "magico" e "occulto"; leggete qui:
"Il Mieli "alchemico", nell'ultima parte della sua vita, narra un'esperienza magico-erotica che lo vede protagonista – insieme al suo fidanzato – della celebrazione di un rito di "nozze alchemiche" con la preparazione e l'assunzione di un pane "fatto
in casa", un dolce nel cui impasto confluivano non solo escrementi, sangue e sperma, ma anche ogni altra secrezione corporale, dalle lacrime al cerume.
Perché? "L'abbiamo mangiato – dice Mieli – e da allora siamo uniti per la pelle. Pochi giorni dopo le "nozze", in una magica visione, abbiamo scoperto l'Unità della vita. Era come se non fossimo due esseri disgiunti, ma Uno; avevamo raggiunto uno stato che definirei di comunione".
Questa comunione vuole essere testimonianza e annuncio dell'avvento di un'armonia che, attraverso la liberazione dell'Eros, costituisce una nuova "età dell'oro".

Fonte: https://www.mariomieli.net/wp-content/uploads/2018/01/articolo_mieli_traviata_norma.pdf?fbclid=IwAR02cQN9tJIu-ahk4H8vnGpKpm55Gu-omS48cP3sRVpaPgAFnec0UqlxxlA
P.S.
Fra poco, saremo "alla  loro mercé".

Un grazie a tutti i Quemmisti di mezzo che appoggiano questa lobby.

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Finnegan

#3
Imperdibili ed esilaranti battute di Sgarbi, che tra breve saranno reato. Rare anche le affermazioni di stampo Qmista sul matrimonio, "una cosa che sarebbe meglio evitare":
https://youtu.be/eWudHQM1cKk?t=1291
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dotar-sojat

Citazione di: Finnegan il  2 Luglio 2020, 03:20:12 PM
LA "MAGIA ALCHEMICA (sic)" di MARIO MIELI
Siccome fra un po' di queste cose bisognerà parlare "con attenzione", queste chicche me le sparo adesso!
Parliamo un attimo di Mario MIELI – l'eroe culturale del movimento LGBT italiano a cui è dedicato, a Roma, un importante "circolo"; personaggio noto anche per le sue spregiudicate affermazioni sulla PEDOFILIA.
Non tutti sanno, però, che é esistito un Mario MIeli "magico" e "occulto"; leggete qui:
"Il Mieli "alchemico", nell'ultima parte della sua vita, narra un'esperienza magico-erotica che lo vede protagonista – insieme al suo fidanzato – della celebrazione di un rito di "nozze alchemiche" con la preparazione e l'assunzione di un pane "fatto
in casa", un dolce nel cui impasto confluivano non solo escrementi, sangue e sperma, ma anche ogni altra secrezione corporale, dalle lacrime al cerume.
Perché? "L'abbiamo mangiato – dice Mieli – e da allora siamo uniti per la pelle. Pochi giorni dopo le "nozze", in una magica visione, abbiamo scoperto l'Unità della vita. Era come se non fossimo due esseri disgiunti, ma Uno; avevamo raggiunto uno stato che definirei di comunione".
Questa comunione vuole essere testimonianza e annuncio dell'avvento di un'armonia che, attraverso la liberazione dell'Eros, costituisce una nuova "età dell'oro".

Fonte: https://www.mariomieli.net/wp-content/uploads/2018/01/articolo_mieli_traviata_norma.pdf?fbclid=IwAR02cQN9tJIu-ahk4H8vnGpKpm55Gu-omS48cP3sRVpaPgAFnec0UqlxxlA
P.S.
Fra poco, saremo "alla  loro mercé".

Un grazie a tutti i Quemmisti di mezzo che appoggiano questa lobby.


Pare evidente che Mieli era quantomento un seguace di Aleyster Crowley,
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Alcune cose poco note su Mieli:

Paolo Mieli non fa nulla per amore di notizie. Paolo Mieli è figlio di Renato Mieli, che riparò in Egitto ai tempi della guerra, e tornò in Italia come «Capitano Ralph Merrill»: e con questo nome, in perfetto inglese, per conto degli Alleati vietava e autorizzava la nascita di giornali nuovi nell'Italia cosiddetta liberata. Finito il suo compito, «Ralph Merrill» ridivenne Renato Mieli e prese la direzione... dell'Unità. Evidentemente, su ordine dei suoi superiori anglo-americani.

Il figlio Paolo militò, tra l'altro, in Potere Operaio, come illustre membro della sinistra al caviale che però continua a sognare il gulag.

Paolo Mieli è stato uno dei registi di «Mani Pulite». Era lui che, con telefonate ai direttori di Repubblica, Unità, Stampa, concordava i titoli del giorno dopo: su chi accusare, su chi accendere i riflettori della «giustizia». Fu lui a pubblicare il mandato di comparizione a Berlusconi mentre era ad un vertice a Napoli - pubblicando sul Corriere quello che non era ancora pubblico, ma che il pool gli aveva passato in anticipo. Prima dell'ufficiale giudiziario. La stagione di Mani pulite consentì a un ristretto novero di imprenditori del «salotto buono» di guadagnare migliaia di miliardi di vecchie lire tramite le privatizzazioni: il regalo fu perfezionato dai partiti dell'Ulivo, dopo che molte coincidenze avevano tolto di mezzo il primo imprevisto governo Berlusconi (così come in precedenza avevano tolto di mezzo tutto il pentapartito e risparmiato post comunisti e sinistra DC).
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johann

Prima che a forza di leggi liberticide e censoree il vocabolario normale venga soppiantato da quello p.corretto, usiamone al massimo le parole per dire mille volte no al mondo LGBT e filiazioni più o meno omozigote


Laicismo                       Gaudente               Bibbia                Tabula rasa

Lobby                 Garante               Bolgia              Trans   

Laboratorio              Generatore             Basic                   Tilt            

Legge                 Galera              Bene               Tribunale

Lay out                 Gulag            Buonsenso            Terminazione

Leninismo                      Giustiziere          Bussola               Teologia   

Longa manus              Golpe'             Barbari               Traguardo

Legittimazione              Grammaticale         Bestiario              Travestiti         

Leitmotiv                 Girone            Babele               Terzomondista

Libertinaggio               Genesi            Bigottismo             Trasgressione

Legalizzazione               Generi            Bastardi                Teorema

Libello                  Giacobino           Brigatismo              Totalitario      

Luna park                       Gineceo             Baratro                Tradizione   

Livellamento               Gnostico         Blasfemia         Training

Lussuria                 Godereccia           Bettola                Turpitudine         

Leccamento                Glutei             Battone                  Troioni   

Licenziosità               Giarrettiera           Boheìmien              Trend

Liquidazione               Giurisprudenza        By pass         Tirannide

Libidume                  Grilletto              Bazooka         Tresca               

Lanzichenecchi               Ghigliottina          Boia                  Teste

Leggiadria                        Giuliva              Baccanale                 TV

Lassismo                   Galoppante          Bulldozer             Trash   

Lacche'                   Ganimede           Baby doll            Turba

Lanciafiamme                Griglia             Barbecue                 Trascendente

Lasciapassare                Giogo             Bastone                   Turlupinatura      

l'uomo                  Gelatinoso          Bionico                   Trasfert   

Linguaggio                       Giudice                Bachettone                Taglione   

Libidine                  Gioconda         Bocchini         Trombamento

Leziosita'                  Gruppettara              Bassifondi              Talebani

Lusinga                   Guinzaglio            Banderuola              Tossica

LaQ.M                  Gaister               Bando                  Taglia

L'arazio                  Giudizio                Black out         The end

#restiamonaturali
#maschioLGBTfree
#maschioggettivo
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

dotar-sojat

Ecco un LGBT che è contrario a questa legge, il noto Platinette, intervistato da La Verità

Sfogo duro di Platinette: "Nuova legge contro l'omofobia? Ecco perché è una p... colossale"
In un'intervista fiume concessa a La Verità, Mauro Coruzzi (in arte Platinette) sconfessa il pensiero comune LGBT e si dice contrario a unioni civili e ddl Zan, in favore della singolarità e dell'assenza di "corporazioni"

Francesca Galici - Lun, 06/07/2020 - 10:30
Mauro Coruzzi è l'anticonformista per eccellenza. È stata la prima drag queen a calcare i palcoscenici della televisione italiana con nome di Platinette. Le sue parrucche biondissime, platinate ed esagerate sono diventate il suo segno di riconoscimento unversale.
Sia che salga sul palco come Mauro Coruzzi, in abiti maschili, sia che lo faccia come Platinette, in abiti femminili, ha sempre qualcosa da dire, che spesso porta il suo interlocutore a fare profonde riflessioni. È stato intervistato dal quotidiano La Verità e ha parlato apertamente del ddl contro l'omofobia, schierandosi contro nonostante il suo vissuto e i suoi trascorsi.

Appartiene alla comunità LGBT ma in più di un'occasione ne ha contestato la linea e i modi e anche nell'ultima intervista no ha fatto sconti. Mauro Coruzzi non vede quella per i diritti civili come una questione primaria: "Sia chiaro, se per qualcuno è una priorità dico: perché no? Purtroppo, però, ho visto molte coppie omosessuali sacrificare il loro universo fatto di differenze quasi ne avessero paura, per una voglia di uniformità, per provare un senso di appartenenza. [...] Io sono per la singolarità, vorrei una legge per l'individuo e non ho alcun interesse a formalizzare una famiglia arcobaleno". Al giornalista che gli sottolinea la tesi secondo la quale le unioni civili nel nostro Paese non hanno avuto la diffusione che ci si aspettava a causa dell'impossibilità di genitorialità, Coruzzi ribatte dando il suo pieno disaccordo a quest'ipotesi. Secondo lui, l'unione di due persone non può basarsi esclusivamente sul progetto di genitorialità, "Nelle coppie dello stesso sesso che si sono sposate, e ne conosco tante, non vedo l'esigenza di diventare genitori. Sembra più un mantra, implacabile, solo delle persone famose e benestanti".

Secondo il pensiero di Mauro Coruzzi, il boom iniziale di unioni civili deriva dall'esistenza di tantissime coppie che avevano avviato un progetto di convivenza molto tempo prima della loro introduzione, ma ora che questo bacino si può dire esaurito le domande sono crollate. "Credo che il fallimento sia dovuto in buona parte al poco interesse che gli omosessuali, più di altri, avvertono per il mantenimento di un contratto scritto. Che bisogno hanno del matrimonio, quando i rapporti omosessuali sono poliamorosi?", si domanda Mauro Coruzzi, in completa controtendenza rispetto alla logica comune. Le sue idee sono molto chiare e definite: l'unione civile per lui non è prioritaria, perché se lo scopo è la tutela del partner, allora bastava porre per iscritto da un notaio le proprie volontà "senza dover incorrere in una trafila assistenziale statale dei rapporti amorosi" e sull'utero in affito è ancora più categorico: "È una violenza profonda. Ciò che voglio, lo vado a chiedere a una donna pagandola. Orribile". Sull'adozione per le coppie omosessuali Mauro Coruzzi ha molte riserve e propone la formula dell'affido come "banco di prova dell'amore genitoriale. Siete in grado di reggerne il carico emotivo? Dovete essere pronti a farvi stracciare le arterie se un giorno o l'altro la creatura vi viene portata via".

Da parte sua, Coruzzi non ha mai visto un reale e forte interesse della politica bipartisan per le questioni LGBT: "La sinistra ancora rivendica di essere l'unica depositaria dei diritti degli Lgbt e di saperli trasformare in legge a tutela, ma non è affatto vero. La signora Paola Concia (già deputata del Pd, ndr) nel 2011 andò a sposarsi con la sua partner in Germania, mentre doveva aspettare e combattere perché la legge fosse attuativa nel suo Paese. E non ho traccia di una proposta di legge fatta da Luxuria, ricordo solo che andava in bagno dove c'era la Gardini. Dove è stato Franco Grillini per anni? Sul fronte della destra c'è altrettanta indifferenza ai diritti civili, questo Paese è incapace di confrontarsi su basi differenti".

Coruzzi conferma l'esistenza della cosiddettà "lobby gay" e si dice spaventato da ciò che rappresenta in ambito governativo: "Quello che mi fa davvero paura della lobby omosessuale è un Rocco Casalino nel ruolo di suggeritore a colui che recita la parte del presidente del Consiglio. La politica come facciata e dietro il nulla. Non so se il premier Conte si rende conto dell'umiliazione". La nomina di Monica Cirinnà a capo del dipartimento dei diritti del PD non dà a Coruzzi la sicurezza che nelle intenzioni questa mossa dovrebbe trasmettere alla comunità LGBT e del ddl Zan, che verrà votato nei prossimi giorni, ha un'idea molto chiara: "Chiediamoci se vogliamo l'abbattimento dei generi o se ne vogliamo la codifica in più sfumature possibili dell'arcobaleno, che è una puttanata colossale. In realtà non siamo capaci di rapportarci con gli altri, in quanto individui, ma solo con i gruppi di appartenenza, di corporazioni". Secondo Coruzzi, adesso è il momento di parlare di esseri umani, senza codificare il genere, e sulla legge contro l'omofobia non ha dubbi: "Mi annoia l'idea di dover limitare ancora una volta l'ironia, il linguaggio non convenzionale. Se dico a una persona 'sei proprio una finocchia persa', che cosa c'è che non va? Ci sono famiglie orrende, nuclei familiari imbarazzanti ma perché non si può fare il family day se altri sfilano nel gay pride? E non sopporto il vittimismo, il piagnisteo continuo degli Lgbt"

https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/mauro-coruzzi-alias-platinette-si-scaglia-contro-lobby-non-1875414.html
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Considero queste uscite di travestiti televisivi una pura operazione di immagine. Finché non vedrò gli LGBT in MASSA per le strade non crederò a una parola di questi parrucconi.
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JohnTheSavage

Che dire, mentre il Titanic (Italia) affonda, questa mi pare una questione di priorità nazionale da affrontare con decisione.
Women look for men with a good future. Men look for women with a good past.

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