con la scusa dell'antirazzismo ora rischiano le statue dei santi e di Gesù...

Aperto da dotar-sojat, 24 Giugno 2020, 06:38:33 AM

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dotar-sojat

La furia iconoclasta continua: ora vuole colpire la cristianità
Nel corso della storia i cristiani hanno dovuto combattere in numerose occasioni gli iconoclasti, i ma viviamo in uno dei periodi più bui per la nostra cultura

Francesco Giubilei - Mer, 24/06/2020 - 07:51

L'invito di Shaun King, scrittore, attivista di estrema sinistra e uno dei leader di Black Lives Matter, ai suoi seguaci di distruggere i simboli religiosi come le statue di Gesù poiché rappresentano "una forma di supremazia bianca" e di "propaganda razzista", ci fa tornare indietro di secoli agli anni più bui del cristianesimo.

Nel corso della storia i cristiani hanno dovuto combattere in numerose occasioni gli iconoclasti, già nel VIII secolo nell'impero bizantino si diffuse un movimento iconoclasta che promuoveva la distruzione delle icone accusando chi venerava le immagini sacre di sfociare nell'idolatria. Ciò generò un violento scontro tra i cristiani con gravi conseguenze materiali come la distruzione di migliaia di rappresentazioni religiose, di valore non solo spirituale ma anche artistico. In realtà, dietro la furia iconoclasta, si nascondevano ragioni politiche a causa della volontà degli imperatori bizantini di assumere il controllo di territori in mano ai monaci.

Alcuni secoli dopo l'iconoclastia si ripropose con il calvinismo e il puritanesimo, figli della riforma protestante, che portò a distruggere numerose statue e immagini sacre nelle chiese del Nord Europa non più cattoliche.

L'impossibilità di raffigurare le immagini sacre, è tipica della religione islamica che vieta di rappresentare Maometto ma non ha nulla a che fare con la storia cristiana, in particolare cattolica, ortodossa e armena che fa del culto delle immagini sacre una propria prerogativa. Non è un caso, come spiega Maria Bettetini nel suo libro "Distruggere il passato. L'iconoclastia dall'Islam all'Isis", che il califfato islamico si sia reso protagonista di efferati episodi di distruzione del patrimonio artistico e culturale nei territori controllati.

Chi l'avrebbe mai detto che dopo secoli di guerre ai cristiani e ai luoghi di culto, dopo essere sopravvissuti alla censura dei regimi comunisti, nell'impossibilità di professare la propria fede liberamente ancora oggi in tante aree del mondo (come in Medio oriente, Cina o in alcune parti dell'Africa), i cristiani dovessero assistere alla distruzione dei propri simboli nei luoghi che rappresentano la culla del cristianesimo come l'Italia, l'Europa e più in generale l'Occidente? Eppure è quello che sta avvenendo in questi giorni, non solo la distruzione della statua di San Junipero Serra ma un disegno di più ampio respiro: cancellare qualsivoglia simbolo o immagine che possa richiamare al cristianesimo.

Gli episodi si susseguono da un lato all'altro dell'Atlantico; dall'Inghilterra arriva la richiesta di far rimuovere dalle onorificenze assegnate ai diplomatici dalla Regina, l'immagine di San Michele Arcangelo mentre schiaccia Satana poiché, secondo chi ha promosso la censura, l'immagine ricorda l'uccisione di George Floyd. Stiamo vivendo un attacco a ogni forma di identità europea e occidentale e, dopo la furia iconoclasta che nei giorni scorsi si è abbattuta su esploratori, politici e giornalisti, il movimento di protesta alza la propria asticella puntando sui simboli religiosi, ovviamente cristiani. Il punto è proprio questo: fino a che punto siamo disposti a celare, nascondere, negare la nostra identità? Cosa deve accadere affinché le istituzioni e i cittadini europei e americani mettano fine a questa pericolosa deriva censoria? Chi ci dice che il prossimo obiettivo non saranno proprio le Chiese che già in passato, proprio nella vicina Francia, sono state vandalizzate?

C'è però una differenza tra l'attuale furia iconoclasta e quanto avvenuto nei secoli scorsi che la rende particolarmente pericolosa; oggi viviamo in una società sempre più secolarizzata dove il pensiero illuminista, nella sua accezione giacobina, ha permeato la mentalità comune. I cristiani sono abituati a una millenaria storia di attacchi e tentativi di cancellarne l'identità e non cederanno di fronte ai moderni iconoclasti ma viviamo in uno dei periodi più bui per la nostra cultura, sotto attacco sia da parte dell'ideologia liberal e globalista sia dalla follia del politicamente corretto assecondata con passività da tanti cittadini che non si rendono conto della strada sempre più pericolosa che abbiamo intrapreso.

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/furia-iconoclasta-continua-ora-vuole-colpire-cristianit-1872536.html



https://www.laverita.info/tra-san-michele-e-il-diavolo-i-campioni-dellantirazzismo-fanno-il-tifo-per-il-secondo-2646245394.html


Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Solo in Francia, dove chiese gotiche vengono abbattute con le ruspe (quando va bene sono convertite in moschee), le profanazioni dei cimiteri cristiani sono di gran lunga superiore a quelle di cimiteri di altre religioni; ma nel primo caso i media, quando ne parlano, li definiscono bravate, nel secondo al minimo episodio si dà la massima videnza definendolo un pericoloso segnale di fascismo, razzismo e annessi.
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dotar-sojat

aggiungo un altro articolo scritto da un "agnostico"

Vogliono abbattere le statue di Gesù Cristo
di Stefano Varanelli

Solo una settimana fa, era una battuta. Oggi è diventato realtà. Le statue di Gesù Cristo sono razziste e vanno abbattute. Lo chiede più volte Shaun King, uno dei principali attivisti dietro il fenomeno Black Lives Matter: "Sì, penso che le statue del bianco europeo che loro pretendono sia Gesù, debbano essere abbattute anche loro. Sono una forma di supremazia bianca. Lo sono sempre state. Tear them down."

E poi "Sì. Tutte le rappresentazioni e le vetrate del bianco Gesù e della sua madre europea, e dei suoi apostoli bianchi vanno buttate giù. Sono una palese forma di supremazia bianca. Create come strumento di oppressione. Propaganda razzista. Vanno tutte buttate giù. They should all come down."

Shaun King non è uno dei tanti guerrieri da tastiera spuntato dal nulla. In America è una delle principali voci dietro il fenomeno di Black Lives Matter. Da anni denuncia le nefandezze dell'America, sempre a senso unico. I riflettori si accendono solo se è un bianco a colpire un nero... mai il contrario e meno che mai se, caso statisticamente molto più frequente, un nero uccide un nero. Shaun King è capace di smuovere decine di migliaia di follower ed aizzarli verso il "cattivo" di turno. A volte anche una commessa (naturalmente bianca) che, forse, in un video sembra rispondere in maniera sgarbata ad un cliente (nero).

Per capire il suo peso politico, sappiate che è stato lui a tenere il discorso inaugurale della campagna elettorale di Bernie Sanders. Nelle settimane immediatamente successive all'avvento della nuova era, dopo la morte di George Floyd, Shaun King ha chiesto il taglio dei fondi alla polizia (Defund the police!) e l'abbattimento delle statue dei padri fondatori della nazione. Entrambe le richieste sono state esaudite.

Inizierei a preoccuparmi. Chi scrive è un agnostico convinto e, personalmente, soffro quasi di più per la rimozione della statua di Teddy Roosevelt. Ma, adattando un celebre adagio, sono venuti per le statue di Lee e Churchill e non avete detto niente. Hanno abbattuto Colombo e non avete detto quasi niente (solo perché è considerato un eroe "italiano").

Hanno abbattuto Washington, Jefferson e Teddy Roosevelt e non avete detto niente. Oggi vogliono buttare giù tutta l'iconografia cristiana. Farete finalmente qualcosa? Forse è troppo tardi. Quando capirete che dietro Black Lives Matter non c'è la tradizionale, illuministica, richiesta di eguaglianza e pari diritti? Quello che è cominciato in America (tranquilli, sta già avanzando anche in Europa) è un attacco radicale all'intera civiltà occidentale e alla sua legacy, comprese le vecchie tradizioni marxiste.
La nuova sinistra identitaria legge l'occidente in chiave etnica. L'occidente è bianco. I bianchi sono oppressori. Tutto ciò che è stato prodotto, nei secoli, dalla cultura occidentale, si tratti di scienza, arte, logica, matematica, idee, diventa quindi uno strumento della supremazia bianca e come tale va scardinato.

https://www.nicolaporro.it/vogliono-abbattere-le-statue-di-gesu-cristo/
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Finnegan

Finalmente emergono i veri obiettivi dietro parità e uguaglianza: la distruzione della civiltà e delle radici cristiane europee. Argomenti strettamente connessi alle discriminazioni contro gli uomini (ovviamente bianchi) ma, giova ripeterlo, pochissimi se ne accorgono.
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Derry

Citazione di: Finnegan il 24 Giugno 2020, 04:21:59 PM
Finalmente emergono i veri obiettivi dietro parità e uguaglianza: la distruzione della civiltà e delle radici cristiane europee. Argomenti strettamente connessi alle discriminazioni contro gli uomini (ovviamente bianchi) ma, giova ripeterlo, pochissimi se ne accorgono.

Personalmente avevo avuto dei dubbi già quando i governanti europei avevano snobbato l'invito di Papa Giovanni Paolo II affinchè nella Costituzione dell'Unione Europea fosse inserito un riferimento alle radici cristiane europee.
Nello stesso momento i media strombazzavano il traguardo raggiunto di "un mercato di 400 milioni di consumatori": evidentemente, la scala valoriale europea era (ed è) un'altra. :sick:
"Nothing can stop the man with the right mental attitude from achieving his goal; nothing on earth can help the man with the wrong mental attitude."

Finnegan

I valori dell'Unione Europea sono un ibrido tra mercantilismo e socialismo, il peggio dei due regimi che si fonde.
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