"Parlano le pietre": Fusaro su Ratzinger, Putin, Bergoglio

Aperto da Finnegan, 6 Settembre 2020, 06:51:17 AM

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Finnegan

QUando i sedicenti cattolici tacciono, o addirittura sostengono il Partito Radicale di Massa, "parlano le pietre". C'è quasi un'ironia nel fatto che un marxista dica quello che dovrebbe dire, per esempio, un vescovo: la resistenza al globalismo di Ratzinger e Putin, la conseguente messa sul trono di un Papa gradito ai poteri forti internazionali.
Mentre in Italia, con quasi fatale ritardo culturale, consideriamo ancora la religione un intralcio al libero sfogo dell'irresponsabilità decivilizzatrice Putin, con semplice pragmatismo politico si rende conto dell'importanza della spiritualità per far rinascere una nazione. In Russia si costruscono chiese a migliaia, qui si aprono centri commerciali e moschee e si deregola sempre più il genocidio legalizzato dell'aborto. Quando apriremo gli occhi, saremo ancora in tempo?

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Derry

Se parlate con uno dei cattolici attuali di Ratzinger, vi dirà che è troppo tradizionalista, che la Chiesa ha bisogno di adeguarsi ai tempi e che Bergoglio è molto simpatico e aperto al nuovo, ecologista eccetera.
Quindi da un lato c'è la tradizione, le radici teologiche, il senso del sacro, gli abiti talari, e dall'altro  l'innovazione, la Comunione in mano, le diaconesse, i sacerdoti "casual" e via dicendo.
Non mi stupisce che, di fronte a questo ci sia chi, come Putin, sceglie senza esitazioni. Per comprendere quanto Putin sia nel giusto basta vedere le reazioni isteriche che provoca tra i "progressisti" occidentali, qualsiasi pretesto è buono per attaccarlo!
"Nothing can stop the man with the right mental attitude from achieving his goal; nothing on earth can help the man with the wrong mental attitude."

Il Conte di Lautréamont

Citazione di: Finnegan il  6 Settembre 2020, 06:51:17 AM
QUando i sedicenti cattolici tacciono, o addirittura sostengono il Partito Radicale di Massa, "parlano le pietre". C'è quasi un'ironia nel fatto che un marxista dica quello che dovrebbe dire, per esempio, un vescovo: la resistenza al globalismo di Ratzinger e Putin, la conseguente messa sul trono di un Papa gradito ai poteri forti internazionali.

Chi è veramente Putin? Se Diogene di Sinope fosse vissuto oggi, avrebbe trovato in lui l'uomo che stava cercando. In realtà è vissuto in Russia un saggio ancora più grande: Aleksandr Solženicyn e Putin fu il suo allievo ed erede spirituale. Che cosa raccomandò di così importante al giovane e rampante politico? Ljudmila Saraskina, in una monumentale biografia di 1432 pagine dal titolo "Solženicyn", scrive che gli raccomandò di fare questo: "frenare la catastrofe demografica, che fa perdere alla Russia circa un milione di persone l'anno e che è figlia del nichilismo comunista ma anche di quello occidentale; rivedere le privatizzazioni selvagge realizzate nell'epoca di Eltsin, e gestite a vantaggio di pochi, ai danni del popolo; impedire che il passaggio dal comunismo alla democrazia liberale segni la morte definitiva dell'anima religiosa russa, traghettando il paese dal materialismo comunista al consumismo materialista occidentale".

Il Conte di Lautréamont

Citazione di: Derry il  6 Settembre 2020, 08:27:32 AM
Se parlate con uno dei cattolici attuali di Ratzinger, vi dirà che è troppo tradizionalista, che la Chiesa ha bisogno di adeguarsi ai tempi e che Bergoglio è molto simpatico e aperto al nuovo, ecologista eccetera.
Quindi da un lato c'è la tradizione, le radici teologiche, il senso del sacro, gli abiti talari, e dall'altro  l'innovazione, la Comunione in mano, le diaconesse, i sacerdoti "casual" e via dicendo.
Per me sussiste un eguale disfacimento morale sia a destra che a sinistra del mondo cattolico. A destra, verso cui dovrebbero andare le mie simpatie, riescono ad essere tradizionalisti e bigotti, quando invece dovrebbero rispolverare gli antichi valori del Vangelo e dei primi santi fondatori. Infatti confondono la tradizione con una consuetudine sedimentata nel tempo che si fa portatrice di inesattezze teologali; la sinistra cattolica è invece semplicemente eretica. Va da sè che è assurdo vedere tra i suoi rappresentanti l'alleanza con le lesbiche e il peggior femminismo misandrico. L'abbraccio mortale dei cattolici e il capitalismo ha dato già i suoi succosi frutti. Particolarmente significativo fu lo scandalo in Slovenia della TV cattolica T2 che per appianare i buchi di bilancio i suoi amministratori pensarono bene di trasmettere programmi pornografici per fare audience. Ecco, anche l'attuale papa è il nuovo Rocco Siffredi che parla di amore alla gente.

Ent

A complemento dell'eccellente citazione di Solženicyn, rammento che nel 2014 Putin regalò ai governatori locali russi tre libri, di carattere filosofico, tutti di autori di fede cristiana-ortodossa: Berdjaev, Solov'ëv, Ilyn; questo fa ben comprendere quale siano i fondamenti culturali del Presidente (per approfondire: https://www.maurizioblondet.it/buon-natale-vladimr-vladimirovic/).

Il confronto con i governanti occidentali è impietoso. Fatico a vedere, tra i politici "conservatori", personaggi che abbiano un'adeguata comprensione dei processi storico-filosofici di cui siamo parte, che ambiscano a prendere nelle mani il timone del proprio Paese e a condurlo fuori dalla tempesta; probabilmente in loro non c'è mala fede, piuttosto hanno subito la cattiva formazione imposta dal materialistico sistema educativo occidentale, non adeguatamente contrastato da una formazione religiosa tale da offrire una chiave di lettura di quell'enigma che sono l'uomo e la storia.

Ho massima stima di Ratzinger; il suo breve Pontificato ha lasciato il segno: da un lato, la denuncia della dittatura del relativismo, a cui opporre i principi non negoziabili, ha scosso le coscienze di milioni di cattolici, e non solo; dall'altro occorre segnalare l'apertura alla Messa tridentina, la quale, unitamente alla sana dottrina dei sacerdoti che la celebrano, può costituire il punto di partenza per una rigenerazione della fede nell'Occidente secolarizzato.
Nel contempo però, devo rilevare che il Pontificato di Ratzinger ha mostrato i limiti del Pontificato (in quanto tale) nel governo della Chiesa; parrebbe cioè che il potere del Papa sulla Chiesa sia più limitato di quanto possa apparire: mentre il Papa, a Roma, accusava il relativismo, in certe parrocchie si alimentavano le distorsioni dottrinali mediante una cattiva pastorale.
Durante i primi anni del Pontificato di Francesco, a fronte di sue affermazioni discutibili, tendevo ad interpretazioni in melius; ma quando le gocce hanno fatto traboccare il vaso, ho cambiato atteggiamento. Ne riconosco l'autorità e perciò lo rispetto, ma ritengo fondata buona parte delle critiche nei suoi confronti. Più di questo, non voglio scrivere.

Come accennavo, non può sfuggire che i problemi della Chiesa Cattolica siano ben anteriori all'elezione di Papa Francesco.
Sotto questo profilo ho trovato conferme di quanto avevo già osservato, nel libro di Stefano Fontana, "La nuova Chiesa di Karl Rahner"; su Youtube ci sono diverse conferenze dell'autore, la cui visione è stata per me davvero preziosa (per chi fosse interessato, scrivere sul motore di ricerca di Youtube: Fontana Rahner).
Fin dai tempi in cui frequentavo l'oratorio, mi accorsi che c'era qualcosa che non funzionava, come se - ma potrei sbagliare - ci fosse uno sbilanciamento tra le due colonne fondanti l'essere cristiano: verità e carità. Mi parve che la verità fosse posta in secondo piano rispetto alla carità, anzi, spesso fosse eclissata.
In realtà mi sono espresso male, perchè la carità, se non procede dalla verità, non può essere autentica carità. Caritas in Veritate.
Ho frequentato regolarmente oratorio e catechesi, dicevo; da grande ignorante, aggiungo. Attorno ai 20 anni lasciai quell'ambiente e, con il prosieguo del tempo, mi fu evidente la polarizzazione interna alla Chiesa: conservatori e progressisti.
I primi, ancorati alla Verità; i secondi, seguaci del cambiamento a ogni costo, deformavano gli insegnamenti tradizionali e li confezionavano secondo i propri gusti, quelli che... "La Chiesa non è al passo con i tempi, e chi non la pensa come noi è un fariseo". Si potrebbe affermare che il progressismo è una forma di superbia, perché ha la pretesa di cancellare i santi insegnamenti dei fratelli che ci consegnarono il testimone, dicendoci, come S. Paolo: "ho trasmesso semplicemente quanto ho ricevuto", per sostituirli con il proprio pensiero.
Nel decennio dei 20 anni ho anche avuto conoscenza della crisi della Chiesa, espressa tanto nei freddi numeri della pratica religiosa quanto in certi fatti o  dichiarazioni delle autorità ecclesiastiche; la protestantizzazione della Chiesa Cattolica era evidente nelle Messe ecumeniche, nell'invito di Papa Francesco a pregare insieme ai luterani, nelle predicazioni tenute da pastore evangeliche durante le Messe cattoliche, nell'abnorme women's empowerment, nella Riforma luterana definita dal vescovo Galantino "un'opera dello Spirito Santo"; parrebbe che per molti il Cattolicesimo sia diventata una sensibilità interna al Cristianesimo, anziché essere l'autentico Cristianesimo, rispetto al quale le altre confessioni sono, in misura più o meno ampia, devianze.
Beninteso, anche in assenza di espresse dichiarazioni eretiche (cioè contrarie alla fede autentica, all'ortodossia) da parte delle Autorità , i comportamenti a cui ho assistito - e che solo in parte ho menzionato - hanno parlato da sè.

Negli ultimi tempi mi sono avvicinato al Tradizionalismo cattolico e ne sono rimasto impressionato. In primis dalla liturgia della S. Messa, che ho il desiderio di iniziare a frequentare non appena possibile; in secondo luogo per l'espressione di un cristianesimo non ridotto alla Messa festiva, ma integrale. E questo integralismo - che, se riferito al Bene, non è una parolaccia - porta anche a un annuncio degli insegnamenti di una Chiesa che "è nel mondo, ma non è del mondo".
I conservatori, e ancor più i tradizionalisti, sono spesso diffamati come "duri di cuore" o impietosi; a me non pare che sia così, forse sono più combattivi perché hanno qualcosa da difendere, a differenza dei progressisti che sono variabili dipendenti dalla mondanità; poi, certamente c'è chi lancia maledizioni, è irascibile, non misericordioso nè caritatevole, ma simili soggetti sono ovunque: tradizionalisti, conservatori, progressisti, questo perchè la mancanza di carità prescinde dalla conoscenza della verità, come ricorda S. Paolo: Se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.

Vorrei concludere questo excursus ecclesiale con un'osservazione sull'unità della Chiesa. Come i fratelli non sono tutti uguali, ma sono accomunati da un'unica origine, così i cattolici non sono tutti uguali, ma sono fratelli in Cristo. Questa sana diversità emerge in relazione agli ordini religiosi (i domenicani non sono i francescani), ma anche tra i laici. Ecco, mi piacerebbe che i laici non si scontrassero sulla base delle legittime diversità, ma fossero uniti nell'unica fede; e invece, ho notato che le diverse sensibilità diventano fazioni e si scatenano guerre fratricide, condite da insulti deplorevoli, che fanno scappare chi voglia avvicinarsi a Nostro Signore Gesù Cristo, che ci disse: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.



Finnegan

#5
I novatori hanno la presunzione, tipicamente protestante, di sostituire le loro personali ideologie ed utopie a secoli di tradizione apostolica.
Eccellente la scelta di passare allaMessa di S. Pio V, è un dovere per noi laici anche perché è l'unico modo per cambiare realmente qualcosa. Chi assiste alla Messa riformata, quale ne sia il motivo e per quanto sia valida, di fatto ne accetta i presupposti modernisti di fondo e con la sua semplice presenza rafforza la corrente eretica nella Chiesa.
Unica raccomandazione: scegliete pure liberamente domenicani, francescani o chi volete, ma non andate in movimenti scismatici come la FSSPX (lefevriani) che sono un vero e proprio verminaio di Servizi stranieri (fonte: curriculum in rete di diversi membri) francesi ma credo anche americani (hanno immensi seminari negli USA, specialmente in Virginia vicino alla sede della CIA, scelta almeno simbolicamente infelice; dicono di essere in bolletta, chi li finanzia?) per non parlare della contiguità ad altre entità che non nomino neppure pena chiusura del forum. Diciamo che c'è qualcosa di farisaico in questa "fraternità".
Decisamente sintomatico il fatto che nelle loro scuole francesi, si studi come lingua straniera l'inglese, assai poco studiato oltralpe il che vuol dire molto se non tutto. E' perfettamente logico e plausibile che un potere politico abbia interesse a dividere la Chiesa, corrodendola dall'interno e creando un movimento scismatico di spirito neocon sotto il suo diretto controllo (come fa con Stati fondamentalisti tipo il Pakistan, che sono una pistola alla tempia contro la più democratica India per esempio, per non citare lo scacchiere mediorientale e il sostegno dato all'ISIS).
Siamo già colonizzati dall'asse franco-tedesco, ora vogliono occupare anche le nostre anime con una sorta di chiesa separata, nazionalista e gallicana, e non c'è alcuna giustificazione ("stato di necessità") per la loro situazione scismatica, le Messe tridentine e i preti ortodossi abbondano anche in ordini religiosi in situazione regolare.
Inoltre li ho frequentati socialmente e in amicizia, senza mai toccare questioni controverse e - questo è davvero scandaloso per dei sedicenti cristiani - sono stato fatto oggetto di un mobbing feroce, se non di velate minacce (e forse altro ancora), sia dei loro sacerdoti che dei fedeli. In vari casi ho dovuto bloccare le mail e il telefono per incipiente stalking e altri, all'interno del movimento da anni, mi hanno riferito comportamenti identici e ne sono usciti.
Il numero di divorzi, specialmente nei grandi centri è elevato (fonte: gli stessi membri della FSSPX), alcuni dicono del 40% e la loro formazione cristiana discutibile, gli stessi sacerdoti dicono che i figli di queste famiglie esemplari diventano atei, testimoni di Geova, persino Sikh! Tutto rigorosamente vero, come da dichiarazioni pubbliche di preti e fedeli che hanno parlato dei loro figli!
Riferisco tutto questo per cristiano dovere di avvertirvi dei rischi personali e/o spirituali dell'avere a che fare con loro.
Esistono nella Chiesa moltissimi ordini tradizionali, da alcune congregazioni Benedettine ai Domenicani di San Vincenzo Ferrer, ai Francescani dell'Immacolata, commissariati ma ancora combattivi, all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (ICRSP), alla Fraternità di San Pietro (FSSP, che frequento).
Fuori della Chiesa devono stare gli eretici, non noi. Solo così potremo raccogliere e non disperdere come ci è stato insegnato da Gesù nel Vangelo.
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Finnegan

Citazione di: Derry il  6 Settembre 2020, 08:27:32 AM
Se parlate con uno dei cattolici attuali di Ratzinger, vi dirà che è troppo tradizionalista, che la Chiesa ha bisogno di adeguarsi ai tempi e che Bergoglio è molto simpatico e aperto al nuovo, ecologista eccetera.
Quindi da un lato c'è la tradizione, le radici teologiche, il senso del sacro, gli abiti talari, e dall'altro  l'innovazione, la Comunione in mano, le diaconesse, i sacerdoti "casual" e via dicendo.
Non mi stupisce che, di fronte a questo ci sia chi, come Putin, sceglie senza esitazioni. Per comprendere quanto Putin sia nel giusto basta vedere le reazioni isteriche che provoca tra i "progressisti" occidentali, qualsiasi pretesto è buono per attaccarlo!
Ormai il gioco è palese, altro che complotti.
Citazione di: Il Conte di Lautréamont il  6 Settembre 2020, 09:00:18 AM
Citazione di: Finnegan il  6 Settembre 2020, 06:51:17 AM
QUando i sedicenti cattolici tacciono, o addirittura sostengono il Partito Radicale di Massa, "parlano le pietre". C'è quasi un'ironia nel fatto che un marxista dica quello che dovrebbe dire, per esempio, un vescovo: la resistenza al globalismo di Ratzinger e Putin, la conseguente messa sul trono di un Papa gradito ai poteri forti internazionali.

Chi è veramente Putin? Se Diogene di Sinope fosse vissuto oggi, avrebbe trovato in lui l'uomo che stava cercando. In realtà è vissuto in Russia un saggio ancora più grande: Aleksandr Solženicyn e Putin fu il suo allievo ed erede spirituale. Che cosa raccomandò di così importante al giovane e rampante politico? Ljudmila Saraskina, in una monumentale biografia di 1432 pagine dal titolo "Solženicyn", scrive che gli raccomandò di fare questo: "frenare la catastrofe demografica, che fa perdere alla Russia circa un milione di persone l'anno e che è figlia del nichilismo comunista ma anche di quello occidentale; rivedere le privatizzazioni selvagge realizzate nell'epoca di Eltsin, e gestite a vantaggio di pochi, ai danni del popolo; impedire che il passaggio dal comunismo alla democrazia liberale segni la morte definitiva dell'anima religiosa russa, traghettando il paese dal materialismo comunista al consumismo materialista occidentale".
Ha perfettamente ragione.
Citazione di: Il Conte di Lautréamont il  6 Settembre 2020, 09:35:09 AM
Per me sussiste un eguale disfacimento morale sia a destra che a sinistra del mondo cattolico. A destra, verso cui dovrebbero andare le mie simpatie, riescono ad essere tradizionalisti e bigotti, quando invece dovrebbero rispolverare gli antichi valori del Vangelo e dei primi santi fondatori. Infatti confondono la tradizione con una consuetudine sedimentata nel tempo che si fa portatrice di inesattezze teologali.
Sono certo che non ne sei consapevole ma questa è tutta propaganda mediatica, che sappiamo da chi proviene. Dov'è la bigotteria? Il Vangelo dice quello, c'è poco da inventare. Poi è gente normalissima, di cultura, vivono in città insieme alle altre persone, hanno canali YouTube, indicono manifestazioni di portata nazionale, mica sono amish che considerano peccaminosa la luce elettrica.
Quanto al cristianesimo primitivo, fatto di puro sentimentalismo, che sarebbe stato oscurato da secoli di "teologia" è un falso storico che viene dal protestantesimo, oggi roccaforte lesbico-femminista (v. vescove LGBT). In realtà malgrado le vicissitudini della storia c'è una perfetta continuità della fede, la Messa antica risale al III secolo mica all''800! La Tradizione è qualcosa di vivo, è l'autorità dei Padri giunta fino a noi, non si può ridurre la fede a un libro letto come un residuo archeologico.
Per farsi un'opinione di qualcuno bisogna prima conoscerlo, non fermarsi a leggende che come il femminismo sono solo menzogne.
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Il passaggio dalla messa nuova a quella tradizionale non è imminente, ma è deciso, e dovrebbe avvenire entro l'anno. Nel rispetto della gradualità dei cambiamenti, mi piacerebbe anche poter essere d'aiuto in una comunità amica della Tradizione, vorrei giocare lì le mie carte.
Conosco la FSSPX e le annose discussioni che la riguardano. Io ne ho un'opinione migliore, ma non posso certo contestare le esperienze altrui; non li ho mai frequentati personalmente, posso limitarmi a dire che da loro ho preso ciò che di buono avevano da offrire.
Degli esponenti della FSSPX non accetto due cose: l'ipercriticismo nei confronti dei Papi postconciliari, emerso in alcune loro conferenze cui ho assistito; e l'esortazione a non andare alla nuova Messa, qualora non fosse possibile andare a quella di S. Pio V.
Prossimamente prenderò in mano qualche testo di latino e studierò la liturgia, cui ho assistito solo una volta di persona, in circostanze eccezionali; dopodiché verrà il momento dell'individuazione, anche se non posso certo dire che in Italia ci sia l'imbarazzo della scelta, con riferimento alla diffusione degli ordini tradizionali. Nel frattempo continuerò con la solita messa, che comunque è celebrata bene e non è parrocchiale; non posso certo lamentarmi, se penso che da certe parti dilagano chitarre, animazioni e preti modernisti...

Il Conte di Lautréamont

Citazione di: Finnegan il  6 Settembre 2020, 06:51:17 AM
Sono certo che non ne sei consapevole ma questa è tutta propaganda mediatica, che sappiamo da chi proviene. Dov'è la bigotteria?
Mi spiego meglio. Quando dico che tra i cattolici tradizionali ci sono delle inesattezze teologali alludo alle seguenti.
1) L'istituzione della confessione per come avviene oggi è stata stabilita e codificata soltanto agli inizi del XIII secolo sotto il pontificato di Innocenzo III. Prima di questo periodo il sacramento della penitenza veniva amministrato diversamente attraverso digiuni, preghiere e punizioni corporali all'interno della propria sfera privata. Che è come dire che Sant'Agostino, San Gerolamo e tutti i Padri e le Madri del Deserto non sono mai entrati in un confessionale, per cui è inutile dire che chi non si confessa mai vive in uno stato di peccato mortale. E' teologicamente inammissibile. Se fosse così i santi che ho citato sarebbero all'inferno. Loro adottavano sistemi pagani di espiazione tant'è vero che le celle che abitavano si chiamavano "laura", il che ricordava la pianta di lauro dei riti purificatori in onore ad Apollo. Questa è filologia!
2) L'eucaristia è un sacramento che veniva celebrato raramente nel passato. Solitamente un cristiano partecipava alla messa a Pasqua, a Natale e alla festa del santo patrono, sempre che non moriva qualcuno e allora si dovevano fare gli straordinari. Filippo II, che è stato sempre rappresentato dalla storiografia e dalla filmografia come un sovrano catto-bigotto, si vantava di essere un cristiano modello andando a messa 4 volte all'anno. Oggi ti dicono che se uno non va tutte le domeniche a messa commette peccato. In realtà l'unico motivo valido e importante per confessarsi e andare spesso a messa è per partecipare alle attività parrocchiali e mantenere i legami sociali con la comunità. Solo questo.
3) In generale le alte autorità ecclesiastiche si chiedono perchè la gente non segue più la Chiesa o perchè il sentimento religioso si sia affievolito, salvo poi fare finta di non sapere che invece l'Islam vive un periodo d'oro ( non da noi, ma a casa loro!!! ) e fino ad esso è stato tutto un pullulare di religioni new age fatte in casa. Allora se non si vuole fare la fine degli ipocriti si dovrà rileggere il Vangelo. E che cosa c'è scritto dentro? Semplicemente questo: "Dio non vuole sacrificio, ma misericordia" sacrificio da sacrum officium, celebrazione del sacro con cui si onora un Dio. La rivoluzione nel messaggio di Gesù è consistita nel coraggio di abolire le religioni per come erano all'epoca conosciute e praticate, ovvero rendere nulla tutta quell'accozzaglia di riti, liturgie e parole magiche con cui "si onorava Dio con la bocca, ma non con il cuore, insegnando dottrine che erano precetti da uomini". Ida Magli ha sempre rimproverato la Chiesa di aver tradito questa parte del messaggio di Gesù, quella in cui Lui aveva abolito il sacro. E allora il messaggio che dovrebbe essere veicolato è questo: non cercate Dio nelle chiese, nei paramenti sacri, tra le preghiere sonnacchiose e un osanna. Chi è credente vada a cercare Dio tra la gente che soffre. E così paradossalmente c'è più Dio in un blog degli MRA che non nelle chiese.


Il Conte di Lautréamont


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