Perché le donne si bagnano con i criminali (del redpillatore)

Aperto da dotar-sojat, 12 Settembre 2020, 04:45:47 PM

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dotar-sojat

Si parla spesso di come un'ottima personalità sia l'elemento più importante per attrarre le donne. Provate a lamentarvi con una vaginomunita di non essere attraenti con l'altro sesso, quasi sicuramente scaricherà la colpa su di voi e inizierà ad elencarvi i vostri errori, puntando l'attenzione sul vostro modo di comportarvi o sulla vostra personalità. Non è chiaro quali siano i difetti comportamentali in grado di stroncare l'attrazione di una donna, ma sappiamo per certo che ad esempio ficcare del cotone in gola alla propria madre dopo averle fracassato la testa con un bloccasterzo e infilarle un sacchetto in testa per soffocarla fino alla morte non rientra di certo nella lista. Perché questo è ciò che fece un certo Pietro Maso nel 1991 in una villetta della provincia di Verona quando, con l'aiuto di un paio di amici, uccise brutalmente i propri genitori per coprire un debito di 25 milioni e per riscuotere in anticipo l'eredità, da spendere in cene, auto e abiti firmati. E questo non gli impedì, una volta finito in carcere, di ricevere lettere e visite da migliaia di spasimanti.
Attualmente Pietro Maso è in libertà, ha una compagna, e ha ricevuto in eredità 850 mila euro da un' anziana donna colpita dalla sua "redenzione" (o forse più probabilmente colpita pure lei da un oggetto pesante in testa), una somma probabilmente superiore a quella che sperava di ottenere con il crimine per il quale ha trascorso tutti questi anni in galera. Bisogna ammetterlo, la vita ha un perverso senso dell'ironia.
Negli ultimi giorni l'opinione pubblica italiana è stata scossa dalla morte di Willy Monteiro, un ragazzo ventunenne di origini capoverdiane, brutalmente pestato da quattro ragazzi solo perché aveva provato a sedare una lite in cui era coinvolto un amico. Nelle varie cittadine della periferia romana, dove è accaduta la barbarie, i suoi assassini erano dei noti piantagrane, dei bulli che picchiavano persone innocenti per puro spirito di prevaricazione, forti del fatto di praticare MMA. Ma erano anche noti per essersi ripassati tutte le ragazze della zona. Due di loro, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, poco prima di andare ad accanirsi contro un ragazzino gracile fino ad ammazzarlo, si trovavano dietro a un cimitero e stavano facendo sesso con tre ragazze appena conosciute.

Willy Monteiro e i fratelli Bianchi
Willy Monteiro e i fratelli Bianchi
La cronaca nera è piena di storie uomini antisociali e violenti strapieni di donne e l'attrazione che il genere femminile prova verso i delinquenti è ormai analizzata e riconosciuta persino dalla comunità scientifica. La quasi totalità degli studi sul tema porta alla conclusione che i criminali hanno un numero di partner sessuali di gran lunga superiore alla media e perdono prima degli altri la verginità [Ellis & Walsh, 2000].
Gli uomini con tendenze criminali hanno pure un maggior numero di figli rispetto alla media [Jaffee et al., 2003] e riescono più spesso a fare figli con donne diverse [Yao et al. 2014]. Neppure il commettere crimini violenti verso le donne stesse sembrerebbe essere d'ostacolo al loro successo sessuale [Barbaro & Shackelford, 2016].

Come Pietro Maso, moltissimi altri criminali, come ricompensa del loro comportamento antisociale, hanno ricevuto negli anni dalle donne più dimostrazioni di affetto e concessioni sessuali di quante l'uomo medio che lavora e vive rettamente potrà mai sognare. Alcuni esempi:



Ted Bundy: serial killer, tra il 1974 e il 1978 rapì, stuprò e uccise 30 (forse più) donne. Il procuratore che si occupò del suo caso scrisse che Bundy era "la precisa definizione del male". Ma nelle aule di tribunale dove veniva processato era come una rockstar, seguito dalle sue groupie. Negli anni ricevette migliaia di lettere, in carcere una donna rubò anche il suo seme. Con un'altra ebbe una figlia.

   Joseph Fritzl: tenne la figlia reclusa in una sorta di bunker sotterraneo per 24 anni, la stuprò (nacquero 7 bambini e ne uccise uno) e la torturò. In carcere ricevette circa 5000 lettere d'amore [fonte:dailymail].
   Anders Breivik: terrorista norvegese, nel 2011 fece esplodere un'autobomba nel centro di Oslo, e poi andò in un campus a fare strage di persone a caso. Ammazzò in totale 77 persone, perlopiù di età compresa fra i 10 e i 20 anni. Tuttora in carcere, riceve lettere da adolescenti infatuate. [fonte: thelocal]
   Richard Ramirez: nel 1985 torturò, stuprò, mutilò e uccise un totale di 14 persone, tra cui un bambino. Anche per lui lettere d'amore a non finire, mentre aspettava che lo portassero alla camera a gas. In carcere si sposò pure con una giornalista, che giurò che si sarebbe uccisa qualora la condanna a morte avesse avuto luogo.
   Nikolas Cruz: nel 2018 entrò in una scuola superiore della Florida e fece fuoco alla cieca con un fucile d'assalto, lasciando a terra morte 17 persone. Anche per lui in carcere lettere d'amore e foto provocanti da parte di ragazze [fonte: Globalist]
   Dzhokhar Tsarnaev: nel 2013 mise una bomba alla maratona di Boston. 3 morti e 280 feriti. Gli investigatori hanno forti sospetti che fosse stato coinvolto anche in un altro triplice omicidio avvenuto due anni prima. Indovinate un po'? Lettere d'amore e foto sexy.
   Jeremy Meeks: in confronto ai precedenti è un chierichetto, però parliamo pur sempre del membro di una gang. Tossicodipendente, una sfilza di precedenti penali, nel 2014 venne arrestato per rapina a mano armata e la sua foto segnaletica diventò virale, facendo innamorare migliaia di donne in tutto il mondo, disposte perfino a pagargli la cauzione. Scontò due anni di galera, poi iniziò una carriera da modello. Piantò la moglie con un figlio e fece un altro figlio con una milionaria. Ora è di nuovo single e si gode la nuova vita alla faccia vostra.
Alla luce di tutto ciò penso che sia abbastanza chiaro che tutte quelle caratteristiche comunemente ritenute positive in società quali sensibilità, intelligenza, bontà d'animo, capacità di empatia, generosità ecc. non sono di certo necessarie né sufficienti per rendere attraente un uomo.
Del resto, penso che chiunque di voi avrà in mente, fra i vostri conoscenti,  un ragazzo magnifico, pieno di qualità, sicuramente stimato in società e pieno di amici ma mai accompagnato da donne. Al contrario, tutti noi conosciamo qualche stron*o che ha un vero e proprio harem di fanciulle. Anzi, dobbiamo tristemente riconoscere che forse, se effettivamente c'è una personalità che dà più chance con le donne, quella è proprio la personalità antisociale, violenta, prevaricatrice e menefreghista. Insomma, l'antitesi del cittadino modello.

Perché dunque questo luogo comune della donna che premia il più meritevole è così difficile da sradicare? Penso che ci siano due ragioni:
la prima è che abbiamo sviluppato una società ginocentrica dove la donna è vista come una creatura angelica e perfetta. Inoltre il femminismo insiste sull'idea che uomini e donne siano uguali, quindi come si può conciliare questa idea (bizzarra) con il fatto che poi le donne si concedono a uomini che sono più dominanti di loro e che spesso le sottomettono?
La seconda ragione è che per gli esseri umani è psicologicamente più rassicurante credere a un mondo giusto dove i buoni vengono premiati (in questo caso con il sesso o l'amore) mentre i cattivi puniti, anche se purtroppo non è sempre così.
Ma perché così tante donne sono attratte da uomini nocivi per la società?

Gli psicologi parlano di ibristofilia o "sindrome di Bonnie e Clyde". La definiscono quindi come una parafilia. Questa spiegazione a mio parere può andare bene per i casi più estremi, quelli dei vari serial killer e terroristi, ma l'attrazione per uomini bulli e prepotenti, seppur non condannati per gravi reati, è così estesa che non si può spiegare con una semplice parafilia, che è comunque una anomalia.

La spiegazione è di tipo evoluzionistico. L'evoluzione è un processo molto lento e, anche se abbiamo sviluppato una certa cultura, il nostro modo di percepire la realtà è rimasto simile a quello che avevano i nostri antenati nella Preistoria, dove non esistevano regole, tribunali e forze dell'ordine e vigeva semplicemente la legge del più forte.
Oggi il criminale viene punito severamente dalla società, ma migliaia di anni fa l'ambiente per gli esseri umani era molto più ostile, e l'uomo più dominante era quello con maggiori possibilità di sopravvivenza.
L'attrazione è una conseguenza di ciò: una donna è attratta da un uomo con un elevato valore di sopravvivenza e riproduzione.
Un uomo violento, insensibile e prevaricatore, dal punto di vista biologico è un uomo che ha più probabilità di procurarsi le risorse (magari sottraendole ad altri) per far sopravvivere lei ed eventuali figli [Geary, 2004] ma è anche un uomo maggiormente in grado di proteggerla [Ipotesi del Bodyguard – Wilson & Mesnick, 1997] .

Anche se al giorno d'oggi gli esseri umani possono soddisfare più facilmente i loro bisogni primari e non si scannano più per il cibo (anzi il furto è punito dalla legge) e le donne sono protette dallo Stato attraverso le forze dell'ordine, il loro cervello non si è adattato alla moderna struttura sociale, quindi inconsciamente tendono ancora ad essere attratte da individui manipolatori, prepotenti e psicopatici, che sono poi spesso quelli che finiscono per compiere reati. Non è però detto: certe caratteristiche sono in grado di facilitare il successo anche in maniera legale, quindi la correlazione non è propriamente tra criminalità e attrazione, ma tra caratteristiche più frequenti tra i criminali e attrazione.

Gli psicologi criminali individuano negli individui antisociali 3 tipologie di personalità, spesso sovrapposte tra loro: machiavellica (capacità di manipolare gli altri), narcisistica (eccessiva considerazione di se stessi) e psicopatica (incapacità di provare empatia). E' la cosiddetta "Triade Oscura", e molti studi evidenziano significative correlazioni tra questi tre spettri di personalità e il fascino esercitato sulle donne [Carter et Al. 2014]. Qui c'è un interessante test se volete valutare quanto siete "oscuri".

In sintesi si tratta quindi di una questione di Status. Che, come abbiamo visto nell'articolo relativo, in funzione attrattiva può essere sia positivo che negativo. L'uomo dalla personalità criminale è un uomo che viene percepito più dominante, con più potere, con più status. E come tale attrae. Se poi ci si mettono pure i media a renderlo famoso, beh, ecco spiegati i fenomeni di cui abbiamo parlato poco sopra.

Alla fine di questa analisi penso sia superfluo precisare che tutte queste caratteristiche negative non sono necessarie né sufficienti ad attrarre, così come non lo sono quelle positive che spesso vengono sponsorizzate dalle donne.
La capacità di attrarre di un uomo è data da un bilancio tra l'aspetto estetico e lo status socioeconomico, e lo status di criminale è decisamente sconveniente, e anzi è stato reso sconveniente dalla società proprio perché, se tutti delinquessimo, non sarebbe possibile una convivenza civile.

Ma occorre più onestà intellettuale, le donne la devono smettere di colpevolizzare gli uomini per tutto e iniziare a guardare a loro stesse e alle scelte che fanno. Accusare un ragazzo poco attraente di esserlo perché è una squallida persona è un comportamento vile, e forse a breve termine alle donne servirà a pulirsi la coscienza e a mantenere la propria immagine integra, ma quando quel ragazzo si accorgerà che persino gli assassini rimorchiano più di lui e ricevono affetto quale opinione potrà avere delle donne? In questi giorni tante hater mi stanno intasando la pagina, commentando la notizia di Willy Monteiro dicendo che "sì, quei tipi attraevano, ma ragazze feccia come loro". Rispondo con una provocazione: se così fosse rimane il fatto che quei tipi avevano più donne dell'uomo medio, e se l'uomo medio trova con le donne meno compatibilità della feccia, beh, evidentemente le donne sono perlopiù feccia.
Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

Io aggiungerei anche un capitolo "madri", perché tutti questi bulli, violenti, prepotenti hanno tutti delle madri che li hanno tirati su, e a cui probabilmente non fregava nulla che crescessero come potenziali criminali, basta che avessero successo con le donne, garantendo così la prosecuzione della famiglia.

Ricordo che un paio di anni fa, un'amica di mia madre, maestra elementare, raccontava di aver convocato la madre di un bambino di quarta o quinta, un piccolo bulletto con brutti voti.
La madre? Impassibile, anzi...
"Mio figlio è popolare tra gli amici e le ragazze," le diceva "e pure suo padre non studiava, fa il muratore e ha sempre i soldi. Per cui non sono un problema i brutti voti."
Capito?
E mia madre che mi diceva quanto fosse importante lo studio...
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Non condivido in pieno quanto dice il Redpillatore. Considero l'attrazione per i bulli una vera e propria anomalia collettiva.
Studiare non serve più per molte ragioni, anche perché introduce in un mondo di donne in cui le donne sono favorite: le università, gli uffici, i laboratori sono diventati il loro presidio dove un uomo ha vita dura e non fa carriera.
Peraltro l'università non forma più (fonte: Dark Age Ahead della prof.ssa J. Jacobs), ma serve appunto a selezionare soggetti docili  alla burocrazia e a grandi multinazionali, con abilità effettive non superiori a quelle di un impiegato di concetto. Creatività e innovazione vi sono bandite. Quindi studiare per mantenersi e mettere su famiglia è diventato inutile.
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dotar-sojat

L'università prima della riforma di fine anni '90 era una cosa seria, io ho vissuto a cavallo tra vecchio e nuovo ordinamento, e ho sempre ammesso che con la prima formula non mi sarei mai laureato, passando dopo tre anni ad una triennale con trenta esami sono riuscito a farcela.
Ricordo anche professori che agli esami sbottavano sostenendo che molti studenti non fossero preparati ma avevano disposizione di promuoverne il più possibile.
Risultato: in tanti venivano in università per passare il tempo, parcheggiati, poca voglia di studiare e di lavorare, tanto uno o due esami ogni tanto si passavano.
Io lo vedo sul lavoro, spesso ho a che fare con giovani dirigenti tra i 30 e i 40 anni, laureati, che però non capiscono un cacchio, al di là delle conoscenze.
Questo ha causato una moltiplicazione di laureati che chiedono un lavoro e uno stipendio correlati, ma che in italia mancano, quindi finiscono tra i disoccupati, quelli che si arrangiano, che si accontentano o, se sono davveto bravi, che emigrano.
Ovviamente parlo per gli uomini.
Le donne nel terzo settore prima o poi trovano, e trovo sempre più donne dirigenti o a capo di società, inutile dire che sono le più autoritarie, e pretenziose.
Faccio i corsi ai dipendenti e ne ho sentite parecchie, sono più le donne ad accanirsi con le colleghe, per non parlare di ambienti prettamente femminili, un incubo.
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Padano74

I 3 teppisti della mia scuola sono riusciti a farsi infilare nei carabinieri, per fare la naja

Finnegan

Citazione di: dotar-sojat il 13 Settembre 2020, 07:22:20 AM
L'università prima della riforma di fine anni '90 era una cosa seria, io ho vissuto a cavallo tra vecchio e nuovo ordinamento, e ho sempre ammesso che con la prima formula non mi sarei mai laureato, passando dopo tre anni ad una triennale con trenta esami sono riuscito a farcela.
Ricordo anche professori che agli esami sbottavano sostenendo che molti studenti non fossero preparati ma avevano disposizione di promuoverne il più possibile.
Risultato: in tanti venivano in università per passare il tempo, parcheggiati, poca voglia di studiare e di lavorare, tanto uno o due esami ogni tanto si passavano.
Io lo vedo sul lavoro, spesso ho a che fare con giovani dirigenti tra i 30 e i 40 anni, laureati, che però non capiscono un cacchio, al di là delle conoscenze.
Questo ha causato una moltiplicazione di laureati che chiedono un lavoro e uno stipendio correlati, ma che in italia mancano, quindi finiscono tra i disoccupati, quelli che si arrangiano, che si accontentano o, se sono davveto bravi, che emigrano.
Ovviamente parlo per gli uomini.
Le donne nel terzo settore prima o poi trovano, e trovo sempre più donne dirigenti o a capo di società, inutile dire che sono le più autoritarie, e pretenziose.
Faccio i corsi ai dipendenti e ne ho sentite parecchie, sono più le donne ad accanirsi con le colleghe, per non parlare di ambienti prettamente femminili, un incubo.
Potresti fare una dettagliata analisi sugli effetti delle "pari opportunità", sarebbe una prima assoluta sugli spazi maschili.
Citazione di: Padano74 il 14 Settembre 2020, 01:13:31 PM
I 3 teppisti della mia scuola sono riusciti a farsi infilare nei carabinieri, per fare la naja
Sono i migliori elementi
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Padano74

Citazione di: Finnegan il 12 Settembre 2020, 09:43:12 PM
Studiare non serve più per molte ragioni, anche perché introduce in un mondo di donne in cui le donne sono favorite: le università, gli uffici, i laboratori sono diventati il loro presidio dove un uomo ha vita dura e non fa carriera.

Stroncare la carriera di un uomo è facilissimo: basta inventarsi una molestia.

Ormai è sempre più frequente, per non rischiare, che i maschi vadano a pranzo solo con altri maschi

Finnegan

Può anche diventare strumento di persecuzione politica. Per esempio l'autore di un blog alternativo un tempo noto a livello nazionale, si è ritrovato con una belloccia alquanto più giovane che improvvisamente ha manifestato un vivo interesse per lui. Il poveretto 49enne se n'è innamorato, l'ha anche piazzata nell'azienda di famiglia, si parlava di fiori d'arancio. A un certo punto la tipa deve avergli fatto qualcosa, perché il tizio ha cominciato ha mandarle messaggi e ad aspettarla sotto casa. Comportamento condannabile certo, ma che normalmente non viene posto in essere con una che sparisce dalla propria vita, quindi escluderei che volesse semplicemente lasciarlo. Puntualmente è stato condannato e ha finito per chiudere il blog.
Il semplice caso dell'orco che ha avuto quel che si meritava? Forse. Ma forse c'era anche dell'altro.
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Il Conte di Lautréamont

Quando facevo la terza media le ragazze più belle stavano tutte attorno al "fuori quota" della classe, un orrido butterato pluriripetente che si divertiva a bullizzare la gente. Era brutto, povero e spiantato la negazione della teoria LMS fatta persona. Perchè stavano con lui? A questo punto credo che si debba rispolverare Freud in "Totem e tabù", ovvero bisogna regredire alla legge della giungla dei tempi primitivi dove il capo clan deteneva le donne e i figli stavano a guardare, più o meno la base da cui lui faceva derivare il parricidio e il complesso di Edipo. C'è un legame sottile che lega la donna all'uomo di potere, la cosiddetta teoria pulsionale, e quando la cultura viene meno ecco la cronaca nera che ce lo ricorda.

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