Marco Ferreri cinema femminista

Aperto da Junio1, 9 Ottobre 2020, 01:36:25 AM

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Junio1

Aldila' dell'antipatia che mi esprime il regista con aria da vecchio degenerato, sono sbalordito dall'umiliazione dell'uomo in molti dei suoi film che sto per caso passando in rassegna incuriosito dalll'idea di vedere l'opera di un Bunuel italiano (non al suo livello pero'), sono arrivato disgustato a vedere L'ultima donna che descrive un uomo incapace di gestire la sua vita familiare per "inferiorita' maschile" e fine del patriarcato sino ad evirarsi, mi chiedo come si possa arrivare a denigrare il proprio genere in una maniera cossi' inaudita e schifosa, fra  i suoi "preziosi" titoli Ciao maschio , Il futuro è donna. Secondo me un autore che rappresenta il suo genere in questo modo non è un vero uomo e non merita di essere preso in considerazione. Punto.

Finnegan

Ho rivisto giorni fa La Grande Abbuffata di Ferreri, film dell'epoca pre-Sorrentino in cui il nostro cinema aveva cose da dire.
Secondo Wikipedia:

"Il film contiene una feroce critica alla società dei consumi e del benessere, condannata, secondo l'autore, all'autodistruzione inevitabile.
I quattro convitati incarnano delle figure tipiche metaforiche, in questo caso raffiguranti un potere e tre prodotti dell'ideologia borghese: la giustizia (Phillipe), l'arte e lo spettacolo (Michel), la cucina, il cibo (Ugo), l'amore galante e l'avventura (Marcello). Ed è proprio questo sistema ideologico che viene pesantemente preso di mira dal regista, grottescamente schernito, nel tentativo di eliminarlo, assieme alle scorie vitali, con un vivere ridotto alle funzioni elementari: mangiare, digerire, dormire, bere, copulare."

Fin qui Wikipedia coglie l'essenza della pellicola. Ma:

"L'unica salvezza è rappresentata dal genere femminile, legato alla vita per missione biologica."

Nel film, però, è una donna che assiste attivamente gli uomini nell'abbuffata terminale: "ultimo ad andarsene è Philippe, dopo aver mangiato un dolce a forma di seno preparato dalla donna".
Suggerisco una lettura alternativa: il grasso personaggio femminile - maestra elementare, ovvero guardiana dell''asilo globale' - incarna il nichilismo consumista della società femminilizzata (il dolce a forma di tetta sono i beni di consumo), che prima svuota di significato - la noia dei personaggi maschili - e poi distrugge la civiltà creata dagli uomini.
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Riverrun, past Eve and Adam's, from swerve of shore to bend of bay, brings us by a commodius vicus of recirculation back to Howth Castle and Environs

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