Distruggere economia e sociale per sostituirlo col digitale

Aperto da Finnegan, 6 Novembre 2020, 07:27:56 PM

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Finnegan

EUGENIO CAPOZZI,  docente di storia contemporanea, archeologia e storia dell'arte  all'Università di Napoli.

ll lockdown generale è già stato deciso da tempo. Tutte le oscillazioni di queste settimane sono soltanto gioco del poliziotto buono e cattivo, tattica per imporre la decisione gradualmente, testando volta a volta le reazioni. Il progetto è chiaro. Non ha niente a che vedere con la situazione sanitaria, che è sotto controllo (salvo le solite inefficienze di certe regioni) e che vede una pressione sugli ospedali inferiore a quella che si verifica abitualmente ogni anno per le epidemie stagionali di influenza. Morti e terapie intensive sono evidentemente in gran parte anziani ammalati di altro, spesso già ricoverati – i dati emergono su scala locale anche se il governo si guarda bene dal chiarirlo a livello nazionale. Se si volesse affrontare seriamente la protezione delle fasce di cittadini a rischio (chiarissimamente individuabili per via statistica) basterebbe monitorare gli anziani con patologie specifiche attraverso medicina di base e Usca, somministrare loro terapie ormai note ai primi sospetti di virus, fornire servizi per evitare loro il più possibile di uscire di casa, e raccomandare ai loro familiari di adottare con loro il più rigoroso distanziamento.

Ma chiaramente di questo a chi governa non importa nulla. Il progetto già pianificato dalla primavera è un altro, e tutto politico: un esperimento di ri-disciplinamento autoritario delle società funzionale ad un modello economico ben preciso.

È un progetto non solo italiano ma europeo, che parte dall'asse franco-tedesco e da Bruxelles, e di cui il governo italiano è solo uno tra gli esecutori. Non bisogna essere complottisti per individuarlo: esso è già palese nella torsione paternalista, eticizzante delle istituzioni Ue di cui Ursula von der Leyen è la garante.

L'obiettivo di queste classi politiche è enfatizzare a dismisura il virus per distruggere quel che resta della piccola e media impresa, del terziario autonomo, degli spazi di formazione, socialità e cultura "fisici", e sostituirli con consumi, intrattenimento, didattica, socialità integralmente digitalizzati, completamente inglobati dalle grandi corporations hi tech globali. La narrazione terroristica del Covid e i lockdown sono lo strumento per rimpiazzare del tutto la socializzazione con i social, le comunità di scuola e università con la didattica su piattaforma, l'amore e il sesso con il dating virtuale, i ristoranti e i bar con il food delivery, i cinema e i teatri con Netflix, lo shopping con Amazon, i concerti con le dirette a distanza, lo sport con il "workout" casalingo gestito da app, il lavoro con sussidi statali di semi-indigenza, il culto religioso comunitario con una spiritualità solitaria senza nessun rilievo sociale.

E, soprattutto, per eliminare ogni forma di associazione culturale, circolo, movimento civico e politico libero, non controllabile, trasformando la società civile in una pluralità di individui isolati che si limitano ad essere followers dei leader politici, in un quotidiano reality show, "profilati" e sottoposti al continuo martellamento delle news unanimi di regime selezionate per loro dai social media depurandole di quelle che loro chiamano fake news, cioè di ogni fonte che non sia approvata dal complesso politico-mediatico mainstream.

L'accelerazione di questa trasformazione permetterebbe, per le élites europee, la saldatura tra il mega-tecno-capitalismo d'oltreoceano, lo statalismo burocratico Ue a economia sussidiata e il modello di mercato autoritario cinese. L'unico ostacolo che può ancora frapporsi tra il progetto e la sua attuazione è la reazione, la resistenza, la mobilitazione delle società civili europee, dei ceti e delle fasce sociali che si è deciso di sacrificare. Dalla loro capacità di ribellione, dalla loro capacità di coordinarsi, dando vita a un blocco sociale e politico coerente in sostituzione di una rappresentanza politica ormai inesistente, dipende se l'esperimento tecno-autoritario riuscirà o sarà dichiarato fallito, o quanto meno dilazionato.

Eugenio Capozzi

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Derry

Il quadro è chiarissimo e il progetto anche.
Per l'Italia in particolare, è significativo il fatto che, proprio mentre gli indicatori economici segnalavano una sorta di "rimbalzo" in positivo, dovuta alla ripresa delle attività in molti settori dopo il lockdown della primavera, sia arrivata una improvvisa recrudescenza del virus che ribloccherà tutto, affossando definitivamente molte imprese che erano riuscite a sopravvivere.
Non voglio assolutamente negare l'esistenza del virus, ma al contrario affermarne l'esistenza e l'uso come arma politica ed economica oltre che batteriologica.  Per chi volesse approfondire l'argomento, consiglio il libro dello scienziato Joseph Tritto: "Cina Covid-19 la chimera che ha cambiato il mondo".
"Nothing can stop the man with the right mental attitude from achieving his goal; nothing on earth can help the man with the wrong mental attitude."

johann

Sono d'accordo,  dopo l'esperienza dal vivo della 1ma fase della pandemia, la 2da fase doveva essere affrontata isolando e confinando le categorie a rischio e cioe le persone anziane e i piccoli,  non la societa' tutta,  visto il tasso quasi inesistente di letalita' per tutte le persone che stanno tra queste 2 categorie,  si poteva lasciare "libera" l'economia e puntare per queste fasce sociali all'immunità di gregge,  ovviamente coloro di questi che si sarebbero ammalati sarebbero stati ricoverati, ma sarebbero stati molti di meno rispetto a tutti quelli che adesso finiscono in ospedale non tanto per il virus ma per le complicanze provocate dal virus  rispetto a una salute già debilitata da pregresse patologie,  per queste persone il virus e' una minaccia solo perche e' privo di medicinali specifici  (cosi almeno dicono!)  e puo agire indisturbato da catalizzatore degenerativo di un quadro clinico  già critico e portare nei casi più gravi anche alla morte
la conferma e' data dalla stragrandissima maggioranza delle vittime che sono proprio le persone anziane già ammalate  quindi, se in modo sufficentemente distaccato proviamo a guardare il mostruoso combinato disposto di politica, di media, di settori "istituzionali" della societa' che in perfetta comunione e sintonia di intenti si e messo in moto su questa cosa,  viene proprio da credere che per quanto "il prima" fosse già messo male di suo, e per quanto sia improbabile la prospettiva di tornare come prima,  qui si vuole proprio che le cose NON TORNINO più' COME PRIMA   

esattamente come per una persona, con i propri pregi e difetti,  una società, sana e vitale dovrebbe esprimere un carattere e una identità proprie,   almeno fino a 30anni fa la società italiana era in questo senso perfettamente distinguibile da quella americana, inglese, giapponese, tedesca, ecc  in questo senso la "fauna" sociale che abitava la "foresta" del pianeta era lussureggiante più che mai di infinite varietà e tipologie di culture,  poi e' arrivata la globalizzazione progressista  e tutto ha cominciato a scolorare in toni sempre più cupi di grigio, con la sensazione che con la mistica del "progresso"  vogliano puntare dritti a un mondo solamente in bianco e nero:   sistema unico (cinese liberal-comunista)  "valori" unici  (eco-omo-materialismo laicista)  pensiero unico (progressista)   religione unica (neo agnosticismo panteista)  politica unica (sinistra "dem")   lingua unica (inglese),   comportamento unico (politicamente corretto) ecc   e tutto questo in un quadro paradossale dove chi punta alla definitiva omologazione globale dell'umanità riesce a farlo sulla scorta di slogan ideologici che sblaterano di inclusione di tolleranza e di accettazione della ....."diversità'"??!    mentre quelli che si oppongono per salvare proprio il patrimonio di diversità culturali e identitarie di questo mondo sono calunniati e disprezzati come radicalizzati populisti e sovranisti     

davanti a questa situazione,  almeno,  chi, e' ancora veramente libero, penso che si stia rendendo conto che in ordine di importanza decisionale dal globale al locale,  a questo mondo esistono chiaramente più livelli di politica:  pochissimi  occulti (logge, bildemberg, soros)  alcuni ufficiosi  (onu, finanza, u.e, nato, ecc)   moltissimi ufficiali  (partiti )   e visto che e' concesso votare (ancora) solo per quest'ultimi,  e constatato come il voto non incida un c.... sul corso dei processi mondiali scatenati dai primi 2  mi sembra ovvio  che e' in atto un radicale riassetto delle fondamenta stesse delle nostre società per spianare la strada all'instaurazione dell'orrido, demoniaco, ed effeminato leviatano del deep state mondialista col proposito di realizzare senza tante guerre un 4to reich eterno 

in senso negativo, viviamo,   non anni,   ma giorni che passeranno alla storia,  l'ora dei cambiamenti irrevocabili e' scoccata sulle nostre teste,  interi paradigmi di antropologie oggettive verranno disciolti nel caustico mare relativista,  i poli universali del giusto e dello sbagliato, verranno definitivamente invertiti,  la stessa stella polare della retta ragione sta per essere oscurata o permutata con qualcosa d'altro   come al tempo della vandea  e' suonata la chiamata alla resistenza per tutti gli uomini di buona volontà che vogliono semplicemente vivere e morire restando umani  e non come zombi "normalizzati e uniformati"  e  tempo di "salire in montagna"  e tempo di controrivoluzione,  e tempo di resistere a tutti i costi
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

#3
Ora che Trump ha perso le elezioni (con gli inganni che fanno parte del codice genetico della "sinistra") nessuna forza umana si oppone più all'instaurazione di un regno letteralmente diabolico sulla Terra, in cui i valori sono rovesciati.
Una costante di questo potere è che l'ha sempre vinta, nulla sembra poterlo fermare, appena un politico persegue in misura anche minima l'interesse nazionale, dopo poco si "dimette" o autoaffonda il governo e se ne sta a cuccia.
Come dico da anni il potere teme sommamente l'aggregazione sociale, anche solo per andare a vedere una partita. Ci vuole tutti chiusi in casa da soli (o "sorvegliati", mi vien da dire, a vista dalla moglie sempre politicamente corretta), senza lavoro e dipendenti dai suoi sussidi come attestano numerose fonti qualificate.
Ma questa potrebbe solo essere una tappa intermedia, come avvenne per lo Zar prima segregato poi giustiziato: i programmi di "riduzione" forzata della popolazione sono sin troppo noti, non c'è ragione per cui si dovrebbero mantenere milioni di persone senza lavoro: meglio "smaltirli" ed usarli come concime (proposta avanzata seriamente da ecologisti).
Credo non sia lontano il momento in cui l'umanità intera dovrà unirsi a prescindere dalle sue (residue) differenze culturali per una semplice ragione: sopravvivere.
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Derry

Citazione di: johann il  7 Novembre 2020, 11:35:20 AM
e' suonata la chiamata alla resistenza per tutti gli uomini di buona volontà che vogliono semplicemente vivere e morire restando umani  e non come zombi "normalizzati e uniformati"  e  tempo di "salire in montagna"  e tempo di controrivoluzione,  e tempo di resistere a tutti i costi

Sono d'accordo, ora è tempo di scelte, se non ci si dissocia si diventa complici.
Johann, la tua è una sintesi lucida e essenziale, e dipinge una prospettiva veramente terribile per ogni essere umano che senta di non poter fare a meno della libertà.
Come hai ricordato, fino a poco tempo fa, ogni diverso popolo di questo mondo aveva una propria identità, cultura, valori, ben precisi, tutte cose che adesso si vorrebbero cancellare per far confluire tutto in una miscela opaca, uguale per tutti, dall'equatore ai poli, in nome della globalizzazione. Il concetto stesso di globalizzazione è una truffa, perchè l'idea di fare affari, sviluppare il commercio  con tutti non è certo un'invenzione di oggi, come dimostrano i vari Cristoforo Colombo, Marco Polo e via discorrendo: si commerciava alla grande già ai tempi dei Romani, quindi il libero scambio non c'entra per niente. Invece lo scopo è quello di imporre a tutti i popoli un appiattimento culturale e una omologazione, una adesione ad un sistema unico che, mentre promette loro (ma lo promette?) un futuro radioso, di fatto li distrugge nel presente.
L'idea stessa di un mondo dove tutto è uniforme, standardizzato e controllato, è sufficiente a provocare la claustrofobia, perchè in un mondo simile non c'è nessun altro posto nel quale i dissidenti si possano rifugiare, è il carcere globale. 
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Finnegan

Citazione di: Derry il  8 Novembre 2020, 01:18:19 PM
perchè in un mondo simile non c'è nessun altro posto nel quale i dissidenti si possano rifugiare, è il carcere globale. 
Ricordo quanto disse Eric McLuhan: "There is literally nowhere to go".
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