25/11 giornata mondiale contro violenza sulle donne... prepariamoci

Aperto da dotar-sojat, 24 Novembre 2020, 01:15:43 PM

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dotar-sojat

prima ho già sentito alla radio il solito servizio sui femminicidi, piaga sociale, disparità tra uomo e donne (e non che muoiono più uomini), e Mattarella, e Conte... e bisogna fare di più... ecc ecc.
Già il mio comune (giunta di sinistra con SindacA e AssessorA) domani sarà colorato di rosso... solite sagome e panchine (probabilmente le stesse dove le ragazze limonano col chud che le menerà).
Siamo tutti contro la violenza, sia contro uomini che contro le donne, però di più quella contro le donne
e vabbé...
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Noi siamo contro la violenza, loro non sono sicuro a leggere le giustificazioni che danno ai crimini più efferati
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dotar-sojat

un po' di "negazionismo" (perché noi siamo misogini, brutti, sporchi, cattivi, incel, maniaci, pericolosi, ecc ecc)  :biggrin:

FEMMINICIDIO: I Veri Dati
Di Il Redpillatore - 13/08/2017 Aggiornato: 15/09/2020 19

Negli ultimi tempi la propaganda contro la violenza sulle donne si sta facendo sempre più pressante, tanto che è stato coniato pure il neologismo "femminicidio" per indicare l'uccisione di una donna da parte di un uomo. Il fatto che si parli così tanto di femminicidi, e che si sia sentita la necessità di creare ad hoc il termine di femminicidio, lascia intuire che siamo di fronte ad un fenomeno dalle dimensioni molto preoccupanti, per il quale addirittura non è più sufficiente la parola omicidio, che per sua natura indica comunque l'omicidio di un essere umano di qualunque sesso (anche femminile) e, di conseguenza, comprende già in sè il concetto di "femminicidio".

In questo articolo andremo a vedere qualè la reale portata di determinati fenomeni, che ora in Italia sembrano diventati la massima priorità.
Per farlo ci baseremo esclusivamente sui fatti, e non sulle varie chiacchiere femministe.I fatti in questo caso ce li dà l'ISTAT.
I temi che andremo a trattare saranno 2:

Le violenze sessuali
Gli omicidi (pardon, i "femminicidi")
Quante sono le violenze sessuali in Italia?

In Italia vengono commessi circa 3500 stupri l'anno in media (il numero è in netto calo e l'Italia rimane uno dei Paesi europei con il tasso di stupri più basso, ce ne sono molti meno che nella iperfemminista Svezia, per dire),ovvero meno di dieci donne ogni giorno subirebbero uno stupro.
Ho usato volutamente il condizionale perché il dato riguarda gli stupri DENUNCIATI, quindi non quelli effettivi (sia perché molte denunce sono false accuse, sia perché molte vittime non denunciano), e perché il dato sulle violenze rappresenta il totale, nel quale in teoria dovrebbero essere inclusi anche gli stupri che subiscono gli uomini,sebbene i giornali non lo precisino mai.
Considerando che in Italia ci sono circa 60 milioni di abitanti i conti sono presto fatti:ogni anno ci sono circa 5.8 stupri ogni 100k abitanti.

In Italia ogni anno circa 11 uomini su 100k (quasi il doppio!) si suicidano (le donne che si suicidano sono un terzo) ma non ho mai sentito nessuno fare una campagna di prevenzione suicidi.
Ma ora vediamo chi sono questi uomini cattivoni che commettono gli stupri.
I dati ci dicono che circa il 60% degli stupri è commesso da italiani, e questo non sembra neanche vero alle varie femministe (che in genere sono anche buoniste e pro accoglienza) che immediatamente hanno sbandierato ai quattro venti che "la maggioranza degli stupratori è composta da italiani, avete visto brutti xenofobi razzistoni?".
Peccato che le femministe, oltre a non essere in grado di esprimere un concetto sensato proprio, non sono neanche in grado di interpretare i dati esposti da altri.
Infatti è vero che gli immigrati commettono la minoranza degli stupri (40%) ma è pur vero che essi costituiscono appena il 7-8% della popolazione.Questo significa che, tra gli stupratori, essi sono sovrarappresentati di circa 5 volte.
Ma lasciamo da parte la questione immigrati e analizziamo un altro dato interessante: il 62% degli stupri è commesso dal partner (attuale o
ex) e il 10% da amici.

Questo significa che circa 3/4 degli stupri avvengono ad opera di uomini che la donna ha volontariamente scelto di far entrare nella propria vita.

Il resto degli stupri invece avvengono in gran parte in luoghi o circostanze comunque poco sicuri, tipo la classica discoteca dove la
tipa si presenta mezza nuda e beve come uno squalo per tutta la serata.


Insomma dai dati emerge che le probabilità di essere vittime di violenza sessuale in Italia sono veramente bassissime e che basterebbe fare maggiore attenzione alla persone e ai luoghi che si frequentano per arrivare praticamente ad annullare le possibilità che questo evento spiacevole si verifichi.
Ogni volta che qualcuno però cerca di puntualizzare che non è prudente per una donna frequentare certe persone e certi posti, è costretto a sentirsi le solite lagne, totalmente sconclusionate e irrazionali, di chi rivendica la possibilità per le donne di dire e fare ciò che vogliono. Il che, per carità è anche vero, pure io sono libero di andare a farmi un giro per una favela brasiliana ricoperto di oro ma non posso lamentarmi se finisce male. Certo, in Italia ancora non siamo a livelli da periferie brasiliane, ma la prudenza non è comunque mai troppa.

Quanti sono i femminicidi in Italia?

Non starò a tirarvela tanto per le lunghe.

In Italia il tasso attuale di omicidi è di 0.9 persone ogni 100k abitanti.
Tale dato non solo è tra i più bassi in Europa e nel Mondo, ma è anche in costante diminuzione tant'è che non ci sono mai stati così pochi omicidi dall'Unità d'Italia.



La percentuale di vittime femminili (per mano di entrambi i sessi, eh) è dello 0,24 su 100k, intorno al 25% del totale. Esatto, avete capito bene, il 75% delle vittime ha il pisello (qualcuno più lungo, qualcuno meno).
Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini.
Gli uomini assassini uccidono nel 31% dei casi donne, e nel 69% dei casi uomini [Ministero dell'Interno, Rapporto sulla Criminalità, "Gli omicidi volontari".]
Per fare un paragone numerico la mortalità per tumore al seno è di 20 su 100k abitanti, mentre la probabilità di
morire per incidente stradale è di poco meno di 6 ogni 100k abitanti.
ATTENZIONE

Talvolta potrà capitare di trovare qualcuno che, più o meno in mala fede, cerca di alterare i dati.
Ad esempio salterà fuori chi dirà che "il numero di femminicidi è aumentato del 10% rispetto all'anno precedente".
Messa così è una frase molto ad effetto, peccato che:

il tasso di femminicidi è così basso che basta che un anno vengano uccise poche donne in più per farlo alzare, ma non per questo c'è da stare in allarme. Se voi avete in tasca dieci cent e io vi do altri 10 cent, raddoppio il vostro patrimonio. Ma il doppio di 10 cent sono sempre 10 cent e voi restate comunque dei pezzenti.
Per far alzare il tasso di femminicidi non è neppure indispensabile che vengano uccise più donne, ma basta che vengano uccisi MENO uomini. Se un anno ci sono 3 donne morte e 7 uomini morti il tasso di femminicidio è del 30%. Se l'anno successivo ci sono sempre 3 donne morte e 3 uomini morti il tasso di femminicidi diventa del 50% anche se le morti femminili sono stabili! Capite ora il trucchetto delle percentuali?
Appurato che la violenza sulle donne in Italia non è un problema numericamente significativo (perlomeno non più di altri problemi totalmente ignorati), perché quindi tanta attenzione mediatica? Perché ora sembra che l'Italia sia il Paese al mondo più pericoloso per le donne quando invece è esattamente l'opposto?


I soldi del canone
Semplice, perché la violenza sulle donne al giorno d'oggi è un business, e sono in molto che ci mangiano sopra tra iniziative e associazioni varie e ovviamente questi furboni hanno tutto l'interesse a far credere che la situazione è più grave di come non sia in realtà.In tutto questo a farne le spese ovviamente è il genere maschile, verso il quale viene instillato dell'odio.
Non so se avete mai notato le notizie che riportano l'uccisione di un uomo da parte di una donna.
Anche se la donna è in palese torto troverete sempre delle donne sotto a commentare che "ha fatto bene" e "una volta tanto succede anche a loro", commenti di gente totalmente ignorante che ha una percezione totalmente distorta dei numeri e che non fa altro che fomentare odio procurando solo danni.

Il punto è che la gente ignorante dovrebbe smetterla una buona volta per tutte di essere tale e alcun*,  anziché riempirsi la bocca di c@zzate e neologismi e diffondere la paura di morire per mano dell'altro sesso, dovrebbero più che altro preoccuparsi, mentre stanno scrivendo il messaggino della buonanotte al belloccio con cui hanno appena trascorso la serata, di non finire contro un platano, o peggio contro qualche poveraccio che viene dal senso opposto e che non ha colpa della stupidità altrui.

https://www.ilredpillatore.org/2017/08/in-italia-il-tasso-di-omicidi-e-di-0.html
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Finnegan

E' un business ma la prima finalità è politica. E' evidente che le famiglie e gli uomini rappresentano un "problema" per questo sistema, in quanto tali a prescindere dalle idee.
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Serenissimo

Care donne, ragazze, anziane
tenetevela stretta la vostra rabbia, domatela ma non zittitela. Coltivate lo sconcerto ed il disgusto.
Fatelo perché finché il mondo sarà questo, rabbia, sconcerto ed  disgusto saranno necessari.
Rifiutatevi di essere quello che ci hanno sempre chiesto di essere: accondiscendenti, accoglienti, remissive.
La rabbia delle donne è un atto politico.
La guerra dei sessi l'hanno iniziata gli uomini ed ora si lamentano della Resistenza.
Non può esserci pacificazione senza giustizia e senza ridefinizione del potere.
Non chiedete la parità, perché la parità presuppone l'accettazione del modello di potere.
Io non voglio la parità, non voglio poter arrivare dove sono arrivati gli uomini. Io voglio poter dire che sono proprio sbagliati gli obiettivi.
L'unico atto paritario è ammettere di aver fatto schifo per millenni e accettare che tutto va rinegoziato.
Non voglio aggiustamenti qua e là;  non voglio essere espropriata del mio corpo di donna.
Non voglio conciliazione perché la conciliazione famiglia-lavoro significa che il mondo del lavoro non è a misura di madre ed io voglio un mondo del lavoro a misura di madri.
Voglio un mondo del lavoro a misura di donne.
Non voglio vedere uomini sui tacchi, le mani dipinte con frasi di circostanza, linguette rosse sotto agli occhi che si pavoneggiano parlando di mascolinità tossica e di quanto loro siano diversi ( eh perché "not all men").
Voglio che TUTTI gli uomini si guardino singolarmente e collettivamente come la classe di potere del.mondo ( grande o piccolo che sia questo potere) e provino vergogna di loro stessi: bianchi, neri, operai, impiegati, imprenditori, professori, omosessuali, eterosessuali, bisessuali, credenti, atei ed agnostici.
Gli uomini devono OGNI giorno avere ben presente che è tutta e solo colpa loro e che anche chi si sente "dalla parte giusta" è colpevole.
Sono colpevoli quando nelle chat accettano foto, gif ed allusioni sessuali, misogine perché " tanto si sta scherzando".
Sono colpevoli quando preferiscono stare in silenzio davanti alla misoginia camuffata da opinione/inferiorizzazione/paternalismo perché altrimenti si avvelena il clima collettivo ( questo in politica e nell'ambito dell'associazionismo accade spesso)
Sono colpevoli quando vedono in una donna un mezzo per ottenere ed esaudire i loro desideri ( di qualunque natura essi siano)
Sono colpevoli quando cercano di imporre la loro visione e ridimensionare le proteste delle donne.
Sono colpevoli quando si professano femministi, ma per loro femminismo è un esercizio narcisistico, un'etichetta.
Sono colpevoli quando iniziano a minare la reputazione di una donna quando questa è riuscita meglio in una competizione o non si è mostrata accondiscendente.
Sono colpevoli quando si rifiutano di rinunciare a qualcosa che ritengono nell'ordine naturale e sociale delle cose come porno e prostituzione.
Sono COLPEVOLISSIMI quando dicono "eh ma anche le donne sono nemiche delle donne" perché quella solidarietà li l'avete combattuta, smembrata e maciullata voi. Voi avete creato-ideato questo sistema sociale, culturale ed educativo. Voi ne siete avvantaggiati.
E no, il fatto che dobbiate essere sempre forti, irreprensibili, tenaci, privi di emozioni non è la vostra quota di oppressione ma il calderone di stereotipi tramite cui avete esercitato in modo esclusivo il potere.
Quindi al massimo SONO GLI UOMINI I PEGGIORI NEMICI DEGLI UOMINI.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Io personalmente non vi odio, ma vi ritengo socialmente, culturalmente, politicamente e storicamente colpevoli. Tutti, nessuno escluso, in ogni angolo della terra e senza distinzioni.
E sono disposta a perdonarvi per tutto quello che avete fatto e fate a me e alle altre donne, ma voi...
Voi dovete chiedere scusa, dovete azzerare tutto e dovete cambiare (veramente).

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

No forse non avete capito, noi non vi dobbiamo NULLA. La retorica Not All Men non ci appartiene, perchè non vi dobbiamo niente .
E non vogliamo niente da voi .
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

Post a dir poco irresponsabile, fomenta la conflittualità tra i sessi e l'odio gratuito verso metà del genere umano.
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dotar-sojat

Io alle donne non ho mai fatto nulla, ma offese o ferite, anzi... viceversa sono stato offeso, ferito, preso in giro e ingannato.
Quindi perché dovrei sentirmi colpevole?
Che poi sappiamo bene che anche le femministe vanno con chud e beta zerbini
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Finnegan

Loro non commettono mai torti. Che chiedano scusa gli altri
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dotar-sojat

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Finnegan

Citazione di: dotar-sojat il 26 Novembre 2020, 01:00:05 PM
se proprio sbagliassero sarebbe comunque per colpa nostra
Questo dicono i giornali ogni volta che una combina qualcosa, quindi è vero
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