"Su Tinder, un'umanità senza speranza"

Aperto da Finnegan, 17 Aprile 2021, 03:15:17 PM

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Finnegan


C'è una cosa che mi piace del mio amico Guido: lui ha consapevolezza di vivere in un mondo marcio. Durante ogni sua telefonata, mi ripete sempre che sta male e non solo moralmente, ma proprio fisicamente – in una parola, somatizza.
Il ragazzo è alto, bello, col fisico scolpito, il volto maschio dall'occhio dolcemente bastardo e la bocca svelta e vorace. Sento l'odore di testosterone solo a guardare la sua immagine su WhatsApp. Eppure, malgrado ciò, mi confessa di aver oramai difficoltà a trovare una ragazza con cui accompagnarsi.
Il fatto è che, come sottolinea il giovane, le situazioni di incontro sono drasticamente diminuite. Un po' a causa del covid, ma in massima parte perché la nostra esistenza ha deviato troppo bruscamente verso l'orizzonte del virtuale. Se avvicini una per strada, ad andarti bene, passi per catcaller, nei casi peggiori per molestatore-violentatore. Se non sei parte di un vasto gruppo di amici – un gruppo molto dinamico, però, con ricambio costante – è difficile incappare in nuove e piacevoli conoscenze. Tanto più che, insomma, superati i trenta, uno si sarebbe anche rotto i stupidi di andare in buca per andare in buca e vorrebbe quantomeno trovarne una di cui non vergognarsi, con cui poter magari discutere, tra le altre cose...
Anche per lui, come per tanti altri, è stato inevitabile, dunque, l'approdo su Tinder, l'app di dating più famosa al mondo. Ed è proprio per tal motivo che mi ha chiamato, per raccontarmi della varia e avariata umanità con cui è entrato in contatto. Mi dice che, esclusi gli scaldabagni, la maggior parte delle altre sono tendenzialmente fuse di testa. Mi colpisce in particolare la storia di questa con cui ha matchiato – vuol dire semplicemente che lei ha ricambiato il suo interesse. Si tratta di una psicologa. Da prima hanno chattato un po', poi, di comune accordo, si sono scambiati il numero di telefono.
Giustamente, il mio amico le ha chiesto di poter parlare a mezzo cellulare, perché ok fare due chiacchiere in chat, ma non si può mica stare tutto il giorno a scrivere su una tastiera di pochi centimetri. E poi, come dice lui stesso, "Gli esseri umani comunicano non soltanto con le parole ma anche tramite energie, nonché vibrando alla stessa frequenza. Il 90% della comunicazione è non verbale. Da dietro uno schermo, di conseguenza, è impossibile percepire il modo in cui l'altra persona si sta rapportando con noi, durante i primi tempi". Ciò l'ha fatto presente, con un messaggio WhatsApp, anche alla ragazza, che manifestava una netta ritrosia all'interazione vocale, sentendosi evidentemente più al sicuro nella bolla digitale. Purtroppo, non c'è stato modo di convincerla.
"Sono quasi tutte così, amico mio", mi ha rivelato lui. "Possono fare il bello e il cattivo tempo come preferiscono. Tanto, se non sarò io, ci saranno altri mille disposti a sobbarcarsi la sua follia e idiosincrasia, nella sola speranza di fare centro. Loro lo sanno e agiscono di conseguenza. Tinder è un cesso e ha dato alle ragazze troppe possibilità sentimentali, tante da non poterne prendere seriamente in considerazione neppure una".
Purtroppo, ha ragione lui. I social e le app ci hanno sempre di più relegato in una dimensione altra dalla realtà, mentre femminismo e progressismo hanno ridotto ogni gesto vitale ad abuso. Assomigliamo ogni giorno di più a computer, più che a esseri umani, come in Le possibilità di un'isola di Michel Houellebecq. La solitudine imperversa, le persone temono il contatto – non parliamo poi, adesso, con la pandemia, tra mascherine e distanziamento sociale. Il transumano è il nostro futuro.
Chissà se, in ultimo, resterà dell'uomo almeno il corpo, o questo diventerà ininfluente rispetto alla sua proiezione virtuale. Chissà se ci incontreremo ancora in uno spazio diverso da un catalogo umano fatto di foto e storie mute da scartare o approvare. Guido e io non ci speriamo nemmeno più. Anche Tinder è il tramonto dell'Occidente.

http://www.ildetonatore.it/2021/04/17/leditoriale-su-tinder-ce-unumanita-senza-speranza-storia-di-un-amico-di-matteo-fais/?fbclid=IwAR1iIrpU0pQVPV3msoBEC5ODlhL9oXFT4h8jLrwmQ9LjFb0j1-EGSwi9mDs
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dotar-sojat

Tinder è quel mondo virtuale dove le donne sono riuscite nella loro utopia, ovvero eliminare l'80% dei maschi, perché hanno valori di Lms non all altezza.
Ed è esattamente quello che vorrebbero per il mondo reale. Ovviamente tutto questo pare normale
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

#2
In realtà, come abbiamo evidenziato, Tinder stesso dice che la percentuale di uomini scartati è del 95,5%. Quando si va al dunque si defilano, sono lì solo per vampirizzare attenzioni. Quel Guido ha ragione: sono fuse di testa. Certi annunci che abbiamo pubblicato anche qui sono puro delirio.
Come sapete, questo forum non risparmia critiche agli uomini, spesso fatalisti e concentrati solo sulla pa*onxa.
Ma oggettivamente, oggi la palma di persone non solo inutili ma anche dannose va alle donne. Perdono la loro vita in futilità, non fanno figli e se si sposano anziché un aiuto sono un flagello per il marito (le cifre non si possono smentire). Non si può contare su di loro in nulla, un giorno ti giurano fedeltà il giorno dopo ti rovinano. Un mio amico è felicemente sposato ma mi ha confessato: "Non so cosa farò se un giorno Nadia impazzisce". Lo conosco bene, non ha problemi di coppia ma perlomeno il dubbio c'è.
Tralascio la situazione di questo Paese da quando le donne hanno occupato posti di responsabilità e mansioni in cui raggiungono il 90%.
Questa è un'umanità da diluvio (e diluvio forse ci sarà, con le pandemie e manovre militari in atto), l'unica soluzione (forse) è "salire sull'arca" ma se oggi Noè fosse qui non ci entrerebbe con moglie e figli ma da solo. Per sopravvivere.
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dotar-sojat

#3
io un amico che vive (non sono sposati) con la sua compagna e hanno due bambini di 3 e 8 anni.
Sua moglie è magistrato...
in birra veritas mi ha confessa più volte che se dovesse accadere qualcosa ha una fifa boia di perdere i figli, perché a decidere sarà per forza di cose una collega di lei
e lui è laureato in giurisprudenza
Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

questa l'ho presa dal FB del redpillatore:

La realtà dei siti di dating in un' immagine. E' alta 163 cm, ma vuole minimo uno di 183 cm, guadagna meno tra i 35 e i 50k dollari l'anno, ma vuole un uomo che guadagni almeno tra 50 e 100k, ha un diploma di scuola superiore ma vuole un laureato.
E questo solo per quanto riguarda gli aspetti misurabili, perché poi se arriva uno che ha quei requisiti ma non ha i giusti tratti facciali la sciampista con la passione per 50 sfumature di grigio lo scarta ugualmente.
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

#5
Un avvocato una volta mi disse (in riferimento al divorzio): bambini piccoli, problemi piccoli; bambini grandi, problemi grandi.
Non è il primo uomo felicemente sposato che ha il terrore (cito) che "lei un giorno possa impazzire" e per lui sia finita. Non si può certo dire che le mogli oggi comunichino tranquillità. Gli uomini vivono il matrimonio anche "felice" come un pericolo incombente.
Le donne nubili che lavorano in ambito giuridico sono legione, sarebbe più sicuro scalare il K2 a mani nude che sposarle. Sono uscito con un giudice e un notaio conosciuti tramite amici comuni ma l'interesse è subito scemato. A parte la totale mancanza di femminilità la sola idea di prendere impegni legali con loro mi faceva venire i sudori freddi.

A proposito di sfumature, un PUA che ha dimostrato la sua efficacia sul campo ha detto (se ne prende la responsabilità) che TUTTE le donne hanno fantasie del genere, forse non di quelle pratiche sessuali, ma sono comunque fortemente attratte da uomini (cito) "narcisisti, manipolatori e privi di emozioni". Agghiacciante. E non si può certo dire che il tipo frequenti donnacce, tutt'altro; tra le sue prede (con video come prova) ci sono ragazze di ottima famiglia, laureate, colte ecc. ecc. Lui stesso dice (altra frase che si ignora a proprio rischio) "con quelle che voi sposate io ci vado a letto". Non mancano per gl'increduli video in cui accalappia fidanzate altrui.
Ha citato proprio quel film, girato da una donna, scritto da una donna e visto da centinaia di milioni di donne.
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