Storia di un incel qualunque

Aperto da dotar-sojat, 23 Agosto 2021, 04:55:13 PM

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dotar-sojat

Copio dal sito del rp l'intervista all autore di questo romanzo breve.

Storia di un Incel Qualunque: Presentazione e Intervista a Flavio Mantovani
Di Il Redpillatore - 22/08/2021 Aggiornato: 22/08/2021

Continuiamo a frequentare quel locale per tutta l'estate. L'atmosfera è molto vivace, tra musica, alcol e feste, ma il mio umore è sempre più nero. Una sera una ragazza di una compagnia in cui escono un paio di tipi che conosco festeggia lì il suo compleanno, si ubriaca e si limona due amici davanti ai miei occhi, gli occhi di un ventenne vergine che non ha mai neanche baciato. A ogni serata mi ritrovo con vari cocktail in corpo, seduto su una poltroncina, fisicamente in mezzo ai miei amici ma dentro di me più solo che mai, a osservare ragazze ubriache e festaiole che non mi degnano di uno sguardo. Questa è la pena che un brutto deve scontare come punizione per essere nato coi tratti del viso sbagliati: starsene seduto a fare da spettatore mentre i belli si godono la vita.
La vicinanza fisica è irrilevante, come lo è per una persona che guarda un film nella sala di un cinema. A nulla serve avvicinarsi allo schermo, non c'è modo di entrare a far parte della scena. Puoi anche buttarti letteralmente contro lo schermo; otterrai come unico risultato quello di essere cacciato dalla sala."

Storia di un incel qualunque
E' da poco uscito su Amazon "Storia di un incel qualunque", il primo libro di Flavio Mantovani.
Si tratta di un breve romanzo su una tematica, quella incel, che negli ultimi anni ha destato molta attenzione nei vari media, che stanno trattando l'argomento sempre con maggiore frequenza.
Un argomento che però è tanto scottante quanto controverso: l'esigenza della stampa di fare clic con contenuti sensazionalistici, a scapito della verità oggettiva, ha fatto sì che circa questo tema si diffondesse parecchia disinformazione.
Storia di un incel qualunque, alternando narrativa e divulgazione, ha sia il merito di intrattenere il lettore, mettendogli di fronte un'esperienza di vita in grado di coinvolgerlo e nella quale magari per certi aspetti si possa addirittura riconoscere, sia quello di fare finalmente chiarezza intorno alla famigerata questione incel, ripristinando la verità dei fatti.
Conoscevo già virtualmente l'autore, che mi ha contattato e permesso di leggere il libro in anteprima. E' un testo relativamente breve ma di buona qualità, e penso che abbia le potenzialità per ottenere successo. Ho deciso di proporre a Flavio una mini intervista di presentazione, in modo tale che sia lui stesso a spiegarvi la natura e i propositi di questo libro. Ha accettato molto volentieri.

Come è nata l'idea di questo libro?
L'idea è maturata in seguito all'attenzione mediatica ricevuta dalla questione incel negli ultimi due o tre anni. Seppur prevedibile, l'ostilità diffusasi verso gli incel e la disinformazione a tratti quasi grottesca che è stata fatta sul tema mi hanno pian piano convinto della necessità di questo libro. Dico che era prevedibile per due motivi.
Intanto la nostra società ha fatto propri dei preconcetti divenuti ormai radicatissimi, al punto che tutto ciò che non coincide con la narrativa mainstream viene accolto con ostilità e sospetto. L'idea che la liberazione sessuale abbia portato alla creazione di un sistema giusto e vantaggioso per tutti è ormai un vero e proprio dogma. Siamo tenuti a credere che tutti possano essere felici, accoppiati e soddisfatti, in questa fantastica epoca che offre finalmente la libertà a tutti di fare quello che si vuole. L'idea che qualcuno possa rimanere escluso senza averne colpa non è accettabile all'interno di questa visione. Se davvero qualcuno si trova in una simile situazione, allora necessariamente deve essere per colpa sua, perché è una persona cattiva. Da qui tutte le accuse agli incel di venire rifiutati dalle ragazze perché sono "stron*i", perché "oggettificano le donne", perché sono "misogini" e altre simili accuse che aggiungono al danno la beffa. L'idea che semplicemente uno abbia avuto la sfortuna di non nascere sufficientemente attraente non viene neanche presa in
considerazione. Non a caso la tematica incel è emersa dall'invisibilità solo in seguito ad alcuni tragici fatti cronaca che ben si prestavano a essere strumentalizzati. Inoltre gli uomini vengono visti come privilegiati e le donne come svantaggiate all'interno della società (pensiamo ad esempio alla propaganda che si fa sul gender pay gap), e l'idea che ci
siano ambiti in cui molti uomini sono fortemente svantaggiati viene percepita come una bestemmia.
Il secondo motivo è che la comunità online a tematica incel ha sviluppato un suo linguaggio fatto di espressioni particolari e di meme, difficilmente comprensibili per chi non la frequenta.
Da qui l'idea di fare finalmente chiarezza, e se da un lato era necessario fare divulgazione per spiegare in maniera comprensibile a chiunque i concetti più importanti, dall'altro era importante anche fare capire chi è e cosa prova un incel. Demistificarne la figura, e mettere il lettore nella posizione di provare empatia verso chi è in questa situazione. Per questo ho scelto la forma del romanzo in prima persona.

Quanto c'è di autobiografico nella trama?
Come spiego nella prefazione, il mio obiettivo era quello di raccontare non la storia di una persona specifica, ma di un personaggio ideale , che al di là delle sue inevitabili particolarità potesse in qualche misura essere rappresentativo degli incel in generale. Allo stesso tempo, mi sono reso conto di come non fosse appropriato lavorare totalmente di fantasia, perché non sarei riuscito a rendere adeguatamente le esperienze vissute sulla propria pelle da tantissimi ragazzi. La soluzione è stata quella di creare un personaggio di fantasia ma le cui vicende si ispirano quasi tutte a fatti realmente accaduti, alcuni al sottoscritto, ma diversi anche ad altre persone che conosco nella vita reale o di cui ho letto le disavventure su forum a tematica incel. In breve, quindi, non si tratta di un romanzo autobiografico, ma allo stesso tempo è in buona parte ispirato a eventi reali di cui sono stato testimone attivo o passivo.

Pensi che in futuro l'opinione pubblica sugli incel cambierà?
Purtroppo non mi aspetto che accada in tempi brevi, sia perché la disinformazione e la confusione sul tema sono davvero forti, sia perché richiederebbe un certo cambiamento culturale che se anche dovesse avvenire richiederebbe tempi piuttosto lunghi. Probabilmente alcune persone rifiuteranno sempre qualunque apertura e non cambieranno mai idea. Altre invece potrebbero pian piano mutare atteggiamento, e ironicamente tra queste ultime ci sono anche buona parte degli incel stessi, che per vergogna nascondono disperatamente la propria condizione sia agli altri che a sé stessi. Credo che questo libro possa essere un piccolo passo nella giusta direzione.

Cosa vuoi dire ai tuoi lettori?
A coloro che hanno già una buona familiarità con questa tematica, come ad esempio i lettori del tuo blog, auguro semplicemente una buona lettura, sperando che possano trovare il libro gradevole.
Agli altri invece chiedo semplicemente un po' di apertura mentale e di approcciarsi al testo senza pregiudizi. Si renderanno conto di come il mio lavoro sia semplicemente "descrittivo": mostro al lettore problemi e sofferenze che trovano pochissimo spazio nella narrativa mainstream nonostante interessino sempre più persone. Non sostengo nessuna tesi politica nel libro, non propagando il ritorno al cosiddetto patriarcato e non fomento in alcun modo odio contro nessuno. Mi limito a fare chiarezza sul tema e presentare la condizione di incel per quello che è, cosa peraltro non eccessivamente complicata una volta che ci si libera di mistificazioni e preconcetti. A conferma di ciò, il fatto che il libro sia lungo solo una cinquantina di pagine eppure sento di aver toccato in maniera esaustiva tutti i punti importanti.
Il lettore è poi libero di farsi una sua idea sulle possibili soluzioni alla problematica incel, e persino di decidere se una soluzione meriti di essere trovata oppure no. Il mio obiettivo è quello di far capire alla persona che legge che ci sono molti giovani uomini che soffrono molto senza averne colpa. Questa persona è poi libera anche di pensare "Ok, è vero, però penso che vada bene così. Questi uomini devono semplicemente rassegnarsi al fatto che la vita non è giusta e accettare la loro condizione senza lamentarsi". La trovo una posizione moralmente discutibile, ma ciò va al di là della scopo del libro, che vuole solo mostrare che tale condizione ingiusta e dolorosa esiste.
https://www.ilredpillatore.org/2021/08/storia-di-un-incel-qualunque-presentazione-e-intervista-a-flavio-mantovani.html

https://www.amazon.it/gp/product/B09D3P5F1F/ref=as_li_tl?ie=UTF8&camp=3414&creative=21718&creativeASIN=B09D3P5F1F&linkCode=as2&tag=redpillatore-21&linkId=3d7a69de2b9d6578d0888b4a5dabd15d
Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

Trama del libro
Descrizione
Marco è un ragazzo come tanti, che si affaccia alla vita pieno di sogni e di speranze. Ma crescendo si scontra con una dura realtà fatta di continui rifiuti da parte delle ragazze che lo circondano e che tanto desidera, ritrovandosi relegato nella totale solitudine sentimentale. Marco fa del suo meglio per reagire, ma il suo destino sembra segnato fin dalla nascita, e mentre gli anni passano si sente sempre più avvilito e disperato. A nessuno però sembra importare nulla delle discriminazioni e delle ingiustizie che deve subire. Solo su internet, in un forum frequentato da poche decine di utenti, riceve finalmente un po' di empatia da parte di persone che lamentano i suoi stessi problemi. A un certo punto la società si accorge dell'esistenza dei ragazzi come Marco, che diventano noti col nome di "incel". Ma le circostanze in cui ciò avviene e la superficialità e malafede di giornalisti e gente comune fanno sì che gli incel passino dall'essere invisibili all'essere criminalizzati.
"Storia di un incel qualunque" cala il lettore nella vita e nei pensieri di un ragazzo incel, offrendone una visione in prima persona priva dei filtri e delle incomprensioni che troppo spesso dominano questa tematica
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Ottima iniziativa. A quanto pare c'è accordo sulle ragioni per cui gli incel devono essere criminalizzati
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La ronda del piacere

Citazione di: dotar-sojat il 23 Agosto 2021, 04:56:32 PM
Solo su internet, in un forum frequentato da poche decine di utenti, riceve finalmente un po' di empatia da parte di persone che lamentano i suoi stessi problemi. 

Può reputarsi fortunato.

Ah, ma vedo che è un personaggio inventato (in realtà, nessuna empatia da parte di chi usa e bazzica in quelle community: solo trolling e manifestazioni psicopatiche di sadismo - a cominciare da quelli che dovrebbero far rispettare le ''regole'').

Finnegan

#4
Citazione di: La ronda del piacere il 30 Agosto 2021, 03:25:51 PM
Ah, ma vedo che è un personaggio inventato (in realtà, nessuna empatia da parte di chi usa e bazzica in quelle community: solo trolling e manifestazioni psicopatiche di sadismo - a cominciare da quelli che dovrebbero far rispettare le ''regole'').
Mi sa che hai ragione. In questo forum immaginario del racconto, l'admin censura e modifica post, invia messaggi privati a tutti intimando di non rispondere a  utenti non graditi a lui, che insulta e debunka appena si fanno vedere. Ogni tanto assisitito da compari esterni ma sempre sottomessi a un Gran Kapò che gioca a interpretare Davide contro Golia... verrebbe fuori un bel romanzo su questo tema, magari su queste pagine chissà.
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La ronda del piacere

Citazione di: Finnegan il 30 Agosto 2021, 05:29:26 PM
Mi sa che hai ragione. In questo forum immaginario del racconto, l'admin censura e modifica post, invia messaggi privati a tutti intimando di non rispondere a  utenti non graditi a lui, che insulta e debunka appena si fanno vedere. Ogni tanto assisitito da compari esterni ma sempre sottomessi a un Gran Kapò che gioca a interpretare Davide contro Golia... verrebbe fuori un bel romanzo su questo tema, magari su queste pagine chissà.

Una situazione abbastanza verosimile, se si pensa che l'amministratore del forum americano degli incel modera e amministra altresì un forum ''pro choice'' (boh?) sul suicidio, e frequentato appunto da aspiranti suicidi (per la qual cosa uno può chiedersi che razza di elementaccio sia il nostro uomo).

(Ah forum inaccessibile qui dall'Italia perché recentemente oscurato dalle nostre autorità)


Finnegan

#6
Proseguendo nel nostro romanzo, scriverei che questo amministratore immaginario tratta in MP con femministe riguardo all'operato di utenti a loro sgraditi che però si rovinano la reputazione sulla 27a Ora a difendere gli incel senza guadagnarci nulla (come il sottoscritto, piccola concessione autobiografica). Ed è in costante contatto con la Centrale di Radio Londra (gestita da un noto frombolatore) da cui riceve ordini operativi.
Per cui, quando si cercano di affrontare temi seri, come il pessimo comportamento femminile medio ma soprattutto soluzioni concrete alla questione incel il suddetto deride e censura usando parole come "sermoni", facendo sì che il forum ristagni in discussioni senza uscita.
Ogni tanto si profonde in salamelecchi con un tale che si vanta di essere bello e seduttore e ha deriso gli incel a più riprese. Insieme se la cantano e se la suonano, seppellendo sotto una valanga di merd@te, pardon spam off topic le discussioni aperte da utenti non graditi ai loro capi (non tanto) occulti che giocano a Davide contro Golia (ma in questa storia chi è Davide e chi Golia?)
Vien da chiedersi, scrive il narratore, se quel forum di fantasia rappresenti davvero gli incel oppure la corrente politica dell'admin o nessuno.
Volendo aggiungere un pizzico di mistero, si potrebbe scrivere (sempre inventando tutto) che il suddetto admin al telefono, malgrado ripetuti tentativi di cambiare argomento si è profuso per un'ora in elogi sperticati della Massoneria, dicendo che proveniva da antiche tradizioni. Tema ricorrente nei romanzi autobiografici del frombolatore, per coincidenza.
Non si può negare che gli ingredienti per un romanzo ci siano tutti. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, sempre che la realtà non superi la fantasia: nel qual caso il testo sarà riscritto in forma di romanzo storico.
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