Lavorare in una grande azienda e identità maschile

Aperto da Finnegan, 20 Maggio 2022, 06:46:53 AM

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Finnegan

Lavorare in una megazienda è compatibile con l'essere uomini, consapevoli e pensanti? Sembrerebbe di no, almeno in molti casi.
Le stretegie di gestione del personale di questi conglomerati è un autentico tritacarne per l'identità maschile. vediamo su MGTOW Italia cos'è il processo di betaizzazione:

Il processo di betaizzazione è la modalità con cui la donna che frequenti ti trasforma col tempo in un essere debole e senza palle, di solito per mezzo di sceneggiate, drammi, pretese, imposizioni, intimità sessuale non concessa (o trattenuta) e minacce.

E' quel che accade anche in un'azienda dove abbondano pressioni "dolci" di ogni tipo. Il Responsabile Risorse Umane non è una figura innocente: le gerarchie imprenditoriali e direttive fanno leva su questi metodi per ottenere non solo il rendimento ma il plagio.
Si "incoraggiano" i dipendenti a partecipare a cene e weekend col capo, in cui piaggeria e rivalità tra colleghi si sprecano e addirittura a partecipare a spettacolini coi clown (come presso la nota ditta di vendita in rete).
Ho visto gente che, dopo qualche anno in certe aziende era irriconoscibile, usava parole come "connessioni" anziché rubrica ("ma tu quante connessioni hai?" diceva per sostenere la validità dei suoi argomenti) e in generale aveva perfino paura di discostarsi di uno iota da quanto dicono TV e giornali. Mi hanno anche detto con terrore che l'azienda scandaglia la loro vita privata, le loro relazioni, i profili social e al primo segno di anticonformismo scatta il demansionamento se non il licenziamento, peraltro sempre dietro l'angolo anche (anzi soprattutto) per i dirigenti.
Mi viene riferito che si organizzano persino cene arcobaleno per poi fare mobbing ai non partecipanti.
Sarebbe interessante se qualche utente volesse raccontarci la sua esperienza di lavoro in una multinazionale (anche senza farne il nome).

E' evidente che un uomo ridotto all'ombra di se stesso da un simile trattamento perde interesse agli occhi delle donne, ma generalmente questo avviene dopo che si è sposato (le donne sembrano avere una spiccata preferenza per uomini che lavorano in queste aziende, forse anche perché sono radicalmente conformiste).
Questo ingenera un circolo vizioso: scelgono un dipendente di una megazienda non solo perché ha un lavoro sicuro (anche se di fatto non è così), ma anche perché ha una posizione socialmente "certificata". Successivamente però la betaizzazione aziendale del suddetto uomo (unitamente alla vita coniugale già così noiosa, bisogna capirle) ingenera una perdita di interesse che fa precipitare la situazione su un piano sempre più inclinato.
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Finnegan

L'utente di un forum mi dice:

Si organizzano anche cene arcobaleno per poi fare mobbing ai non partecipanti ["tolleranza" LGBT al suo massimo], e tante altre belle cosucce che servono...servono eccome...Un libro non basterebbe a dirne.
Molte aziende sono compromesse irrimediabilmente purtroppo.
E poi, oggi, i sindacati non esistono più..nè per i poveri RRU (responsabili risorse umane) che non vogliono essere complici nè per i poveri dipendenti mentalmente indipendenti...

"Mi hanno anche detto con terrore che l'azienda scandaglia la loro vita privata, le loro relazioni, i profili social e al primo segno di anticonformismo scatta il demansionamento se non il licenziamento, peraltro sempre dietro l'angolo anche per i dirigenti (questa roba si trova anche su Internet, verificate).
Senza contare le rivalità tra colleghi artatamente alimentate dal capo, e i rospi che devono servilmente ingoiare a 90° per non cadere in disgrazia presso il megadirettore galattico".

Tutto molto vero.

Ma caro Forum Coscienza Maschile,
ho l'intima convinzione che tali dinamiche siano portate avanti con uno scopo. Vogliono davvero, solo, "cambiare cervelli e opinioni" o non piuttosto l'assetto sociale?

La domanda ultima dovrebbe, dunque, essere: quale obiettivo si pongono le grandi aziende "perseguitando" i soggetti renitenti? Il vero scopo qual è? La rotazione del personale in modo da evitare il più possibile lo scatto d'anzianità e garantirsi sempre energie "fresche" o la rotazione del personale per "contaminare" quanti più soggetti possibile con l'ideologia dominante più remunerativa? Queste grandi aziende partecipano forse a un esperimento psicologico/sociale su vasta scala? Con quali vantaggi e profitti? Perché mirano chiaramente ad indebolire la personalità e la volontà dei soggetti? Per manipolarli meglio e renderli a loro volta "persecutori", alter ego aziendali implacabili e disumanizzati che agiscono in modo predeterminato anche al di fuori del contesto lavorativo? Che cosa spinge un'azienda a viaggiare sull'unico pensiero di maggioranza?

Posso dire che i mezzi usati per abbattere l'indipendenza dei soggetti è la medesima che abbiamo visto in Italia recentemente. L'isolamento. La scomunica sociale. Il mettere tutti contro tutti attraverso una malsana competizione senza esclusione di colpi. Per ambizione? Per sete di dominio sulla vita altrui? Si è spinti ad essere spietati! E' certo e verificabile che chi cede al condizionamento indotto, muta. Muta interiormente e non solo nei comportamenti. Umiliare pubblicamente con il demansionamento, ormai, è norma. Come indurre al licenziamento senza incorrere nei pericoli di licenziare un soggetto che da "divergent" potrebbe divenire "insurgent", imboccando le vie legali.
Hai saltato la cena arcobaleno? Non ne puoi più di trasferte? Preferisci la famiglia agli incontri extralavorativi col comitato di direzione? Non ti piacciono le Drag Queen ingaggiate per il tale evento e svicoli già per il prossimo?
E che dire quando i turni di lavoro debbono facilitare il dipendente che affronta il mese di digiuno musulmano mentre per quello cristiano si cancellano regolarmente domenica e festività?
Che dire quando tutto congiura contro il sacro nucleo famigliare? Si ha idea di quante coppie si sfaldano nelle grandi aziende, grazie anche al "forzato" gomito a gomito tra colleghi in orari e luoghi extralavorativi? Così fan tutti, e la coscienza è salva?
E si ha idea di quanto ci si spenda in un'azienda per scoraggiare le "maternità" e le "malattie"? Si arriva anche, contro ogni diritto alla privacy, ad esporre cartelloni in cui evidenziare le presenze al lavoro e le assenze totali, di ciascuno. Adducendo naturalmente ad una falsa meritocrazia. Premiando i "fedeli" e aizzandoli, senza sforzo, contro le "pecore nere".

Conosce il concetto di "contagio mimetico" dibattuto con merito da Renè Girard (che comunque non posso condividere nelle sue false apologie del cristianesimo)?

Il tema, come vede, è vasto e altamente complesso ed io, ormai già da un pò, non sarei in grado – neanche volendolo – di aggiornarla sull'evoluzione di tali dinamiche che, certamente, e ancor più con l'avvento del Covid, si saran certamente fatte ben più aggressive e letali.

Perdonerà, dunque, se non le ho dato risposte, caro Forum. Solo altre domande e, forse, giusto qualche indizio per volgere l'attenzione nel punto caldo della faccenda...
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