Rivelazione del World Economic Forum: “Abbiamo poteri divini”

Aperto da Finnegan, 29 Novembre 2022, 03:19:11 AM

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Finnegan

Mi hanno girato questo video dove il "filosofo" del World Economic Forum (WEF) annuncia che 'Dio è morto' e il WEF sta 'acquisendo poteri divini'. Ad affermarlo senza mezzi termini è Yuval Harari, che ha anche ci ha rivelato che 'Gesù è una fake news' e che i invece sono i leader del WEF che hanno 'acquisito poteri divini' per governare l'umanità. Secondo il WEF, è arrivata una nuova religione mondiale che unisce tutta l'umanità nel culto all'altare della scienza del clima, del tecno-comunismo e dell'eugenetica.
Che dire? Più sotto postiamo una confutatio del dio-di-sé-stesso Harari da parte del vescovo ausiliare olandese Rob Mutsaerts, pubblicata dal sito di Aldo Maria Valli. Noi ci limitiamo a segnalare ciò che Harari certamente ignora, che la promessa "Voi sarete come dei" si rivelò una fake news già quando ne assicurò i progenitori il noto Serpente; e noteremo come Harari copii senza saperlo l'esito di ogni gnosi antica, la pretesa di possedere un sapere che rende loro, e non gli altri uomini insipienti, degli dèi.

Ricorderemo a noi stessi che le parole di Harari evocano il profetizzato Uomo di Iniquità: "Prima i dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio".

Infine qui sotto dal blog di Aldo Maria Valli

di Rob Mutsaerts*

Al World Economic Forum – il giocattolo di Klaus Schwaab – Yuval Noah Harari è sempre un gradito ospite. Lì ci accompagna nella sua visione del futuro dell'uomo e di ciò che, secondo lui, l'uomo è realmente. Harari [storico e saggista israeliano, autore del libro Homo Deus. Breve storia del futuro, nel quale si occupa del superamento della morte e della creazione della vita artificiale, NdT] costruisce la sua visione del futuro sulla sua visione dell'umanità. Per lui, l'uomo non è altro che un animale che ha acquisito il dominio sugli altri animali attraverso concetti auto-inventati come l'io, il libero arbitrio e Dio. Anche quest'ultimo concetto sarebbe stato inventato e dominato dall'uomo stesso. E il nostro cervello funziona come un computer. Per cui, dato che i processori e gli algoritmi stanno diventando sempre più veloci, l'uomo e la macchina si fonderanno sempre più e il nuovo essere umano tecnicamente funzionante in modo ottimale spingerà sempre più l'Homo Sapiens in secondo piano. Le malattie saranno debellate e vivremo molto più a lungo. È il transumanesimo, in cui l'io, il libero arbitrio e Dio non giocano più alcun ruolo.

Su questo Harari è chiaro: "Non c'è più spazio per il libero arbitrio". Di solito queste sono parole che si adattano all'immancabile personaggio cattivo delle storie di James Bond, il pericoloso psicopatico che vuole conquistare il mondo piegandolo alla sua volontà. Invece Harari per le sue tesi è apertamente elogiato dai suoi influenti amici di Davos.

Nella visione di Harari ogni tipo di malattia e malessere sarà debellato, ma non ci sarà più spazio per la sfera privata né per l'uomo come soggetto. Tutto sarà completamente controllabile. E potete facilmente indovinare da chi: dai compagni di Harari e di Klaus Schwaab, l'autoproclamata élite.

Badate bene: non è Harari metta in guardia da un tale futuro. No, lui lo vede come uno sviluppo desiderabile. La sua visione dell'uomo, tuttavia, si basa su un malinteso fondamentale. Il cervello umano non funziona come un computer, né è vero che la storia umana è caratterizzata da progressi costanti. Ciò può valere per la scienza e la tecnologia, ma non si tratta certamente di progresso morale. Prova ne sia che il secolo fino a oggi più sanguinoso è stato il XX (Hitler, Stalin, Mao, Pol Pot eccetera). Ammesso di vedere il pensiero umano come un algoritmo, non ne consegue automaticamente che il pensiero umano sia semplicemente un algoritmo. Puoi interpretare matematicamente la gravità, ma ciò non significa che non ti fai male quando cadi dal balcone.

Che l'io – il soggetto – e il libero arbitrio debbano giungere al termine è a dir poco un pensiero spaventoso. Ma in questo pensiero c'è anche qualcosa che non funziona. Se non c'è più un io, e tutti noi ci dissolviamo come gocce nell'oceano, allora Harari non esiste più.

Direte: non sarebbe poi così male. Ma allora chi esiste ancora per controllare tutto?  Un professore che afferma che l'uomo è una macchina, beh, posso anche capirlo. Ma una persona che afferma di essere una macchina soffre davvero di un disturbo della personalità.

Harari scrive delle persone come se non lo fosse lui stesso. Ciò che manca nella visione dell'essere umano di Harari è ciò che è tipicamente umano. E ciò non porta a un più alto sviluppo dell'uomo.

Non dobbiamo temere che la sua visione del futuro diventi realtà. Dio può sempre perdonare, l'uomo perdona a volte, la natura mai. La natura è spietata, si vendica sempre. Vai contro natura e le cose andranno male. La natura – inclusa la natura umana – è qualcosa di incalcolabile, non può essere catturata in un algoritmo. Poco disposta a scendere a compromessi, fa pagare i tentativi contro natura. Chiunque sia stato sorpreso da un temporale o sia caduto da una casa sull'albero lo sa per esperienza. La pioggia ti bagna e la gravità non può essere disattivata.

Anche ogni attivista LGTBIQ+ lo sa. Ecco perché loro odiano i biologi. I fatti evidenti che tutti possono dedurre dalla biologia vengono da loro respinti con mano pesante. Ma i fatti biologici restano fatti, qualunque cosa possano affermare sociologi e ideologi.

Eppure queste argomentazioni vengono "confutate" con urla volgari e il contraddittorio non è tollerato. Quando un biologo spiega perché ci sono solo due sessi in biologia, puoi essere certo che è pronto per il linciaggio. E l'università annullerà la sua lezione. Se invece qualcuno viene a spiegare che ci sono almeno centocinquanta forme di genere, eccolo accolto con tutto il rispetto. Che i suoi pensieri siano basati solo sulle emozioni è irrilevante. Nemmeno le università sono più un rifugio sicuro per la scienza libera.

Questa follia è ormai penetrata anche a livello governativo. Quando Harry Miller ha fatto sapere tramite un tweet di dubitare della reale femminilità delle donne trans, ha ricevuto la visita della polizia [Harry Miller è un poliziotto inglese in pensione che in un suo tweet ha messo in dubbio che le donne transgender siano davvero donne, NdT]. Sono andati ad avvertirlo di non farlo di nuovo. È strano. Dopotutto, da nessuna parte nel codice penale inglese si dice che abbia commesso un reato a seguito di questa dichiarazione. La polizia non può ritenerlo responsabile, e che la polizia sia intervenuta è davvero bizzarro. Di solito questo genere di cose accadono solo nei libri di Kafka. Quando il tweet di Miller dice "i tuoi seni sono fatti di silicone, dalla tua vagina non esce niente", mi sembra, da un punto di vista biologico-scientifico, una descrizione appropriata della realtà di una donna trans. Ma i fatti non contano in questo tipo di dibattiti. Ne è seguita una causa e, per farla breve, il giudice ha stabilito che Miller non aveva commesso un reato penale. Ma la polizia ha registrato il caso nel suo fascicolo come un "incidente di odio transfobico non criminale". Nemmeno Kafka avrebbe potuto immaginarlo: un atto criminale non criminale. In Corea del Nord non ci stupiamo se la polizia viene a trovarti per motivi politici, ma adesso, a quanto pare, succede anche nell'Inghilterra democratica.

E pure in Germania, dove la nuova coalizione di governo ha presentato una proposta per istituire una hotline per segnalare episodi di odio ostile al genere che non compaiono nelle statistiche della polizia perché non sono punibili e quindi sono consentiti. In breve, significa iniziare a registrare i reati non penali. Siamo usciti dalla logica ed entrati nell'assurdo. Naturalmente nessuno sa quale sia il criterio per poter intervenire. Per definire tutto questo c'è una sola espressione: stato di polizia. E ora finirò anch'io in quel registro?

*vescovo ausiliare della diocesi di Bois-le-Duc ('s-Hertogenbosch in fiammingo), Paesi Bassi

Fonte: vitaminexp.blogspot.com
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Derry

Grazie al Cielo, ci sono ancora Vescovi che hanno il coraggio di dire certe cose!

Sulle dichiarazioni del filosofo in questione, anche a me la prima cosa che è venuta in mente è stata una frase pronunciata da James Bond, che diceva al cattivo, più o meno: "...il vecchio sogno di dominare il mondo: i manicomi sono pieni di gente che crede di essere Napoleone, o Dio...". Evidentemente, l'autore di 007 aveva le idee abbastanza chiare su Dio e sull'uomo.

Chiarezza di idee che sembra mancare a molti contemporanei, completamente partiti per la tangente: questi del WEF sembrano aver pianificato il mondo futuro sulla base di assunti che non sono affatto scontati come ci vorrebbero dare ad intendere. Prendiamo ad esempio i cambiamenti climatici che vengono attribuiti agli esseri umani, divulgati come drammatici, catastrofici ecc. ecc., soprattutto quando si è appena verificato un uragano, un'alluvione, un tornado, oppure c'è lo scioglimento di un ghiacciaio e via dicendo.
Uno scienziato che sia veramente interessato alla scienza non può nascondersi che gli eventi in questione non solo si sono sempre verificati sia in epoche storiche che preistoriche, ma hanno anche dei cicli, dei tempi di ripetizione che possono in qualche caso durare milioni di anni; in altre parole, se piove da trenta secondi non possiamo gridare al diluvio.
Ma quello che più mi colpisce, da un punto di vista "filosofico" è la pretesa di arrivare a "creare la vita".
Ogni volta che qualche sonda spaziale arriva su qualche pianeta (es. Marte), c'è invariabilmente la ricerca della presenza della vita, della quale invariabilmente non si trova traccia, neppure nelle forme ritenute più semplici: non un protozoo, non una misera cellula che stia ad indicare che la vita può svilupparsi in modo casuale. Le speranze in questo senso si sono molto ridimensionate: prima i giornali parlavano di sonde che trovavano elementi chimici che potrebbero "dare origine alla vita", mentre ora si accontentano di elementi che potrebbero "sostenere la vita".  Infatti, se gli scienziati avessero mai chiarito come si origina la vita partendo da singoli elementi chimici, il procedimento per ottenerla sarebbe alla portata di qualche laboratorio, sia pure molto attrezzato. E invece, niente.

Ma sono certo che la vita artificiale che hanno in mente questi signori non è quella progettata e realizzata dal Buon Dio; per il momento, quello che questi personaggi  oscuri e inquietanti sono riusciti ad ottenere è di fare assomigliare il mondo attuale a quello che voleva costruire la torre di Babele.




"Nothing can stop the man with the right mental attitude from achieving his goal; nothing on earth can help the man with the wrong mental attitude."

Finnegan

CitazioneSulle dichiarazioni del filosofo in questione, anche a me la prima cosa che è venuta in mente è stata una frase pronunciata da James Bond, che diceva al cattivo, più o meno: "...il vecchio sogno di dominare il mondo: i manicomi sono pieni di gente che crede di essere Napoleone, o Dio...". Evidentemente, l'autore di 007 aveva le idee abbastanza chiare su Dio e sull'uomo.
Come sappiamo Ian Fleming era davvero un agente segreto e i suoi libri non erano solo romanzi: all'epoca la Spectre poteva parere un'invenzione fumettistica, mentre oggi il mondo è in mano proprio a questo tipo di organizzazioni private.

CitazioneChiarezza di idee che sembra mancare a molti contemporanei, completamente partiti per la tangente: questi del WEF sembrano aver pianificato il mondo futuro sulla base di assunti che non sono affatto scontati come ci vorrebbero dare ad intendere. Prendiamo ad esempio i cambiamenti climatici
Ora vogliono addirittura oscurare l'atmosfera (non sto scherzando). Circostanza prevista da almeno due film, l'arcinoto Matrix e l'antecedente Highlander II, che in modo ancor più esplicito preconizzò una frode climatica per oscurare l'atmosfera e ridurre così cibo e popolazione (ne parla anche Blondet in un recente articolo).

Tutti credono nella vita nata per caso, come fosse una teoria scientifica inattaccabile ma a nessuno viene in mente che ogni legge scientifica deve essere dimostrata e replicabile in esperimento, laddove la presunta nascita di forme di vita da scariche elettriche non è stata mai replicata.

CitazionePer il momento, quello che questi personaggi  oscuri e inquietanti sono riusciti ad ottenere è di fare assomigliare il mondo attuale a quello che voleva costruire la torre di Babele.
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