Il vero volto della "democrazia": istituito il Ministero della Verità

Aperto da Finnegan, 9 Giugno 2023, 03:46:50 PM

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Finnegan

Nei Paesi del Commonwealth (ma non in Inghilterra, lascio al lettore riflettere) la repressione vaccinista è stata a dir poco brutale, con tanto di violenza nelle strade, confini e campi di concentramento (Australia e Canada). Un canadese anni fa mi disse convinto che il suo era il Paese più libero del mondo: avevano hockey, centri commerciali, parchi a tema con delfini ammaestrati, un essere umano doveva avere qualcosa di storto per desiderare altro.
Per questo vedono noi europei come pezzenti (questo è vero, ormai), corrotti, machiavellici, inspiegabilmente appassionati di cose noiose come musica classica, letteratura e filosofia di cui loro, effettivamente, si sono liberati una volta per tutte. Per i canadesi il ruolo dell'Europa nel mondo è unicamente scatenare guerre che interrompono le loro partite di baseball.
In quei Paesi il tuo valore come persona è dato dalla cilindrata (pardon, Watt) della tua auto, dal quartiere dove vivi (ma non c'è differenza nello squallore suburbano) e dalla tua abilità a giocare a hockey e fare surf. Il massimo per le donne del luogo è il giocatore di hockey. Gli idioti ridanciani (quali appunto i giocatori che passano la vita a divertirsi) piacciono alle donne, perché pensare le mette a disagio e non sanno spiegarsi come mai tanti uomini non vedano il mondo come un luogo pieno di bontà, felicità, giochi e risate come (teoricamente) una scuola materna. Quale è appunto il mondo dominato da una finanza astratta, come avvertirono McLuhan e Francis Scott Fitzgerald.
Se commetti l'errore di farti sfuggire la parola "Mozart" sei subito classificato come nerd e definitivamente bruciato.
Chi non è stato anche per breve tempo in quei Paesi non può capire il senso di nulla metafisico che trasmettono. Può averne un'idea con la frase di Matrix: "Una prigione per la tua mente". O di Bernanos: "Una cospirazione contro ogni forma di contemplazione".
Ora la democrazia di uno dei Paesi più liberi del mondo fa un salto di qualità: nasce il Ministero della Verità (grazie Orwell), così saranno definitivamente liberi anche dall'incombenza di pensare e potranno finalmente dedicarsi allo scopo della loro esistenza: vela e windsurf. Non saltate la lettura di quanto segue (almeno i grassetti), il bello deve ancora venire (fonte The Exposé):

Il governo neozelandese propone di istituire un Ministero della Verità

Il Dipartimento degli Affari Interni della Nuova Zelanda ha pubblicato un documento di consultazione contenente proposte di modifica delle procedure di censura.

Leggete QUI un commento preoccupante della Free Speech Union.

Le proposte includono la nomina di un capo regolatore che avrà il potere di decidere se i contenuti online – compresi i post sui social media – sono "dannosi".

A tal fine, avrà la facoltà di redigere le proprie "linee guida" senza l'intervento del Parlamento.

Le proposte permetteranno anche di imporre multe superiori a 200.000 dollari neozelandesi a chi non si adegua alle sue idee.

Di Guy Hatchard

Cosa sostituiranno esattamente i poteri draconiani dell'autorità di regolamentazione?

Naturalmente la libertà di parola – il diritto di dire la propria opinione – sarà eliminata [non è un male, da tempo lì non hanno opinioni se non sul baseball]. In altre parole, il normale processo discorsivo sarà messo a tacere dalla paura di punizioni arbitrarie [questo però succede anche da noi].

Ciò sostituirà la Carta dei diritti della Nuova Zelanda, concepita per garantire la nostra libertà di pensiero, coscienza, espressione e religione.

Le proposte comprometteranno il diritto di rimanere innocenti fino a prova contraria.

In altre parole, una persona che non abbiamo mai incontrato in un remoto ufficio burocratico potrà dichiararci colpevoli e metterci a tacere, indipendentemente dalle circostanze e dalla verità. Sarà la regola delle piccole menti.

Sostituirà il processo scientifico e la raccolta di prove con i capricci di un'opinione disinformata.

Sostituirà la regola delle leggi specifiche approvate da un parlamento eletto dopo le dovute discussioni, che stabiliscono per iscritto i limiti del comportamento, con le decisioni capricciose di un individuo soggetto a tutte le consuete mancanze individuali, tra cui la vulnerabilità all'influenza, al denaro, al potere e alle idee sbagliate [che differenza c'è coi social, che hanno il quasi-monopolio della comunicazione e ti censurano già?].

Sono tutti principi che hanno sostenuto il nostro stile di vita per secoli. La censura proposta minaccia di riportarci al Medioevo [ti piacerebbe], quando si poteva scoprire se la saggia erborista del villaggio fosse o meno una strega chiedendo al mago misogino locale [una pennellata di femminismo anticlericale non deve mai mancare].

Questa proposta di legge ha tutte le caratteristiche di un parlamento intenzionato a estendere i propri poteri, a preservare la propria maggioranza, a proteggersi dalle critiche e a isolarsi dalla gente comune. Un parlamento che ha miseramente fallito nel tenere il passo con l'editoria scientifica, persistendo invece nella politica degli slogan, sotto la guida di un leader che fatica a definire una donna biologica.

Da dove nasce questa follia?

Negli ultimi cento anni, non è sfuggito ai commentatori sociali perspicaci che in alcuni momenti l'umanità sarebbe stata soggetta a un potere spietato e a una tecnologia senza nome.

Tra i visionari ci sono il regista Fritz Lang, gli scrittori Franz Kafka, Aldous Huxley, George Orwell e molti altri. Frank Herbert nel 1965 scrisse in Dune: "Gli uomini hanno affidato il loro pensiero alle macchine nella speranza che questo li rendesse liberi. Ma questo permise solo agli uomini con le macchine di renderli schiavi".

Nella preistoria del mondo immaginario di Dune, una guerra guidata dalla tecnologia portò a una rivoluzione e alla creazione di una nuova generazione di scuole che addestravano le menti umane a svilupparsi pienamente. Questo non è privo di lezioni molto reali per noi oggi.

L'uso diffuso dei computer nelle scuole e nelle aziende ha addestrato l'intera popolazione ad accettare la parola di computer controllati da mani invisibili con motivazioni sospette.

Anche i computer più sofisticati non sono in grado di distinguere il bene dal male

Tutti noi abbiamo riso prontamente alla parodia televisiva di Little Britain "il computer dice no", senza renderci conto di quanto profonda fosse l'autorità dei computer nella nostra vita quotidiana.

L'istruzione è stata storicamente un processo fondamentalmente personale, con la possibilità di fare domande. Tutti ricordiamo quell'insegnante che ha avuto più risonanza degli altri. La sostituzione di molte funzioni degli insegnanti con i computer ha impoverito l'istruzione. Ci ha addestrati ad accettare e ad imparare una risposta rozza. Ci ha insegnato che se non siamo d'accordo con la risposta ufficiale, abbiamo sempre torto.

Fondamentalmente, il processo educativo si è allontanato dal normale processo di pensiero. I computer hanno importanti limitazioni. Si basano su un'architettura binaria: sì o no, giusto o sbagliato. Il pensiero umano consente una via di mezzo sfumata, mentre i computer faticano a farlo. In realtà, i processi fisici reali si evolvono in uno spazio di Hilbert virtuale e astratto di tutti i percorsi possibili.

La legge fisica calcola costantemente il percorso di minor azione ed è in grado di considerare molteplici possibilità e di rimandare all'ultimo momento possibile qualsiasi decisione che influisca su un evento imminente. La natura pensa come noi: esplora prima di decidere, ricorda il passato, prende in considerazione verità immutabili e può creare. Nessun computer può pensare originariamente in questo modo, è controllato dagli input e limitato dalla sua costruzione binaria. In realtà, i computer possono essere addestrati a mentire, e questo accade oggi intorno a noi.

Un avvocato di uno studio legale di New York ha ammesso di aver utilizzato ChatGPT per reperire precedenti decisioni giudiziarie rilevanti a sostegno del suo caso. Il tribunale ha scoperto che erano false, solo creazioni fantasiose di una forma di intelligenza artificiale programmata per cercare di piacere.

La regolamentazione è già nelle mani di computer manipolati

Qualsiasi regolatore, autorizzato a decidere ciò che è giusto o sbagliato nell'era moderna, alla fine si affiderà ai consigli di computer programmati, come suggerito da Frank Herbert, da persone che desiderano asservire il mondo.

Gli uffici governativi sono collegati a reti e database internazionali che forniscono contenuti, opinioni e decisioni già pronte. Reti finanziate da mega-corporazioni o da basi di potere politico con motivazioni sospette guidate dal profitto e dall'ideologia straniera.

Lo spettacolo di Kiri Allan, Ministro della Giustizia, che questa settimana ha letto il discorso sbagliato a un Parlamento annuente, la dice lunga. Avrebbe dovuto parlare a sostegno della terza lettura del Freedom Camping Bill, invece ha letto un discorso a sostegno della seconda lettura del disegno di legge sui veicoli a motore autonomi. Solo due deputati dell'opposizione hanno notato l'errore. Il ministro Allan era ignaro. La sua scusa finale è stata fornita all'NZ Herald: "Mi è stato consegnato il discorso sbagliato".

Non è difficile capire che al Parlamento neozelandese è stata consegnata una politica coercitiva da approvare senza alcun dubbio, portando il Paese alla rovina economica, alla polarizzazione sociale e a livelli record di ricoveri ospedalieri e di decessi in eccesso.

La scorsa settimana, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ("OMS") ha pubblicato un documento scientifico in cui si avverte che i vaccini covid potrebbero avere un ruolo nello sviluppo della sclerosi multipla (guardate un rapporto dettagliato QUI). Questo documento proviene dall'OMS, una delle organizzazioni più favorevoli ai vaccini al mondo, ma nonostante ciò i verificatori computerizzati hanno immediatamente urlato "falso" – erano stati pre-programmati per negare qualsiasi dubbio sulla sicurezza del vaccino covid.

Questo è il tipo di mondo programmabile in cui i politici si sentono a proprio agio. Un mondo in cui l'opinione è regolata e la verità scomoda viene cancellata a piacimento. Il libro di Timothy Snyder "On Tyranny" lo esprime molto bene: Abbandonare i fatti significa abbandonare la libertà. Se nulla è vero, allora nessuno può criticare il potere, perché non c'è alcuna base su cui farlo. Se nulla è vero, allora tutto è spettacolo. Il portafoglio più grande paga per le luci più accecanti.

I pericoli non sono di poco conto, come scriveva preveggentemente Heinrich Heine esattamente 200 anni fa nel suo libro "In Der Fremde – in terra straniera": Dove hanno bruciato i libri, finiranno per bruciare gli esseri umani".

Il Parlamento ora vuole legiferare per controllare la voce della Nuova Zelanda, la nostra voce. Stanno premendo il tasto "muto". Contattare la Free Speech Union e unire la propria voce alla loro per opporsi alla proposta di legge che impone una camicia di forza al nostro diritto di pensare con la nostra testa.

L'autore

Guy Hatchard, PhD, è stato in passato senior manager presso Genetic ID, un'azienda globale di test e sicurezza alimentare (ora nota come FoodChain ID). È possibile iscriversi ai suoi siti web HatchardReport.com e GLOBE.GLOBAL per ricevere aggiornamenti regolari via e-mail. GLOBE.GLOBAL è un sito web dedicato a fornire informazioni sui pericoli della biotecnologia.
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Salar

La mia domanda è semplice quanto spiazzante.
È davvero colpa di un potere cattivo?
Non vi fa paura l'essere umano è la sua folle mania di controllo?
Da dove nasce questo odio e paura per la libertà?
Dopotutto siamo liberi solo perché nessuno accede ai nostri pensieri più intimi?
Se qualcuno potesse accedervi non ci obbligherebbe a non pensarli?
Cosa di preciso gratifica una mente piccola che censura?
Il potere è parte ineliminabile dell'uomo ( e della donna)?
Dobbiamo accettare questa variabile per cui o sei sottomesso o domini?
Non esiste la libertà?
La parità cos è?
Dopotutto la qm aveva ambizioni importanti.
Ribaltare il mondo moderno ed eviscerare le sue contraddizioni.
Aspirare ad una vera relazioni fra esseri umani.
Dopo tutto se dominare od essere dominato fa parte della nostra natura il primo passo è comprenderlo e in un certo senso accettarlo.
Anche e sopratutto nella relazione uomo donna.
Smetterla di scagliarsi contro chi lo fa magari sarebbe un buon primo passo.
Forse la cosa indigesta del potere è che non ammette di essere tale.
Forse è anche perché in un certo senso non l'abbiamo accettato come parte di noi.
Perché lo demonizziamo.
Credo sempre più nella sincerità.
Per ogni menzogna il mondo sprofonda.
E il silenzio purtroppo spesso è una menzogna

Finnegan

Il potere non è un tarlo inevitabile dell'uomo.
Ci sono nazioni che non aspirano a conquistare il mondo.
Altre l'hanno fatto ma l'hanno anche civilizzato. E' stato un male? Malgrado tutto, direi di no. Ma il loro obiettivo non era il potere in quanto tale.
Infine c'è il potere più pericoloso: quello che l'umanità vuole annientarla perché la considera una razza inferiore. E' indubbiamente il potere di oggi.
CitazioneDopotutto siamo liberi solo perché nessuno accede ai nostri pensieri più intimi?
E' un fatto che secondo scienziati illustri, sarebbe presto esistita una tecnologia in grado di farlo. Parliamo di gente come Tesla, Wiener, McLuhan che rispose anche alla tua domanda:
CitazioneSe qualcuno potesse accedervi non ci obbligherebbe a non pensarli?
Sì. La privacy è morta diceva, ma possiamo salvare la comunità (di cui al momento resta ben poco). La mancanza di vita privata "cambia sottilmente il più medio degli individui", come re e regine, continuamente circondati da cortigiani persino quando partoriscono.
Aggiunse che l'era di Internet rende questo controllo e schedatura totale futile e irrilevante (ne era convinto anche Blondet). Internet impedisce qualsiasi controllo dal centro, il futuro sarà di un pluralismo impressionante, piccole nazioni e comunità autosufficenti ciascuna con valori propri. L'era del super-Stato è finita, come scrisse anche Frank Herbert, secondo cui l'esperimento del governo mondiale sarebbe fallito e quando l'occasione si fosse ripresentata, l'umanità sarebbe stata troppo numerosa e diversificata per poterla ritentare.
Scrisse anche che questo incubo egemonico aveva lo scopo di educare l'umanità per costruire la nuova società. In Guerra e Pace nel Villaggio globale McLuhan spiega che la guerra è una forma di educazione e viceversa (War as education/Education as war). Il potere è sia "buono" che "cattivo" a seconda delle sue necessità, come teorizzò l'Istituto Tavistock (guerra psicologica), secondo cui era possibile introdurre "nuovi valori" nella società mediante "eventi traumatici collettivi".
CitazioneDopotutto la qm aveva ambizioni importanti.
Ribaltare il mondo moderno ed eviscerare le sue contraddizioni.
Aspirare ad una vera relazioni fra esseri umani.
Credere nel genere umano è un errore fatale, come dimostra il caso di Pound (le idee politiche furono solo un pretesto, basati vedere la sorte di illustri riciclati tra cui Dario Fo e il fondatore del noto giornale). Ad Eliot andò meglio perché era consapevole del fatto che il popolo desidera essere ingannato. Da una lettera introvabile di McLuhan:

... ci ho messo molto ad accettare la stupidità e l'indifferenza come condizione umana universale e irrimediabile. Pound non ha mai raggiunto quel punto. Tutte le sue strategie dipendono dalla condizione prioritaria di accortezza e di profondo desiderio di verità. Old Possum [Eliot] era l'uomo più calcolatore. Ed io lo disprezzo per le sue virtù.

Quello che mi fa più paura non è il "potere cattivo" ma un popolo rassegnato a scomparire, in palese cupio dissolvi. Tutto quel che fa è intrattenimento e diversivo, come spiega N. Postman in Amusing Ourselves to Death. Eliot usò la felice espressione distraction from distraction.
Dal vivere per i like, ai cani, persino a devozioni fini a se stesse tutto è alibi per non fare nulla, non costruire nulla rimanendo in un eterno limbo. Mi hanno colpito giovani donne della mia parrocchia (in Italia) che vivono come pinzochere di 90 anni senza far nulla della propria vita. All'estero, a 25 anni hanno almeno 3 figli o sono suore. In Italia, ancora coi genitori o a cazzeggiare con le amiche del cuore. E' come se a questo Paese avessero strappato l'anima. Come spiegò Wyndham Lewis, la quasi totalità delle persone non vuole essere libera, vogliono essere dei morti viventi, degli automi:

The chief thing to remember in such a discussion is that no one wants to be "free" in that sense. For in the mass people wish to be automata: they wish to be conventional: they hate you teaching them or forcing them into "freedom": they wish to be obedient, hard-working machines, as near dead as possible ― as near dead (feelingless and thoughtless) as they can get, without actually dying



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