Tabù di coppia tossici da infrangere

Aperto da Serenissimo, 23 Settembre 2018, 10:29:58 PM

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Serenissimo

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    Tabù (di coppia) tossici da infrangere:

    - Coppia in cui lei si porta in casa (da sposi o conviventi) lui disoccupato, e lo mantiene economicamente. Tabù terribile e su cui purtroppo non c'è stato alcun miglioramento rispetto al passato (quasi non esistono uomini mantenuti da donne, e quei pochi casi esistenti sono per lo più coppie in cui lui ha perso il lavoro DOPO essersi sposati).

    - Coppia in cui lei è più grande (di età) di lui. Tabù di per sè non molto grave (e non più così netto come nel passato) ma che dipende dal tabù precedente (essendo l'uomo quello che deve "mantenere", ci si aspetta che sia più grande di età).

    - Coppia in cui è lei a guidare e lui al fianco (tabù non più così netto come una volta ma è sempre preponderante).

    - Coppia in cui lei sta con un uomo più basso. Tabù nettamente peggiorato rispetto al passato, a causa della moda americana e i suoi orrendi canoni estetici importati qui. (e per favore non ci citate eccezioni).
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

#1
Certo, non sono regole rigide. D'Annunzio era basso, e talora si faceva aiutare economicamente dalle sue donne (v. Duse).

Solo, immaginatevi di essere insieme a una donna alquanto più alta di voi, disoccupati, più giovani di lei quanto Macron. Poi salite in macchina, sul sedile del passeggero perché è lei a guidare. Come vi sentite? :wacko2: :'(

Ora immaginate di essere insieme a una donna 10 cm più bassa e più giovane di voi, di avere un buon lavoro. Lei si fa guidare da voi, non solo in macchina ma anche nella vita. Ebbene?

Ci siamo capiti! :))
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Serenissimo

Citazione di: Finnegan il 23 Settembre 2018, 11:15:18 PM
Certo, non sono regole rigide. D'Annunzio era basso, e talora si faceva aiutare economicamente dalle sue donne (v. Duse).

Solo, immaginatevi di essere insieme a una donna alquanto più alta di voi, disoccupati, più giovani di lei quanto Macron. Ora salite in macchina, sul sedile del passeggero perché è lei a guidare. Come vi sentite? :wacko2: :'(

Ora immaginate di essere insieme a una donna 10 cm più bassa e più giovane di voi, di avere un buon lavoro. Lei si fa guidare da voi, non solo in macchina ma anche nella vita. Ebbene?

Ci siamo capiti! :))

Quello che vuole dire l'autore è che non deve essere una regola scritta questa serie di tabù . Poi ognuno fa le sue scelte ma non devono essere influenzate dai tabù tossici .
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

Infatti non è una regola scritta, però a differenza di recenti modelli maschili irreali vige da sempre, quindi può considerarsi intrinseca alla natura umana (con tutte le eccezioni, ma normalmente è così).
Poi sappiamo cosa succede a un marito appena perde il lavoro, altro che "in ricchezza e in povertà".
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Serenissimo



Domanda: Come mai auspicate che anche le donne mantengano economicamente gli uomini?

Risposta: Vorremmo, semplicemente, che a livello sociale venisse accettato anche lo scenario della donna che si porti in casa e mantenga (da compagna o moglie) un uomo che non riesce a trovare lavoro, così come viene accettato lo scenario dell'uomo che mantenga una donna (disoccupata o inoccupata per libera scelta). Chi è per la parità ha il dovere etico di agire di conseguenza.

Domanda: Come mai è così importante per voi?

Risposta: Primo, per una questione di parità e quindi di reciprocità. Secondo, perchè c'è un gran numero di senza tetto e di suicidi per disoccupazione, quasi tutti di sesso maschile. Questa asimmetria in questa piaga è dovuta ad una asimmetria di percezione e aspettative sociali tra un uomo senza lavoro e una donna senza lavoro: a livello sociale è considerato accettabile che una donna senza lavoro (per scelta o disoccupazione) possa essere accasata, sposata e mantenuta da un uomo, mentre a parti invertite, questo scenario è molto meno accettato. Di qui questa ecatombe maschile dei senza tetto e suicidi economici.

Domanda: Ma non sarebbe meglio che entrambi lavorassero?

Riposta: Chissà perchè quando è la moglie ad essere mantenuta dal marito nessuno urla "non è giusto, entrambi devono lavorare!" Comunque, è ovvio che l'ideale sarebbe che entrambi avessero un reddito (reddito, non lavoro) per poter vivere, ma tutti sappiamo che ciò non è possibile in quanto la disoccupazione è vasta, e lo Stato non elargisce alcun sussidio per chi non ha lavoro. Aspettare che la disoccupazione e la precarietà scompaiano o che lo Stato istituisca un Welfare per chi non ha lavoro, vuol dire aspettare all'infinito e quindi condannare questi uomini al suicidio o alla strada o comunque ad una vita penosa e piene di privazioni. Contrariamente a quanto molti pensano, mantenere un'altra persona - specie se questa non è in grado per un motivo o altro di mantenersi - è un'utilissima funzione sociale, perchè funge da "Welfare" interpersonale che agisce in luogo di un carente e inesistente Welfare statale. Purchè ciò avvenga consensualmente tra le parti, e non in modo coatto per ordine di un giudice. Inoltre se si hanno figli è importante che ci sia un genitore non troppo assente dai figli, in quanto i figli hanno bisogno della presenza costante di un genitore, quindi ben vengano coppie con figli in cui lavori solo uno dei due genitori.

Domanda: Ma in questo modo non rischierebbe di diventare un rapporto/matrimonio di convenienza?

Risposta: Quando parliamo della donna che sposi un uomo senza lavoro (così come viceversa), è sottinteso che debba esserci anche un'attrazione sentimentale. Ma il fatto è che i retaggi dello stereotipo "uomo che deve lavorare e mantenere famiglia" sono così forti che rendono poco "appetibile" l'uomo (over 30) non realizzato e "fallito". Quindi il problema è a monte. Ecco perchè è importantissimo normalizzare l'idea dell'uomo mantenuto da una donna: donne, non abbiate esitazione di innamorarvi di uomo senza lavoro, di portarvelo in casa (ma anche a casa sua) e di mantenerlo!

Domanda: Ma si dice "ma già esistono donne che mantengono uomini".

Risposta: Sì esistono ma si tratta, nella maggior aprte dei casi, di coppie che si sono formate con entrambi che lavoravano e poi lui ha perso (momentaneamente) il lavoro. Noi stiamo parlando invece di un altro scenario: lui senza lavoro che viene sposato (o comunque da convivente) da donna con lavoro. Uno scenario, questo, che purtroppo non esiste (almeno in Italia) o è estremamente raro.

Domanda: Qualche "maligno" potrebbe dire che le donne non possono mantenere uomini perchè "l'occupazione femminile è bassa".

Risposta: E' una grossa menzogna o comunque esagerazione. Senza entrare nel merito della quantificazione dell'occupazione femminile e maschile, esistono tantissime donne docenti (la quasi totalità del corpo docente è femminile), impiegate (la maggior parte degli impiegati è di sesso femminile), addette alle reception di alberghi/cliniche/ambulatori( la maggior parte donne), avvocati (oggi, il numero di avvocati donne è maggiore di quello maschile), psicoterapeute( la maggior parte sono donne), medici , libere professioniste varie, imprenditrici (che hanno aiuti, agevolazioni e sgravi che gli imprenditori uomini non hanno), ecc.

Domanda: Ma gli uomini senza lavoro non possono essere mantenuti dai genitori?

Risposta: Questa è la soluzione di base ma i genitori non sono eterni (ovviamente non lo è nemmeno il coniuge, ma almeno ha una età simile), e comunque la debole pensione della madre vedova spesso non è sufficiente a mantenere figli ultra trentenni e ultra quarantenni senza lavoro, i quali sono costretti ad avere una vita molto limitata (materialmente e sentimentalmente) e piena di privazioni e mortificazioni.. Questo contribuisce, quindi, a spingere questi uomini senza lavoro al suicidio o alla strada. Inoltre, gli uomini ultra trentenni e ultra quarantenni che vivono ancora con i genitori, vengono disprezzati e derisi dalla società e dai Media. Ma, poi, perchè agli uomini disoccupati deve essere negato (sia chiaro: socialmente, non legalmente) il diritto di essere amati, di avere una compagna, di vedersene bene della vita, di avere figli, ecc? Alle donne senza lavoro non viene negato questo diritto. E' giusto quindi che la si smetta di negare, socialmente, questo diritto agli uomini.

Domanda: Ma si dice che "nemmeno le donne devono avere questa possibilità".

Riposta: Intanto ce l'hanno questa possibilità (assolutamente legittima e sacrosanta, sia chiaro), troppo facile millantare di voler rinunciare ad un diritto quando già si sa che questo diritto non verrebbe mai tolto (dato che è frutto di convenzioni sociali, non di una legge come tale abrogabile).

Domanda: Che convenienza avrebbero le donne nel recepire questa vostra battaglia?

Risposta: E' una questione di etica e di parità che come tale comporta anche oneri, non solo benefici. Le buone azioni vanno fatte indipendentemente da tutto. Comunque, sì, le donne ne trarrebbero non pochi vantaggi in quanto nel mantenere un uomo a casa, avrebbero più tempo e risorse per le proprie attitudini lavorative
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

#5
Come si sa appena un uomo perde il lavoro la moglie si separa, o sorgono tensioni nella coppia. Questo è sbagliato, ma lo è anche che un uomo perda il lavoro!
Secondo me bisognerebbe favorire il lavoro degli uomini anche incoraggiando le donne a occuparsi della famiglia, anziché assurgere la disoccupazione maschile a modello.
Credo che questa visione non possa funzionare, perché non si tratta di stereotipi culturali, ma di forzare la natura umana:
CitazioneComunque, sì, le donne ne trarrebbero non pochi vantaggi in quanto nel mantenere un uomo a casa, avrebbero più tempo e risorse per le proprie attitudini lavorative
Immaginatevi di essere mantenuto da una donna in carriera, o comunque indaffarata. Quale sarebbe il vostro ruolo in famiglia e chi prenderebbe le decisioni essenziali? Come crescerebbero i vostri figli a vedere il loro padre cucinare e fare le pulizie mentre la madre fa il manager o l'avvocato?

Ora immaginate di avere un lavoro dignitoso con vostra moglie che si occupa della famiglia (funzione non intercambiabile con quella paterna specialmente nei primi anni di età), senza asili nido, congedi di paternità e altri surrogati ideologici dall'alto costo sociale.
Quale modello vi attira di più?
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