Perché i diritti maschili non avanzano più rapidamente

Aperto da Finnegan, 28 Ottobre 2018, 05:35:55 AM

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Finnegan

La quasi totalità dei siti maschili si focalizzano su due-tre temi dimenticando il contesto. Gli uomini hanno ancora i piedi saldamente ancorati nel sistema femminista e lo difendono più di Matrix:
- Le donne tradiscono ma il sesso casuale ha da essere facile, dopo averne combinate di tutti i colori basta una firma al Comune per restare fedeli tutta la vita.
- Le donne stracciano i patti ma il divorzio ha da essere breve almeno le batto sul tempo.
- Le donne alienano e maltrattano i figli ma l'aborto sia accessibile e gratuito come l'aria, non si sa mai.
- L'ideologia LGBT? Che mi importa se ce la ritroviamo pure dentro casa sui nostri siti, a demolire l'identità maschile già dalla scuola, a me interessa solo il "sesso di cittadinanza". E se proprio mi sposerò la società gender fluid delle famiglie omo allargate mi tutelerà come uomo, marito e padre e mio figlio pure. Ce lo raccontano gli LGBT sui nostri siti e non mi va di verificare che gli stessi identici soggetti dicono l'esatto contrario sui siti femministi. Anzi, se ho un blog pubblico un bel paio di articoli pro-gay a settimana, così mi metto in regola col pizzo a Cosa Nostra LGBT che mi dà la "protezione" e mi dà pure una mano.
- Gli immigrati? Sono uomini perciò alleati, anzi l'Islam ci libererà dal femminismo e vivremo felici e contenti. Mai avranno conseguenze pesanti sul mio stile di vita, le mie libertà, la mia civiltà se so cos'è, i figli li facciano gli altri ché siamo troppi sul pianeta - specialmente italiani.
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johann

#1

rispetto alle continue mazzate misandriche sul groppone della condizione maschile 
rispetto all'assurdità di tutto l'impianto rivendicatorio femminista PRIVO di quel minimo di cause che lo renderebbero anche solo apparentemente verosimile  osservo che:
non c'e' NIENTE di antropologico:
- Non mi pare che i maschi siano MAI stati in guerra con le femmine, semmai la guerra i maschi se la fanno tra loro
- allo stesso modo sono convinto che sostanzialmente non sia mai esistita una conventio ad excludendum rispetto alle femmine, sono loro ad non aver mai accettato la sfida nell'arte di fare le cose e la sfida per la conoscenza del sapere, e in generale dell'affermazione individuale sul merito e nella competizione con altri soggetti
invece come ben sappiamo sono molto brave nell'avvocare per se stesse diritti/privilegi ad personam  compreso quello dell'interpretazione duttile e malleabile delle regole  (canali preferenziali doppi standard, quote rosa, e dove questo risulta impossibile ecco l'armamentario "innato"  ruffianeria finalizzata alla circonvenzione  e provocazione sessuale finalizzata all'estorsione )
non c'e' NIENTE di contingente
Oggi in tutta la questione della demonizzazione maschile la cosa e a un livello tale di spudoratezza e sfacciataggine che il pattume femminista non si cura nemmeno di FINGERE di  rifarsi   che ne so!  a una qualche "causa superiore" per quanto inverosimile possa essere 
un continuo "gioco" al rilancio, di prassi prevaricatrici all'insegna del mero opportunismo, pura malafede, che non si cura nemmeno di salvare le "apparenze"
nien'altro...


A tutti i fini pratici abbiamo a che fare con un approccio alle cose di tipo fondamentalista, ma nonostante questo, la cosa più grave (se possibile) e che tutto questo non si svolge in un contesto di scontro tra ideologie o religioni che per quanto discutibili hanno di solito alla loro radice delle ben solide e consistenti costruzioni ideali e morali, qui invece il tutto sta' divampando in un background sociale il cui retroterra morale e a tal punto inaridito e asettico da rappresentare un vero e proprio deserto di valori


il relativismo laicista e la sua forma mentis, formattata sull'assunto agnostico e lavativo della  neutralità' e imparzialità  rispetto a tutto ci ha circondato di una massa di "cittadini" votati al qualunquismo indifferenzialista:   
equalitarismo,   parità di genere gender  accoglienza , integrazione,  inclusivita'   bla bla.  sono tutte belle parole che solleticano il consenso automatico,  ma sotto sotto NON rappresentano fini ideali, ne tanto meno dei valori (parola talmente relativizzata che oggi e in crisi d'identità')
si tratta soltanto del più tipico "costume" sociale moderno, il VILE esercizio di smarcarsi dalle proprie responsabilità, "buttandola" sul politicamente corretto sbarazzandosi in questo modo dell'obbligo altrimenti forzato di DOVER prendere posizioni chiare e dirimenti su molti temi "fondamentali"  in sostanza di doversi sbilanciare moralmente
(""se ci sono le chiese allora e giusto fare anche le moschee,  donne e uomini sono uguali,  giusto livellare ogni disuguaglianza , l'aborto come conquista di civiltà' allora come negare l'utanasia o l'interruzione di vecchiaia (l'antilingua non perde tempo)  l'omosessualità solo questione di libertà individuale  allora "via" con tutta l'agenda gender lgbt ,    egualitarismo universale, allora "vai" con la globalizzazione economica e migratoria,  perseguire la "giustizia sociale" allora tutto diventa e passa per diritto, nessun presupposto o valore di principio perché sono discriminanti  a prescindere  ... tutto e relativamente lecito  vietato vietare  e  via cosi.... )


Mi chiedo rispetto alla questione maschile dove mai possa poggiare, e su quali basi possa mai nascere un sussulto di reazione  e una qualche forma di opposizione, stante una  "qualità' sociale  come quella che abbiamo,
ha senso rivendicare giustizia o magari richiamare al buon senso, alla ragionevolezza le parti in causa quando non si sa più' cosa sia il buon senso
in ogni scritto c'e'  un costante richiamo di fondo alla riscoperta e al recupero di un qualche "appiglio" morale, SEMBRA non tanto per far fronte alla scurrile dissolutezza generale ma solo per provare a CAPIRE cosa diavolo sta succedendo, cosa diavolo ci sta succedendo come società  provando a inquadrare la faccenda con una qualche categoria di sorta ...  missione ad oggi miseramente fallita    mi pare !


Vade retro!!  la  società etica e moralista troppo "seria" e soffocante, la modernità illuminata l'ha archiviata per sempre, tuttavia mi chiedo se per l'effetto pendolo usciti da un'estremo oggi non  siamo un po' tutti persi nella follia irresponsabile dell'estremo opposto 
Magari prendendo a prestito categorie morali "desuete arcaiche e superate" come della tradizione  cattolica potremmo scoprire che ad esempio un padre separato ha il diritto NATURALE (non stabilito da un decreto legislativo) di vivere in misura paritaria con la propria prole in quando essere umano portatore di dignità' intrinseca  e non in virtù' dei diritti concessi o revocati dai capricci dell'arbitrio giudiziario, emanazione a sua volta dell'ideologia corrente 


Per me la questione maschile e legata mani e piedi allo stato delle nostre società moderne anzi ne e un "prodotto" tipico, non si va molto lontano se ogni tanto non ci facciamo delle domande un tantino più generali rispetto alle vicissitudini giudiziarie della relaltiva cronaca per quanto essa sia importante 
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

CitazioneMi chiedo rispetto alla questione maschile dove mai possa poggiare, e su quali basi possa mai nascere un sussulto di reazione  e una qualche forma di opposizione, stante una  "qualità' sociale  come quella che abbiamo,
ha senso rivendicare giustizia o magari richiamare al buon senso, alla ragionevolezza le parti in causa quando non si sa più' cosa sia il buon senso
Solo per questo il topic merita l'evidenza. Gli uomini vogliono le donne facili prima del matrimonio, poi pretendono che le stesse diventino brave mogli in un giorno.
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Serenissimo

Citazione di: Finnegan il 29 Ottobre 2018, 01:33:19 AM
CitazioneMi chiedo rispetto alla questione maschile dove mai possa poggiare, e su quali basi possa mai nascere un sussulto di reazione  e una qualche forma di opposizione, stante una  "qualità' sociale  come quella che abbiamo,
ha senso rivendicare giustizia o magari richiamare al buon senso, alla ragionevolezza le parti in causa quando non si sa più' cosa sia il buon senso
Solo per questo il topic merita l'evidenza. Gli uomini vogliono le donne facili prima del matrimonio, poi pretendono che le stesse diventino brave mogli in un giorno.

E su questo va detto per onestà che la maggioranza dei padri separati ha già capito che non funziona la botte piena e la moglie ubriaca, forse perchè ci hanno sbattuto il muso .
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Serenissimo

Citazione- Le donne tradiscono ma il sesso casuale ha da essere facile, dopo averne combinate di tutti i colori basta una firma al Comune per restare fedeli tutta la vita.

Questo secondo me è il punto non solo più importante, ma anche più tabù .
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

Citazione di: Serenissimo il 29 Ottobre 2018, 05:24:07 AM
Citazione di: Finnegan il 29 Ottobre 2018, 01:33:19 AM
CitazioneMi chiedo rispetto alla questione maschile dove mai possa poggiare, e su quali basi possa mai nascere un sussulto di reazione  e una qualche forma di opposizione, stante una  "qualità' sociale  come quella che abbiamo,
ha senso rivendicare giustizia o magari richiamare al buon senso, alla ragionevolezza le parti in causa quando non si sa più' cosa sia il buon senso
Solo per questo il topic merita l'evidenza. Gli uomini vogliono le donne facili prima del matrimonio, poi pretendono che le stesse diventino brave mogli in un giorno.

E su questo va detto per onestà che la maggioranza dei padri separati ha già capito che non funziona la botte piena e la moglie ubriaca, forse perchè ci hanno sbattuto il muso .
Un concetto che merita di essere sviluppato! Ci sono link?
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johann


Dicesi "Senso di appartenenza"  leggi  Identità     Che cosa significa oggi??
ludico a parte, se credi in qualcosa al di fuori del pensiero unico sei un mezzo integralista se non sei abbastanza "dialogante" sei un intollerante, se non sei politicamente corretto sei discriminante 
nell'era nella quale solo i fessi non cambiano mai idea, (motto coniato dai "sinistri" per dissimulare il continuo voltagabbana inflitto alla loro stessa ideologia ) e la virtù della coerenza, rimasta una reminiscenza "borghese"
cosa significa in questo dannato mondo relativo rappresentare una "specificità" dai contorni definiti?!
possibile che l'ambiguità politicamente imposta su tutto ci costringa come disse chelsteston a battagliare anche solo per stabilire il dato in premessa rispetto alle cose  più normali     
a proposito!  ha ancora senso la parola "normale"     


Al netto della "cortina" demagogica parolaia  c'e' effettivamente un disegno generale volto al disfacimento generale di ogni presupposto univoco e certo,  la teoria gender se non lo e' già     sarà' presto elevata a criterio operativo per nuovi obiettivi molto più' "paganti"  rispetto alla "dozzinale" decostruzione dei sessi su cui si e collaudata


il "bello" o il mostruoso di tutto questo e che ci viene rifilato assieme ad altre cose come "effetto collaterale" indiretto,  con il battage della libertà' individuale sempre più assoluta e anarcoide a fare da comoda "copertura"
mi ricorda la prassi di certi imperatori/tiranni romani che con la lusinga del pane e circences "compravano" il consenso acritico del popolo romano, rifilandogli sottobanco i loro programmi di morte e ottenendo in cambio pure la loro riconoscenza


Più passa il tempo,  e sempre più cose si ritroveranno "fuori senso" quindi stante la liquefazione generale come può esserci un recupero una riaffermazione una ricostruzione di un dato di identità se il contesto generale e a sua volta in graduale dissoluzione?
I maschi di oggi sono ben differenti da quelli della generazione dei nostri padri per non dire dei nostri nonni........certo! Si dirà come potrebbe essere altrimenti dopo talmente tanti cambiamenti che si fatica a stargli dietro,........ e proprio questo il punto perché non si tratta di giustificazione ma di causa!
gli step di questo lento e inesorabile smarrimento collettivo (fenomeno più psicologico che sociale)  vengono "traditi" dalla troppa disistima che c'e' in giro, sommata a quella strisciante negligenza quasi fosse una specie di pudicizia verso gli obblighi di difesa che la dignità maschile in teoria esige (non si va oltre il livello personale solo se toccati) quasi che essere maschi cominci a essere per molti una specie  di  "peccato originale" 


Questa passività' maschile questo "tengo famiglia" psicologico e il prodotto di esistenze che oggi scelgono di "galleggiare" sulla realtà rinunciando a priori a ogni impegno di "spessore" anche verso se stessi, questo sterilizza all'origine l'insorgere di qualsiasi convincimento che non sia "perso" nel conformismo generale


Questa cosa contrapposta alla boria femminista (che nella foga si sta a sua volta snaturando) rientra a pieno titolo nel panorama "fuori controllo" dello sfaldamento voluto delle nostre società dove ogni "pedina" sta perdendo la propria identità  il proprio ruolo la stessa scacchiera non e espressione di nessun gioco o regola che sia,  una specie di deriva sociale, che si autoalimenta  delle peggiori viltà ' umane: mera sopraffazione,  cinismo spietato, odio gratuito


Sono sempre più convinto che la questione maschile e prima ancora una questione di principio
qui non e in gioco l'uomo in quanto maschio ma l'uomo in quanto essere umano se guardiamo agli sviluppi in materia ad esempio di bioetica o in quello " qeeer" ci accorgiamo che e in corso una rivoluzione copernicana dove l'uomo non e' più al centro del creato ma paradossalmente nel solco della propria irresponsabile libertà e della sfrenata volontà' di emanciparsi da tutto si sta riducendo da solo a semplice ingranaggio sacrificabile e spendibile  rispetto al nuovo "tutto" indiferenziato e sincretista 


Ogni tanto non farebbe male accendere i riflettori sullo stato in cui versa la condizione umana oggi
Un uomo che è un uomo DEVE credere in qualcosa (dal film: il mio nome è nessuno)

Finnegan

Citazionequi non e in gioco l'uomo in quanto maschio ma l'uomo in quanto essere umano se guardiamo agli sviluppi in materia ad esempio di bioetica o in quello " qeeer" ci accorgiamo che e in corso una rivoluzione copernicana dove l'uomo non e' più al centro del creato ma paradossalmente nel solco della propria irresponsabile libertà e della sfrenata volontà' di emanciparsi da tutto si sta riducendo da solo a semplice ingranaggio sacrificabile e spendibile  rispetto al nuovo "tutto" indiferenziato e sincretista 
Come diceva Orwell, "la (falsa) libertà è schiavitù".
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