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Sommario della discussione

Inserito da Finnegan
 - 15 Settembre 2021, 02:36:58 PM
Bovina è un complimento, le mucche non abortiscono né i tori chiedono loro di farlo.
Il segreto della democrazie "mature" è la discussione a senso unico, come un rave party su un treno in cui si può fare di tutto ma senza uscire da binari che portano verso destinazione "incognita".
Inserito da johann
 - 15 Settembre 2021, 12:33:15 PM

l'articolo di Io Donna in rappresentanza di gran parte della pubblica opinione, in rapporto al pervertimento criminale dell'aborto,  mi fa venire in mente questa immagine figurata:
il filo consequenziale di ragionamento del popolo bue si distende sempre in modo univoco e a senso unico: dalla bocca fino al :censored2: :     dalla greppia, egli introita "a scatola chiusa" come scontata la variabile (culturale, ideologica, sociale, politica ecc) che gli passa "il convento"   dopo magari essersi giocato quasi la pelle nello sforzo di digerirla, tra attorcigliamento di budella, spasmi intestinali, e flatulenza tipo lanciafiamme ancora e sempre la sua opinione va nel verso di discutere gli effetti di una eventuale "pesantezza di stomaco" oppure della "costrizione intestinale" o disquisire sulla corretta equazione, cioè' sempre nello stesso senso/verso, mai in quello inverso dal :censored2: alla bocca per prendere coscienza di ciò che si e' ingurgitato o e stato fatto ingurgitare  in altre parole andare controcorrente e provare a risalire alla sorgente dell'istanza tossica causa di tutto,
voglio sperare che notizie di "cronaca nera" come questa abbiano l'utilità' di fungere da "human pass" per differenziare in modo permanente l'umanità ancora libera da quella bovina
Inserito da Finnegan
 - 14 Settembre 2021, 12:28:20 PM
Già. La gente dovrebbe pensare anche agli effetti sociali e indiretti di una legge oltre che a presunti vantaggi personali
Inserito da dotar-sojat
 - 14 Settembre 2021, 12:26:59 PM
Citazione di: Finnegan il 13 Settembre 2021, 10:30:37 PM
Tralascio l'opinione della gran parte degli attivisti maschili e degli uomini, largamente favorevoli all'aborto
immagino quando il figlio è il loro e la donna non è la moglie/fidanzata
Inserito da Finnegan
 - 13 Settembre 2021, 10:30:37 PM
Ora l'aborto non gli basta più, fanno secchi anche gli adulti. Era scontato: quando un Paese non difende la vita sin dal suo nascere cosa c'è da aspettarsi?
Tralascio l'opinione della gran parte degli attivisti maschili e degli uomini, largamente favorevoli all'aborto
Inserito da dotar-sojat
 - 13 Settembre 2021, 03:14:33 PM
Ho provato a leggere l'articolo di Io Donna, giusto per avere un parere "imparziale", sono riuscito a capire di che parla il film dopo un quarto d'ora, prima una lunghissima premessa che celebra il film, la scrittrice del romanzo, la regista, ecc. ecc.
In sostanza: "Il film racconta la storia di Anne, una giovane donna che, nella Francia del 1963, decide di abortire per terminare gli studi e liberarsi della tirannia delle origini provinciali e proletarie («La Francia nel 1963 era una società che censurava i desideri delle donne. E il sesso in generale»). Semplice e crudele, la storia di Anne segue il percorso di una donna che sceglie di andare contro la legge. E il poco tempo che le resta viene scandito dal film con incessante puntualità e precisione: il titolo italiano restituisce quella scelta, trasmette nello spettatore l'indicibile orrore delle settimane che passano, con un effetto inevitabile di suspense (nel libro il dispositivo era il diario).
Così come è una scelta fare della narrazione prima di tutto un racconto dei cambiamenti, anche traumatici, che subisce il corpo della ragazza: «Un processo carnale che mi ha permesso di trasformare la narrazione in un'esperienza fisica. In un viaggio che spero sia possibile al di là di considerazioni di periodo o di genere» ha sintetizzato la regista."

https://www.iodonna.it/spettacoli/cinema/2021/09/12/evenement-12-settimane-audrey-diwan-leone-oro-venezia/

Mi astengo dai commenti, di questi tempi ti entrano in casa per niente