Come si diventa redpilllati ?

Aperto da Serenissimo, 9 Dicembre 2019, 12:01:00 PM

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Serenissimo

https://www.ilredpillatore.org/2019/12/il-redpillatore-redpill.html?fbclid=IwAR0uMCXyTRH6dGpFOj3knfLfJjTDa0NYrmqQ0N34SNBO23oz4sgtYxjDVgs

Ciao Redpillatore, ti volevo fare i miei complimenti. Ho conosciuto il tuo blog per caso circa 2 mesi fa e l'ho trovato illuminante. Ho ormai letto gran parte dei tuoi articoli e ormai mi definisco un redpillato vero. Sto cercando anche di fare proseliti e far digerire la redpill ai miei compagni di Università. Alcuni hanno iniziato a leggerti mentre altri fanno piuttosto resistenza.
Volevo chiederti se anche tu hai questo genere di difficoltà, qual è secondo te il modo migliore per diffondere la redpill e come hai fatto tu a redpillarti.


Il Redpillatore Risponde
Ciao, grazie per i complimenti, è sempre bello avere nuovi adepti.
Il mio percorso di redpillaggio credo di averlo raccontato a grandi linee in passato, ma forse è il caso di ripeterlo in un unico articolo che magari può essere d'ispirazione per altri.
Inizio con il dire che certi concetti redpill penso di averli saputi da sempre.
Che le donne fossero avvantaggiate in società era una cosa di cui ero già perfettamente conscio alle elementari. Già le bambine vengono trattate meglio dei bambini e i bambini belli vengono trattati meglio di quelli brutti, per cui avevo già ben chiara anche l'importanza della bellezza anche se ovviamente non sapevo in dettaglio quali fossero tutte le singole caratteristiche in grado di determinarla.
Non sapevo ovviamente nulla neppure di ipergamia e di psicologia evoluzionistica, però già alle scuole medie era chiaro che per le ragazze era molto facile.
Probabilmente all'epoca attribuivo questo fenomeno a ragioni culturali e pensavo che le donne se la tirassero a causa della pressione sociale, perché la nostra società in qualche modo le primeva e le giudicava se si mostravano troppo libertine, mentre d'altra parte gli uomini erano spinti a provarci per dimostrare la propria virilità.

Ritenevo che probabilmente fosse questo, e non la differenza di selezione sessuale a livello biologico, a creare un'elevata domanda di fronte ad una scarsa offerta. Al liceo iniziai a trovare le prime difficoltà a piacere alle mie compagne. Raccontai le mie vicissitudini nella mia serie di articoli "Crudezze Liceali". All'epoca sapevo già a grandi linee qual era il mio aspetto, sul normobruttino, quindi sapevo di essere penalizzato per questo ma ero consapevole anche di non "saperci fare" granché e ritenevo che la personalità e il comportamento fossero ugualmente molto importanti per attrarre le ragazze. Ero quindi fiducioso che sarei riuscito comunque a trovare un mio spazio nel magico universo femminile se solo fossi riuscito a sviluppare una personalità attraente.
Tu eri probabilmente troppo piccolo ma occorre ricordare che il contesto sociale di quei tempi era completamente diverso da quello attuale. Internet era poco diffuso, i cellulari agli inizi. Giravano soldi, tutti i ragazzi sfrecciavano in motorino, c'erano molti eventi e le discoteche ancora andavano di moda ed erano aperte anche di domenica pomeriggio. Si trovavamo molte ragazze per strada e approcciare a freddo non era così innaturale come adesso che se fermi una tipa lei pensa che tu le stia facendo una candid camera da postare su youtube.
Certo, occorreva un po' di faccia tosta per iniziare una conversazione con delle estranee e c'era l'angoscia di prendere il palo, ma questo era proprio ciò che ti rendeva competitivo perché tagliava fuori dalla concorrenza molti normocarini poco estroversi che oggi con il filtro di internet possono rimorchiare finché vogliono mentre all'epoca non arrivavano mai a interagire con le ragazze perché troppo timidi.

Verso i 20 anni conobbi "The Game" di Neil Strauss e lo divorai in un paio di giorni. Mi buttai nella community PUA che dagli USA si era espansa anche in Italia e mi procurai tutti i testi consigliati sia di seduzione che in generale di comunicazione.
A quel punto iniziai a lavorare su me stesso senza sosta, anche allenandomi e stando a dieta.
Approcciavo decine di ragazze ogni settimana, a volte incontrandomi con gli altri PUA ma molto più spesso da solo. La curva di apprendimento fu ripida i primi mesi ma poi cominciò ad appiattirsi e i miei progressi si stabilizzarono su una situazione che era ben lontana sia da quanto promesso dai metodi, sia da quanto più ragionevolmente mi aspettavo io.
Riuscivo a rimorchiare e a trombare ma sempre a prezzo di pali su pali anche con ragazze esteticamente normalissime e ormai, verso i 25-26 anni, ero arrivato a saturazione.

Chi parla di "darsi da fare, impegnarsi di più" e tutte le altre frasette motivazionali non sa di cosa blatera e probabilmente non ha mai avvicinato una ragazza in vita sua perché ogni approccio che fai a una ragazza e che si conclude in rifiuto è un piccolo colpo all'autostima e alla lunga ha la capacità di logorarti psicologicamente. Le ragazze più giovani pensano (a ragione) di essere le padrone del mondo e possono essere molto crudeli. Io ricordo che una volta, dopo aver preso pali per un pomeriggio intero, ebbi un tracollo nervoso e al ritorno, appena risalii in auto, scoppiai a piangere nel parcheggio.
I pua queste cose le sanno ed è per questo che ti fanno tutto un lavoro psicologico finalizzato a ingigantire i tuoi successi e a non considerare gli insuccessi, cercando di tagliare fuori dalla community tutti quelli che cercano di mostrarti con obiettività i pro e i contro di quello che stai facendo. Io però dopo anni avevo iniziato a farmi diverse domande, perché mi accorgevo che molte delle mie interazioni con le ragazze erano tecnicamente ineccepibili. La conversazione era sciolta, sapevo quando parlare e quando tacere, quando essere serio o scherzoso, capivo le tempistiche, eppure la scintilla molte volte proprio non scoccava, indipendentemente da cosa facessi.

La mia svolta redpillata probabilmente arrivò quando uscii con un altro ragazzo per andare ad approcciare. Era un tipo belloccio ma totalmente inetto, penso di non aver mai conosciuto uno più inetto di lui. Era totalmente imbarazzante nel modo di comportarsi. Eppure una sera approcciammo due tipe, lui disse poche parole stupide e io invece mandavo avanti la conversazione agevolmente, ma a fine serata lui limonò con una delle due mentre l'altra non mi filò di striscio.
Lì mi trovai di fronte all'evidenza che sapersi comportare con le ragazze non serve a nulla e un bel faccino vale più di ogni personalità.

Anni e anni spesi a leggere, ad approcciare, a capire, a sperimentare, per poi realizzare che quando hai i tratti somatici giusti non ti serve altro.


Nel frattempo arrivò il momento in cui la community PUA iniziò a scricchiolare e si scoprirono gli altarini. Un link mi portò su Puahate, il forum che sarà poi associato a Elliot Rodger e chiuso dal suo amministratore per evitare problemi.
Puahate non era, come molti credono, un forum per incel (Elliot Rodger aveva appena una manciata di messaggi e frequentava prevalentemente community di bodybuilding), bensì un forum di critica verso il mondo PUA nel quale venivano esposte anche molte vicende personali dei vari guru della seduzione.
Grazie a quel forum scoprii molte cose sfiziose, ad esempio che molti presunti esperti di seduzione in realtà avevano risultati molto modesti e le tipe che rimorchiavano, a giudicare anche dalle foto che di tanto in tanto venivano postate, non erano poi granché.
Iniziai pian piano ad unire i puntini e tutto mi diventò più chiaro, anche grazie al fatto che Puahate non si limitava a distruggere i PUA ma portava contenuti nuovi che reputavo nettamente più sensati rispetto alle varie tecniche di seduzione. Era un forum bellissimo devo dire, con la giusta dose di umorismo e di trollaggio misto a discussioni più serie.
Fu probabilmente questo forum a rendermi definitivamente redpillato quando iniziai a fare i miei primi esperimenti online. Utilizzai alcune foto di modelli e il modo in cui venivo trattato con la faccia di un 9, anche sperimentando i più bizzarri tipi di personalità, confrontato a quello in cui le ragazze mi trattavano col mio profilo originale non lasciavano spazio a dubbi.

Io penso che la redpill sia in gran parte anche una questione quantitativa.


Gli uomini sanno che la bellezza e lo status contano ma non hanno ben chiaro di quanto contino.
Pensano che siano tagliati fuori dai giochi solo quelli veramente brutti, mentre il classico bruttino è penalizzato principalmente dalla personalità.
Pensano che le donne trattino gli uomini molto belli e quelli normali più o meno allo stesso modo, sempre con un minimo di distacco.
Non sanno che le donne in privato sono molto esplicite e perdono completamente la dignità coi belli e che, a confronti, il tipo medio viene trattato come immondizia. (no ma che dici,  se perdono la dignità e si fanno anche insultare con i peggio epiteti dai chad è perchè zono opprezzeh dal patriarcato!!!11"
Pensano che una ragazza brutta se la passi male e questo è vero rispetto alle ragazze belle, ma ha comunque più opzioni di un uomo carino.

Il quadro comunque per me era ormai chiaro e nel frattempo ero diventato sempre più sfiduciato e depresso e avevo abbandonato i vari approcci che peraltro, con il subentrare delle chat e delle app di incontri, diventavano sempre più difficili e competitivi. Se a vent'anni pensavo che avrei cambiato la mia vita imparando il cd. "Game", alla soglia dei 30 iniziavo a rendermi conto che il gioco non valeva la candela e quindi "Game Over". E' comunque quello che l'uomo medio sa già, infatti c'è un motivo se non si butta a prendere rifiuti su rifiuti e preferisce accontentarsi di quelle ragazze che trova una volta ogni morte del papa attraverso il suo circoletto sociale.

Questa sostanzialmente è una sintesi del mio percorso da redpillato, che però è in continua evoluzione.

Nel 2016 postai un commento sotto la pagina di "Boom-Friendzoned" e in poche ore presi quasi 2k likes. Molti iniziarono ad aggiungermi ai contatti e a chiedermi di aprire una pagina. Poi arrivò il blog e iniziai a confrontarmi con sempre più persone. La mia visione redpill diventò sempre più nitida.


Grazie al sondaggio sui partner sessuali  ad esempio scoprii che anche io sottostimavo notevolmente il numero di uomini tagliati fuori da una vita sessuale, e questa cosa un po' mi fa sentire stupido per aver colpevolizzato uomini che non avevano nessuna colpa.
La resistenza alla redpill purtroppo è veramente forte
, per i motivi che in ognuno di noi sono diversi.


Le donne non l'accettano perché essa impedisce di ricoprire il ruolo di vittime che la società ha loro attribuito e perché mette in evidenza che la loro libertà è costruita sulla sofferenza di una fetta di uomini.

Gli uomini belli non l'accettano perché preferiscono illudersi di essere attraenti a causa della loro personalità. (in realtà perchè ci sguazzano, però aprirò un capitolo a parte col tempo)
Gli uomini brutti non si capacitano che non ci sia rimedio al loro problema (per me invece c'è, ed è l'etica , per i lettori esterni ci sono diversi topic in merito)
Le persone in generale hanno paura di tutto ciò che non è entro il loro controllo.


Finita questa divagazione e ritornando alla tua domanda iniziale: qual è il modo migliore per diffondere la redpill?
Beh, non lo so, penso debba essere un percorso individuale, un processo che viene da dentro di noi e che non si può forzare dall'esterno perché ognuno di noi è sempre molto attaccato alla proprie convinzioni. L'unica cosa che posso dire è che presentare i fatti in maniera chiara, logica e non equivoca aiuta sicuramente molto nel processo. Cerca di rilevare le contraddizioni nelle obiezioni dei tuoi amici, poni domande piuttosto che obiezioni, presenta fatti ed esempio anche presi da conoscenze comuni e vedrai che se i tuoi amici sono intelligenti non tarderanno a convincersi. Anche se saranno troppo orgogliosi per ammetterlo.

Ciao e grazie di seguirmi!
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

Questo post è eccezionale non solo perché sbugiarda le illusioni dei PUA, ma perché fotografa esattamente la realtà della condizione maschile.
Con queste regole (leggi+discriminazione maschile+permissività) l'uomo non può giocare.
Una sola nota mi pare necessaria: non ha senso dedicare tutte quelle energie per avere rapporti occasionali. A 40-50 anni la festa (se mai c'è stata) è finita e non resta nulla, né famiglia né figli. Ovvio che il discorso vale anche per i separati.
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Riverrun, past Eve and Adam's, from swerve of shore to bend of bay, brings us by a commodius vicus of recirculation back to Howth Castle and Environs

Padano74

Una cosa che possiamo (DOBBIAMO) fare è comunicare la RedPill alla generazione successiva, ai nostri figli maschi.

Se penso all'assoluta ignoranza che avevano i miei genitori (del 1950, diplomati, mica cavernicoli) su una tematica che, apparentemente, non esisteva proprio nella loro generazione.

Finnegan

Se si hanno figli non è difficile. Più difficile è farlo capire a chi è stato educato nell'illusione della parità.
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Serenissimo

Citazione di: Finnegan il 10 Dicembre 2019, 02:39:39 AM
Una sola nota mi pare necessaria: non ha senso dedicare tutte quelle energie per avere rapporti occasionali. A 40-50 anni la festa (se mai c'è stata) è finita e non resta nulla, né famiglia né figli. Ovvio che il discorso vale anche per i separati.

Naturalmente , ma (purtroppo) per  diversi uomini* stare tutta la vita senza sesso non è semplicissimo, a meno che tu non abbia fatto la scelta volontaria - leggesi celibato sacerdotale - e quindi se ne risente , arrivando ad accettare anche compromessi - leggesi escort che stando alle testimonianze non sono una bella esperienza, ma a mali estremi...-

*sono sicuro vale anche per  donne, contrariamente a quanto si pensi, ma numericamente quante ne sono che sono involontariamente in astinenza per periodi maggiori di 30-40 anni ?
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Serenissimo

Citazione di: Padano74 il 10 Dicembre 2019, 12:47:31 PM
Una cosa che possiamo (DOBBIAMO) fare è comunicare la RedPill alla generazione successiva, ai nostri figli maschi.

Se penso all'assoluta ignoranza che avevano i miei genitori (del 1950, diplomati, mica cavernicoli) su una tematica che, apparentemente, non esisteva proprio nella loro generazione.

Ci arriveremo, tempo al tempo. Già adesso c'è una forte diffusione nei social della galassia redpillata, quando fino a 6 anni fa oltre a questi forum , agli mgtow e gli mra c'era il deserto .
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

Finnegan

Citazione di: Serenissimo il 10 Dicembre 2019, 02:38:40 PM
Citazione di: Finnegan il 10 Dicembre 2019, 02:39:39 AM
Una sola nota mi pare necessaria: non ha senso dedicare tutte quelle energie per avere rapporti occasionali. A 40-50 anni la festa (se mai c'è stata) è finita e non resta nulla, né famiglia né figli. Ovvio che il discorso vale anche per i separati.

Naturalmente , ma (purtroppo) per  diversi uomini* stare tutta la vita senza sesso non è semplicissimo, a meno che tu non abbia fatto la scelta volontaria - leggesi celibato sacerdotale - e quindi se ne risente , arrivando ad accettare anche compromessi - leggesi escort che stando alle testimonianze non sono una bella esperienza, ma a mali estremi...-

*sono sicuro vale anche per  donne, contrariamente a quanto si pensi, ma numericamente quante ne sono che sono involontariamente in astinenza per periodi maggiori di 30-40 anni ?
Se le escort come dicono loro stessi non sono una bella esperienza, quelle "rispettabili" che sono anche opportuniste e false che esperienza sono?
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Serenissimo

Citazione di: Finnegan il 10 Dicembre 2019, 03:01:05 PM
Citazione di: Serenissimo il 10 Dicembre 2019, 02:38:40 PM
Citazione di: Finnegan il 10 Dicembre 2019, 02:39:39 AM
Una sola nota mi pare necessaria: non ha senso dedicare tutte quelle energie per avere rapporti occasionali. A 40-50 anni la festa (se mai c'è stata) è finita e non resta nulla, né famiglia né figli. Ovvio che il discorso vale anche per i separati.

Naturalmente , ma (purtroppo) per  diversi uomini* stare tutta la vita senza sesso non è semplicissimo, a meno che tu non abbia fatto la scelta volontaria - leggesi celibato sacerdotale - e quindi se ne risente , arrivando ad accettare anche compromessi - leggesi escort che stando alle testimonianze non sono una bella esperienza, ma a mali estremi...-

*sono sicuro vale anche per  donne, contrariamente a quanto si pensi, ma numericamente quante ne sono che sono involontariamente in astinenza per periodi maggiori di 30-40 anni ?
Se le escort come dicono loro stessi non sono una bella esperienza, quelle "rispettabili" che sono anche opportuniste e false che esperienza sono?

Appunto, per questo alcuni ripiegano sulle escort. Perchè le "rispettabili" tireranno loro solo m*rda senza dare niente. Almeno con le escort non è così.
Da una dona a un molin no gh'è gran diferenza.

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