Le università straniere sono davvero migliori?

Aperto da Finnegan, 24 Dicembre 2019, 03:12:46 AM

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Finnegan

Da un utente che ha studiato a Bologna e ad Harvard:

In Italia le università migliori sia riguardo ad insegnamento che reputazione sono Bologna, Pisa, il Politecnico di Milano (la Bocconi fa ridere i polli) e Torino. Va da sé che chi esce da una di queste università ha un'alta probabilità di aver ricevuto un ottimo insegnamento.

Ci sono diversi fattori che mi hanno fatto ricredere sulla qualità della nostra istruzione: prima di tutto l'accessibilità. In UK per un qualsiasi corso di laurea, anche in università mediocri, devi sborsare 10000£ all'anno. In tre anni ti sei giocato 30000£, senza contare le spese per alloggi e cibo, molto superiori all'Italia. Negli USA puoi arrivare a spendere anche 300000$ per un corso di laurea, ci sono famiglie che si vendono la casa per pagare il corso di laurea di un figlio. Ovviamente ci sono i prestiti che gli studenti possono chiedere all'inizio del corso, peccato che ci siano (ovviamente) dei tassi di interesse, in poche parole non appena ti laurei ti ritrovi sul groppone un mutuo, e senza avere una casa! In Italia le spese universitarie sono calcolate in base al reddito e se questo è basso non devi pagare niente. Solo questa differenza apre un mondo: ti fa capire come l'istruzione in certi posti sia un vero e proprio business riservato alle elites, che rende economicamente schiavi i giovani che sono appena entrati nel mondo del lavoro.

Gli insegnamenti sono poi così diversi ad Harvard, Oxford o Cambridge? No. Anzi, spesso li ho trovati inferiori. Qual è la differenza allora? Semplice, i soldi. Queste università hanno tanti soldi a disposizione (e ci credo, con quello che costano) e tutto ciò che i soldi possono comprare: apparecchiature, infrastrutture, reputazione... come mai le università migliori sono sempre americane o inglesi? Chi organizza le classifiche? Società americane o inglesi. Che coincidenza.
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Riverrun, past Eve and Adam's, from swerve of shore to bend of bay, brings us by a commodius vicus of recirculation back to Howth Castle and Environs

discobolo

#1
Avendo studiato sia in Italia che all'estero non posso che essere d'accordo con quello che dice l'OP. C'è però da dire che, in Inghilterra, fino al 1998 i cittadini europei venivano equiparati ai britannici in quanto a rette dei corsi di laurea primaria ("undergraduate").

Ricordo che, per i tre anni che ho fatto a Londra, ho pagato poco più di £1,000 (3 milioni delle vecchie lire) all'anno. È vero, il costo della vita è più alto che a Bologna e c'è sempre la tentazione di ubriacarsi a ciuco e buttare £20/30 in una sola serata.

C'è (o almeno c'era) la possibilità di fare lavoretti part-time per pagarsi almeno le spese. Durante il secondo e terzo anno facevo delle traduzioni Inglese-Italiano e riuscivo a pagarmi la stanzetta singola e le spese. E a birre ci andavo piano  :P

Il master mi costò £2,300, anche quello a tasso agevolato per i cittadini europei. I miei colleghi cinesi e indiani pagavano se non ricordo male £12,000, ed era il 2001!

Sono parecchi anni che queste agevolazioni sono finite, almeno in Inghilterra. E si vede: in tutte le università migliori, comprese Oxford e Cambridge, almeno la metà degli studenti sono stranieri. Vagonate di Cinesi, molti Indiani, Malesi, qualche Coreano. Hanno anche loro fiutato il business...

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