I Social Hanno Tolto alle Donne la Capacità di Amare (del Redpillatore)

Aperto da dotar-sojat, 3 Dicembre 2020, 09:55:50 AM

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dotar-sojat

Posto qui un recente articolo del Redpillatore, come sempre fonte di ottimi spunti di riflessione
https://www.ilredpillatore.org/2020/12/i-social-hanno-tolto-alle-donne-la-capacita-di-amare.html

In un articolo di qualche anno fa, un già ultraottantenne Umberto Eco raccontò divertito di essersi intenzionalmente lasciato urtare da una ragazza che camminava con lo sguardo fisso sul cellulare e che veniva nella sua direzione senza guardare dove metteva i piedi. Fa sorridere come da anziano Eco avesse conservato ancora un certo spirito burlone, un po' meno pensare a come smartphone e internet ci abbiano resi tutti dei perfetti alienati.
Le ragazze, in particolar modo, quando sono in giro sembrano ormai tutte totalmente dissociate dalla realtà circostante, perennemente incollate allo schermo del loro gingillo tecnologico a controllare le decine di notifiche e messaggi che ricevono ogni ora. Che conseguenze ha tutto ciò sul modo che hanno oggi di relazionarsi con i ragazzi? Devastanti è l'aggettivo più appropriato.

I social e le app di incontri sono sicuramente i principali responsabili del nuovo modo che le ragazze hanno di concepire il rapporto con l'altro sesso. Mai nella storia dell'umanità una ragazza ha avuto a disposizione dei mezzi talmente potenti da permetterle di ottenere inviti, richieste e validazione da una quantità così spaventosamente elevata di uomini in così breve tempo. Ironicamente però, pur potendo scegliere fra una platea sconfinata di pretendenti, le ragazze giovani dei nostri tempi hanno sempre più difficoltà ad allacciare relazioni sane e durature. Detta crudamente: non sono più capaci di amare.

Questo accade innanzitutto perché non c'è più l'attenzione necessaria per la conoscenza. Le donne oggi conoscono più persone, ma tutte in maniera più superficiale. A meno che non trovi l'uomo che ha un valore di mercato al top, quello che rende invisibili tutte le altre notifiche, una donna quando chatta con un potenziale partner del suo livello (o anche di un livello leggermente superiore) fa veramente fatica a dedicargli la massima attenzione. La conversazione che lei porta avanti con lui è solamente una fra le tante che appaiono sul display, che rischia addirittura in breve tempo di essere sommersa dai messaggi più recenti e cadere nel dimenticatoio. Nessun uomo comune può aspettarsi di ricevere attenzione completa da una conosciuta online. Lei gli dedicherà solamente una frazione di tempo ed energie e con molta probabilità non gli concederà mai un livello di attenzione tale da permettergli di mostrarle la sua più profonda personalità. I social hanno ridotto drasticamente la nostra capacità di stare attenti, tanto che secondo uno studio di Microsoft la soglia di attenzione media, grazie a tutti gli strumenti multitasking che utilizziamo ogni giorno su internet, si sarebbe ormai abbassata fino a 8 secondi, meno di quella di un pesce rosso. Io stesso mi sono reso conto di questa cosa in prima persona. Quando ero ragazzino e non avevo internet guardavo i film in TV tutti d'un fiato con la massima concentrazione ed ero persino irritato dalla pubblicità. Oggi invece mi capita di iniziare un film in streaming sul pc e di interromperne la visione continuamente per passare a controllare notifiche, mail, facebook e finestre varie aperte sul desktop.
Riesco ugualmente a godermi il film? Purtroppo no, sono irrequieto e trovo difficile appassionarmi alla visione come un tempo. Allo stesso modo, una donna trova difficile appassionarsi alla conoscenza con un uomo mentre salta da una conversazione all'altra o da una scheda all'altra.

Parallelamente alla mancanza di attenzione c'è la concorrenza, che al giorno d'oggi grazie ai social è diventata spietata.
Ai tempi delle nostre nonne potevano passare diversi mesi prima che una donna mediamente carina iniziasse una frequentazione con un uomo. Ma oggi? Una qualunque ventenne può pigiare lo screen del suo telefono e trovarsi di fronte delle notifiche a tre cifre. Tutti uomini desiderosi di conoscerle e fare sesso con loro. Ed è irrilevante quanto lei sia bella, potrebbe pure avere 20 kg di sovrappeso e avrebbe comunque più pretendenti di quanti il suo corrispettivo maschile potrebbe mai sognare.

Gli esperti di marketing conoscono bene il potere che ha la scarsità nel persuadere i consumatori. Quante volte avete visto la pubblicità di un prodotto o di un servizio con la dicitura "la disponibilità è limitata" oppure "offerta valida solo per pochi giorni". Quando una cosa è rara tendiamo inconsciamente ad attribuirle un elevato valore. Lo stesso vale con le persone. Una donna che era giovane 80 anni fa e viveva in un piccolo paesino e si muoveva in bicicletta poteva avere una manciata di uomini in carne ed ossa disposti a conoscerla. Per questo quando un uomo ci provava con lei (o meglio, la corteggiava) l'attenzione era massima e il valore che lei attribuiva a quell'incontro era elevato, perché poteva passare parecchio tempo prima che si ripetesse l'occasione.

Viceversa, sua nipote ha così tanti uomini che la trattano come una dea e la riempiono di attenzioni che ormai uno vale l'altro, persino i complimenti vengono svuotati di ogni significato. Al giorno d'oggi, a meno che voi non siate in grado di distinguervi nettamente dalla massa per aspetto o status socioeconomico, per una ragazza siete semplicemente "uno dei tanti". Ammesso che arriviate faticosamente ad organizzare un appuntamento con lei, ci sono ottime probabilità che sarete dimenticati nel giro di pochi giorni (se non addirittura poche ore) per uno un po' migliore di voi. Lui stesso probabilmente verrà presto dimenticato.

Sappiamo che la biologia costringe le donne ad essere selettive. Le donne vivono i propri rapporti con gli uomini chiedendosi "E' il migliore che posso trovare?". Con i social questa domanda ha perennemente risposta negativa perché tramite internet una donna ha un'abbondanza di pretendenti tale che la sua vita è accompagnata dalla sensazione di avere la possibilità di trovare sempre qualcuno di migliore. La varietà di scelta paradossalmente rende più difficile scegliere. Che senso ha investire energie ed emozioni su un uomo quando magari questa sera in chat ne potrò trovare uno che mi piace di più? Le donne non sperimentano più la paura della perdita, quindi non sono spinte ad un attaccamento forte verso un uomo e a coltivare con lui un rapporto con quella passione e dedizione necessarie per creare un legame d'amore.

Con i social la pretenziosità femminile ha raggiunto davvero livelli estremi e ha portato le donne ad alzare i propri standard molto al di sopra di quanto potrebbero permettersi. Nell'articolo su Tinder abbiamo visto che la donna media scarta il 95.5% degli uomini. In epoca pre-social la pretesa di frequentare solamente la "crème" degli uomini sarebbe stata inconcepibile. Prima, per forza di cose, una donna avrebbe dovuto ridimensionare le sue pretese, mentre oggi il catalogo è così vario che suona quasi come un eresia non provare i prodotti più prelibati. Il problema è che le donne non si rendono conto che un uomo che vale molto più di loro magari è disposto ad uscire e a fare sesso, ma difficilmente vorrà qualcosa di più.
Quella di poter avere una storia duratura con il modello diventa quindi solamente un'illusione nella quale senza social non sarebbero cadute, e che però porta con sè diversi strascichi, perché una volta che è stata a letto con Tommaso, dj palestrato con 50k su instagram, non riuscirà più ad amare e vivrà sempre con frustrazione una relazione con Tonino, impiegato sconosciuto da 1200 euro al mese. E poco importa che il suo corrispettivo maschile sia Tonino, perché questo lei non sarà mai in grado di accettarlo e continuerà a swipare su Tinder in attesa del prossimo Tommaso.

E' possibile invertire la rotta che abbiamo preso nell'ultimo decennio? Lo trovo estremamente improbabile. Le donne non hanno alcuna intenzione di rinunciare alle opportunità offerte dalla rete e creare un profilo su Instagram o su Tinder ormai è diventato come farsi in vena la prima dose di eroina. La vita di una ragazza ventenne in era social è ormai fatta solo di dopamina a buon mercato, facili emozioni e passioni tanto travolgenti quanto fugaci. L'amore è diventato semplicemente troppo noioso.
Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

mi vien da dire: niente di nuovo
io però continuo a rimanere piuttosto allibito da quanto il l'incontro/sesso "usa e getta" spopoli senza fatica.
Le donne tramite i social, i siti di incontri, le app ecc. entrano in contatto con svariati ragazzi/uomini, molti dei quali sconosciuti e, se a loro sconfinfera, magari ci escono assieme per una notte di sesso... lo stesso suppongo che valga ancora in posti come le disco, dove i chud spopolano nei bagni con una di cui ignorano il nome (l'esempio dei fratelli Bianchi è esemplare).
Quello che mi sorprende (ma sono io ad essere ingenuo) è la facilità con cui hanno incontri/rapporti con sconosciuti che, se va bene, le soddisferanno per quei 5/10 minuti, altrimenti ci sono tutti i rischi che ben conosciamo (aggressioni, violenze, stupri, stalking, malattie sessuali... ) Vi ricordate il case del tizio di Roma che ha infettato con l'HIV più di 200 donne? vuol dire che questo tizio, a dir poco un criminale, ha avuto nell'arco di pochi anni più di 200 partner (e noi che siamo solo degli stron*i una o nessuna) conosciute la maggior parte con app di incontri, ed ora queste donne la pagheranno fino alla fine dei loro giorni. Voi avete sentito, dopo questo episodio, campagne di prevenzione sul badate con chi uscite? attenzione agli sconosciuti? usate le precauzioni? Io no, solo la solita condanna agli uomini.
Certo, perché noi e quel tizio facciamo parte della stessa categoria, giusto? Le ragazze/donne "temono" i beta, se non quando non serve un provider, e vanno con gli alpha, anche quando potenzialmente pericolosi (i fratelli Bianchi di cui sopra, sempre ad esempio).
Spera nel meglio, aspettati il peggio

Finnegan

Analisi molto approfondita di come i social (cui aggiungerei i media e specialmente il cinema) aumentino esponenzialmente l'ipergamia.
Le donne specialmente giovani si innamorano di uomini inaccessibili come gli attori e sono convinte di poterne sposare uno (come affermato dal sociologo Alberoni e sentito con le mie orecchie da una mia compagna di scuola che era davvero convinta di poter sposare un certo divo del rock).
I media e i social sono una droga per le donne, che come tale procura loro forti appagamenti legati a un mondo irreale e come è logico aspettarsi, quando rientrano dal "viaggio" la realtà degli uomini in carne ed ossa appare loro deludente e noiosa per cui co0me evidenzia il sondaggio di Tinder "scartano il 95,5% degli uomini".
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dotar-sojat

Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

posto questo articolo dal blog del galantuomo dissacratore, che parte proprio dal boom dei social fino ad arrivare a OnlyFans che aumenta ogni giorni i suoi utenti. Il grassetto è mio.


Fine pandemia mai: la soluzione è il lockdown virtuale
Ne usciremo migliori sul fronte delle relazioni uomo-donna in Italia dopo la pandemia? I segnali (ultimo in ordine di tempo: l'aumento di iscritti alla piattaforma Onlyfans docet) fanno pensare di no, a dispetto delle attese "messianiche" di tanti uomini, giovani e meno giovani, che la pensano diversamente. O meglio, si affidano ad una speranza vana pur di non affrontare l'amara realtà.

Facciamo un passo indietro. Era il 2008, un anno "spartiacque" in Italia. La crisi economica dei mutui subprime, con le sue minacce di tempesta globale perfetta, accese la fantasia di tanti uomini italiani che, con uno stipendio di 1000-1200 euro al mese, si sentivano esclusi dal mercato relazionale data l'importanza del requisito finanziario per le connazionali. "La crisi ci farà ripensare i valori", "Le donne inizieranno a cercare la stabilità e guarderanno le affinità caratteriali", "I ristoranti chiuderanno, torneremo a relazioni umane sincere" erano alcune delle frasi più gettonate.

Improvvisamente alcuni forum tematici maschili (e anche quelli di seduzione, ahimè) si popolarono (complice qualche "guru" che soffiava sul fuoco) di sedicenti esperti che iniziarono a profetizzare un futuro più "equilibrato", con donne meno alla ricerca del "buon partito" pieno di soldi, un esodo di italiane oltre confine per fare lavori umili. Insomma, la crisi come "opportunità" (non vi suona familiare?) per una revisione dei parametri – insostenibili – fino ad allora adottati dalle sempre più viziate italiote, lobotomizzate da anni di programmi trash e poco rappresentativi della realtà.

Ma sempre nel 2008 iniziò a diffondersi Facebook in Italia. L'effetto di FB sulla popolazione italiana (di suo già molto provinciale, pettegola ed estremamente attenta all'apparenza) è stato devastante, ma non ce ne siamo accorti subito. C'è stata una vera e propria ubriacatura collettiva, cosa che nello stesso periodo non si registrava in altri paesi europei.

In quegli anni, ad esempio, nei paesi del Nord Europa l'impatto di FB non era della stessa portata. I tedeschi, più riservati di natura, più educati nei dibattiti, non iniziavano certo nel mondo virtuale ad infastidire le donne o a fare complimenti esagerati. Nell'Est Europa prendevano piede altri social network (FB tuttora ha una diffusione limitata in Russia, mentre in altri paesi mitteleuropei si è affermato con successo: ma in quel momento non aveva comunque il boom registrato in Italia) e – come nel Nord Europa – la loro presenza non andava più di tanto in quella fase a scompaginare le regole del gioco.

In Italia no. L'arrivo di FB ha generato due fenomeni diversi che si sono affinati nel corso del tempo (con una premessa importante: il social network creato da Mark Zuckerberg ha sempre giocato con una certa ambiguità di fondo, ben consapevole che l'attrazione sessuale è un grande motore motivazionale. Nel 2020, infatti, ha tolto l'ultima foglia di fico lanciando anche in Italia Facebook Dating).

1) Uomini che si sono fiondati su questa piattaforma nella speranza di trovare una versione potenziata di Badoo o Meetic. Non che alcuni non ci siano riusciti, tanto che da allora le piattaforme di dating hanno iniziato a constatare un calo costante prima di essere definitivamente asfaltate da Tinder. Il mondo maschile si stava avviluppando in una gigantesca bolla virtuale delle relazioni dalla quale sarebbero usciti con le ossa rotte, ma – sopraffatti da una sorta di effetto Coolidge – faticano ancora oggi a trovare il bandolo della matassa.

2) Donne che immediatamente hanno fiutato in FB un'occasione per mettersi in mostra e a spettegolare come se non ci fosse un domani. Probabilmente nemmeno si aspettavano di aver trovato una piattaforma così potente per gonfiare il proprio ego. Ad ogni modo, la direzione di FB in Italia è stata quella, fatto salvo il diritto di spettegolare e commentare qualsiasi campo dello scibile umano. Un mix semplicemente micidiale.

Ci sarebbero voluti quasi una decina di anni prima che dall'interno del management di FB arrivassero le prime ammissioni di colpevolezza. Intanto il dado era tratto, era stata avviata una macchina incredibilmente efficace e con grandi potenzialità economiche. Nessuno in quel momento pensava alle vittime collaterali.

Cosa ha complicato il (già truccato) gioco italiota? L'opportunità per gli over 30 e persino 40 (e successivamente gli over 50, e a seguire le altre classi di età approdate su FB) di interloquire ed entrare in contatto con le classi d'età più giovani. Si trattava di differenze che nella vita reale avevano certamente il loro peso. Nel mondo virtuale, si sono azzerate, quantomeno a livello percettivo.

Gli allupati over 30-40 si sono messi a zerbinare le 20enni come se non ci fosse un domani. Avendo il social network compresso, per quanto relativamente, la percezione del concetto di spazio e tempo, il risultato è stato un'amplificazione del potere sessuale femminile (non a caso, fiutando la trappola, diversi seduttori hanno scelto di non essere su FB, se non con un profilo finto).

Gli economisti si sarebbero probabilmente divertiti a costruire un grafico per visualizzare il numero delle interazioni intercorse fra uomini che si sono ringalluzziti nel sentire a portata di mano le tanto agognate 20enni e queste ultime che hanno ricevuto una scarica di dopamina sempre maggiore, trasformatasi – come in una reazione chimica perfetta – in un aumento della propria autostima e della consapevolezza del proprio potere sessuale (già abbondantemente validato, peraltro, dai coetanei).

Risultati? Gli atti virtuali hanno avuto un'incidenza sul reale, pur nel tanto autoassolutorio "cazzeggio" italiota. Qualche esempio? Così, con una generalizzazione che deve essere considerata tale, i ragazzi 20enni si sono trovati in media a confrontarsi con coetanee con un ego così gonfio da poter digiunare per una settimana. E, dopo qualche anno, hanno cominciato a guardare a quelle più grandi, magari non bellissime, pur di avere uno straccio di vita sessuale e perfino sentimentale. E si era solo agli inizi: quella generazione avrebbe anche pagato un tributo di salute mentale a questo nuovo status quo.

Dal canto loro, i 30-40enni, dopo aver iniettato autostima virtuale a non finire nelle classi femminili under 30 (già di loro all'apice del proprio potere sessuale), sono poi finiti a sbavare per le loro coetanee (o per quelle più grandi, sdoganando milf e cougar, delle quali si tratterà approfonditamente in un altro articolo); queste ultime avevano nel frattempo acquisito nuovo smalto al loro (non più splendente) potere sessuale. Quello delle 30enni di quel periodo sarà oggetto di trattazione a parte (in quanto è la fascia sulla quale si hanno maggiori informazioni in presa diretta). Così come la storia degli effetti nefasti dei social network sulle relazioni uomo-donna avrà altri capitoli in questo blog.

Torniamo al presente, all'autunno 2020. L'aumento degli utenti di Onlyfans (già segnalato da GQ il 6 ottobre di quest'anno) implica che anche in Italia probabilmente si potrebbe avere la stessa tendenza (e sui social si parla da tempo di questo fenomeno, quantomeno nei gruppi tematici). Onlyfans è una piattaforma sulla quale vengono postati contenuti esclusivi per soli abbonati. Ovviamente è diventato il campo d'elezione in cui le starlette a luci rosse e tutta quella zona grigia di modelle o aspiranti tali fidelizza nuove legioni di follower disposti a pagare per vedere quello che su IG non si può vedere o veder fare.

Quindi molti uomini si potrebbero abbonare a questi servizi per avere l'illusione di avere un contatto diretto con una donna, di avere un rapporto fiduciario con lei. Ad un costo tutto sommato sostenibile. Se a questo si aggiunge la massa critica vociante e ululante di zerbini, simp e mdf sui social italiani (il cui volume di engagement è spesso vergognosamente alto), si comprende bene che non serve la Sibilla Cumana per capire che direzione prenderà il futuro, perché ci siamo già dentro.

La prima fase del lockdown (da marzo a giugno) in Italia ha registrato un aumento vertiginoso di tutte le attività virtuali, con i social in testa in questa classifica. Quindi il consolidamento della "vita virtuale" è una realtà. Eppure è proprio lì il punto su cui gli uomini dovrebbero iniziare a ragionare, con un'azione di legittima "disobbedienza"civile: il "lockdown" social nei riguardi di donne che vengono seguite su IG (immediatamente occorre smettere di seguirle, a meno che non ve le siate già portate a letto...e anche lì, vanno seguite con spirito critico e senza essere zerbini) o su FB (c'è il tasto "Smetti di seguire" che è utilissimo per salvare la formalità dei rapporti). Deve valere il principio di reciprocità, troppo spesso dimenticato dagli uomini.

Usate il cervello per immagazzinare e processare informazioni importanti (la neuroscienziata russa Tat'jana Chernigovskaja dice di premere "il tasto 'off' per porre fine ad ogni fonte di negatività") e mettetevi a leggere autori classici del presente e del passato che possano fornirvi chiavi di lettura per crescere individualmente. Perché la crescita individuale ve la porterete per sempre; al contrario, il cuoricino su IG a una donna per la quale voi siete solo un "numero" è una perdita di tempo ed energia: è una goccia, l'ennesima, con la quale contribuite ad innaffiare il suo ego, senza avere nulla in cambio.

https://ilgalantuomodissacrante.wordpress.com/2020/11/10/fine-pandemia-mai/
Spera nel meglio, aspettati il peggio

dotar-sojat

ne approfitto per raccontare quello che successe a me anni fa, ormai ne sono passati 20. Con la prima linea veloce (Alice), provai anche io a sperimentare alcuni social pre FB, in particolare Yahoo, che aveva un programma di chat.
Ti facevi il tuo profilo, poi attraverso chiavi di ricerca potevi "selezionare" dei profili (ragazze, donne, ecc) a cui mandavi l'invito.
Mi gettai sugli USA (il che, per lo meno, mi permise di migliorare il mio inglese scritto), aprii anche un gruppo sul "viking metal", conobbi qualcuna ma niente di che. Poi, ahimé, (avevo 22 anni, incel, ecc) mi presi una cotta per una trentenne americana che "mi ricambiava", non solo chattavamo ma in alcune occasioni, sono riuscito a parlarle, con il mio orribile inglese.
(sì, confesso, le scrivevo poesie ma almeno apprezzava), tralascio la sua storia.
Andò avanti per qualche mese, finalmente avevo una ragazza che diceva di tenere a me, mi scriveva, mi parlava, si interessava a me e alla mia vita. Poi tutto terminò bruscamente quando iniziai ad ipotizzare di raggiungerla in estate (stava non so dove nell'Indiana). Sparì letteralmente, cancellò anche il suo profilo... io ovviamente ci rimasi molto male... ma non demorsi...
sapevo che aveva profili anche su altri piattaforme, che usava pseudonimi vari, beh... alla fine ho scoperto che aveva almeno altri 5 profili su yahoo, tutti piuttosto simili, dove però postava messaggi (d'ammore) e foto di altri tizi (alpha, ovviamente), e su questa pagine aveva 10 anni in più...
Insomma... mi aveva ingannato... ci rimasi male, sia perché mi ero illuso che davvero vi fosse qualcosa, per quanto a distanza, e poi perché mi resi conto di quanto stupido fossi stato...
Da lì, ho odiato profondamento ogni forma di social, e i rapporti virtuali...
Mai più


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Finnegan

Dal forum Incel un intervento degno di nota:

Come ha detto il redpillatore nel suo articolo recente, che per altro condivido molto: le donne ormai non sono più in grado di amare (e probabilmente anche gli uomini). Ci avviamo verso una società dove il legame con il prossimo viene considerato superfluo nel peggiore dei casi, un abbellimento, un contorno, nel migliore. Quante volte ci sentiamo dire: "lasciate perdere la ragazza, prima o poi arriverà, pensa a te stesso". Ormai questi slogan (ce ne sono innumerevoli) sono entrati nell'immaginario collettivo e ci fanno capire cos'è realmente una relazione nel 2020.

Ovvero uno scambio più o meno equivalente tra due parti, in cui quando arriva la prima difficoltà o il primo fastidio, l'accordo viene meno. Del resto cosa si fa quando un paio di scarpe si rompe o una cover del telefono si ammacca? Le si cambia senza troppi problemi, non si sta mica lì a pensare ai ricordi costruiti con quelle scarpe o addirittura ai sentimenti che queste ultime potrebbero provare. La stessa cosa avviene con le persone, ormai è così c'è poco da fare.

C'è l'illusione che l'essere umano sia diventato il padrone del mondo; tramite il social ci si può spostare nello spazio e nel tempo in modo praticamente istantaneo. Tutta l'attenzione viene polarizzata sulla propria persona e da qui ci si spinge verso un individualismo sfrenato e schifoso. Il prossimo non conta, o meglio conta ma solo in relazione a quello che sento io e non in base a ciò che egli vorrebbe.

Ecco che in questa società distorta, concetti come l'amore e il sentimento vengono meno. La ragazzina media è realmente convinta di poter ambire al belloccio che guarda nelle serie televisive, e probabilmente nemmeno lui sarebbe in grado di amare. Egli sarebbe unicamente uno dei tanti "gioielli" che ruotano attorno alla sua esistenza. Un po' come un pianeta e i suoi satelliti. Sapete quale importanza ha tutto il resto indegno di stare nell'orbita della vita di queste persone? Naturalmente zero.

Anche il solo interagire con queste persone diventa difficoltoso se non sei degno di stare tra le loro cerchie. Io stesso ho perso qualsiasi voglia di interagire con le ragazze perché puntualmente mi rispondono dopo ore o giorni, riducendo la conversazione ai minimi termini. E' davvero triste subire questo atteggiamento, decine, centinaia di volte.
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